NOTTE DI NATALE, di Leonardo Migliore


- NOTTE DI NATALE -
di Leonardo Migliore

Nella sua soffice veste, la notte linda
veglia per secondar ad ogni uomo dolce sonno sotto la coltre,
col dispensar ricordi festosi di sonagli in amorevol moto.

Drappo intessuto di stelle scorrer disegna e il ciel agghinda,
per mirar la luna crescente levarsi oltre
la molle cima di un quieto bosco, la gente e il mar immoto.

Tace il mondo e dormon,
riparate fra cespugli, rami e nell’acque,
tutte le creature.

È la malìa della notte
che cólla melodia delle stelle lenisce i cuori,
slegandoli in fantasie di nuove rotte
fra fili d’erba e magia di fiori.

È una mirifica notte d’Oriente,
il cabrare di tappeti volanti e la luce meravigliosa di lampade ad olio,
carosello d'origami.
Una cometa danza sul puntale d'un albero,
il grembo materno è architettura rupestre
nenia di segreti sospiri e d'aliti infuocati,
un tenersi per mano con dita intrecciate ben salde.
Il tempo, eterna illusione, rotola via come pietra tombale,
il primo vagito:
è nato il Bambinello!

_ "Gesù Bambino dormiente"
di Cesare Fracanzano, particolare.

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