venerdì 23 dicembre 2016

LA PRIMA VOLTA CHE VIDI LA NEVE by SILVIA COZZI

LA PRIMA VOLTA CHE VIDI LA NEVE - SILVIA COZZI
La prima volta che ho visto la neve avevo quattro anni ma il ricordo è rimasto nitido in me. 
Abitavo a Roma e le nevicate erano un avvenimento raro; una novità che elettrizzava tutti. 
Mi ricordo che era il periodo tra Natale e l’Epifania, rivedo il grande albero addobbato ed il presepe, e l’atmosfera fatata che creavano.
Mi rivedo bimbetta con il naso appiccicato alla finestra del salone, ad osservare la magia dei fiocchi che cadevano languidi imbiancando ogni cosa.  Vedevo gli altri bambini giocare gioiosi nel piazzale sottostante alla mia abitazione e avrei voluto tanto unirmi a loro. 
Così piantai una grana per uscire. Il mio desiderio era quello di costruire un pupazzo di neve.
Papà e lo zio Francesco mi accontentarono. Fuori faceva molto freddo ma io non lo sentivo presa com’ero a costruire il mio capolavoro (forse un po’ bruttino ma che  a  me  sembrava il più bel pupazzo di neve del mondo) e a tirare le palle di neve a chiunque mi passasse vicino. Mi ricordo che, mentre rientravamo a casa, sono scivolata e sono caduta di sedere per terra: non ero abituata  a camminare sulla neve! 
Mia sorella Marina era appena nata  e la  mamma di notte la doveva allattare. Quel giorno ero troppo eccitata e mi sono svegliata sentendo i rumori della casa. Ho aperto la finestra della cameretta nella notte gelida, ed ho staccato un pezzetto di ghiaccio. Sono corsa dalla mamma chiedendole un bicchiere per mettercelo dentro: nella mia ingenuità di bambina volevo conservarlo per ricordo. La mamma cercò di spiegarmi che il ghiaccio non si può conservare ma io non volli sentire ragioni. La mattina dopo il ghiaccio era svanito nel nulla e nel bicchiere c’era solo acqua. Piansi per la cocente delusione ma fu certamente la prima lezione di vita: capii che a questo mondo nulla dura per sempre.
Da: "La prima volta che vidi la neve" by Silvia Cozzi

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