SEGNI DEL TEMPO, di Miriam Maria Santucci

 SEGNI DEL TEMPO

Nessuno sapeva allora
quanto eravamo felici,
lo abbiamo scoperto ora,
distanti dai nostri amici.
Le porte restavano aperte,
il mondo per noi era eterno,
i vicini giocavano a carte
nelle calme sere d’inverno.
Abbiamo sperato e perduto,
non siamo più come allora,
per tutto ciò che è accaduto
la gente è più povera e sola.
Le tragedie da sempre son frutto
della corsa spietata al potere
e il più fragile viene distrutto
sotto l’ombra di cento bandiere.



(foto propria)

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