Quando scrivere è nel DNA di famiglia

 Grandi soddisfazioni in casa Bettega! Dopo le pubblicazioni di papà Luca ("Pier" edito da Argento Vivo Edizioni) e nonno Claudio ("Lungo il viale dei ricordi" self publishing) arrivano riconoscimenti letterari anche per le bambine Gaia e Viola, finaliste, nonché per il papà Luca, secondo classificato al Premio Letterario Melchionna 2021.

Ho intervistato per Alessandria Today Luca Bettega.


Che emozione è stata per le tue bambine ricevere un premio letterario?
Non ci credevano! Hanno accolto la notizia con un sorriso che andava da un orecchio all'altro! Poi hanno iniziato a telefonare a nonni, cugini, zii, amici,  praticamente chiunque, per condividere la grande emozione!


È molto tempo che scrivi? E le tue bambine? 
Io ho iniziato a scrivere una quindicina di anni fa, qualche storia per l'infanzia e alcuni racconti horror. Poi mi sono un po' fermato, riprendendo circa tre anni fa, di nuovo con qualche racconto ma soprattutto con un romanzo thriller, Pier. Viola, che ha quasi 10 anni, ha amato scrivere sin dai primi vocaboli acquisiti. Anzi direi che ha imparato a scrivere ancora prima di conoscere i vocaboli, visto che le sue prime "opere" consistevano in pagine di lettere che formavano improbabili periodi ai più incomprensibili. Ora invece scrive ancora tanto, ma di certo con maggiore capacità e consapevolezza, anche se mantiene la caratteristica di dare libero estro alla sua vulcanica creatività, trascurando talvolta la forma... ma ha ancora tantissimo tempo davanti per migliorarsi! Gaia infine, che ha 8 anni, ha iniziato a cimentarsi nella scrittura verso la fine dello scorso anno, principalmente per emulare la sorella. E' rispetto a Viola meno prolissa, ma anche lei capace di mettere sul foglio dei contenuti a volte sorprendenti. 

Cosa pensi della letteratura contemporanea? Leggi autori emergenti? Mi piace molto leggere ma non sono un lettore accanito. La maggior parte delle mie letture cadono sul genere thriller e horror. Mentre sull'horror sono pressoché monotematico, faticando ad affidarmi ad autori diversi da S. King, per quanto riguarda il thriller mi sono lasciato accompagnare in viaggi cupi e inquietanti da diversi scrittori, italiani e non, che non mi hanno quasi mai deluso.Di recente, da quando ho intrapreso la strada della pubblicazione divenendo io stesso un autore emergente, ho iniziato ad affacciarmi a questo mondo che prima trascuravo totalmente, lasciandomi sorprendere da libri di autori emergenti che ho trovato davvero interessanti, oltre che ben scritti.


Sei solito leggere ai tuoi figli? Cosa? Sia io che mia moglie leggiamo tantissimo ai nostri figli, a partire dalle fiabe prima di addormentarsi già in tenera età. A volte al posto della tv, la sera ci capita di fare una "serata di letture" dove ogni bambino sceglie un libro e lo si legge insieme. Oppure è capitato di iniziare classici per l'infanzia, come Alice nel paese delle meraviglie, o Peter Pan o ancora Il libro della giungla, e leggerne un po' di pagine ogni giorno fino a terminarlo. Ricordo anche che, quando Viola stava cercando di migliorare nella lettura, avevamo iniziato a leggere diverse storie di R. Dahl alternando pagine lette da lei e altre lette da me. Era rimasta entusiasta dell'esperienza! Ora i libri se li divora da sé... 


Se potessi vivere in una favola famosa, quale sarebbe? Che domanda difficile! Me ne vengono in mente due.  Shrek (vale come favola famosa?) in cui rivedo la mia vita solitaria che si trasforna quando inaspettatamente trovo la mia "orchessa". Dei vari capitoli mi piace molto anche quello in cui Shrek è abbattuto dalla frenetica vita coi suoi orchetti, che destabilizzano gli equilibri suoi e della coppia richiedendo non poche fatiche per ritrovarli... anche se alla fine per lui (come per me) ne varrà la pena!L'altra favola che mi viene in mente è Alice, perché mi piace il modo in cui la fantasia stravolge senza confini l'intera realtà, con dimensioni che variano in continuazione, personaggi che sono al contempo bizzarri e saggi, ambienti dove ragione e follia paiono convivere pacificamente... Il nostro mondo sembra così lontano da quello di Alice ma se ci impegniamo un po' possiamo farcelo somigliare... almeno un pochino!

Grazie Luca! Spero di leggere presto altri tuoi scritti e delle tue bimbe!

Anna Pasquini - Alessandria Today blog di PC Lava

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