giovedì 23 novembre 2017

Quando non ci sono i gatti i topi ballano


La schiavitù dell’auto, una dipendenza come la droga.
Viviamo in un contesto di anarchia, menefreghismo e mancato rispetto delle regole del codice della strada e non solo.
Questa situazione è anche in conseguenza del fatto che la Polizia municipale, per motivi vari (dei quali abbiamo sovente parlato) non è più in grado di presidiare il territorio come in passato. 
E come recita un vecchio proverbio, “quando non ci sono i gatti i topi ballano”.

by Pier Carlo Lava. 
Alessandria: L’involuzione, da auto-muniti ad auto-dipendenti, ormai non se ne parla quasi più, forse ci siamo assuefatti, come se fosse una droga della quale non possiamo più farne a meno.
Certo nella società odierna l’auto è un mezzo di locomozione importante, in diverse situazioni anche insostituibile, su questo non si discute.

Per molte persone si è però creata una vera forma di “dipendenza”, escono in auto per andare vicino a casa, all’edicola, in farmacia, dal tabaccaio a prendere le sigarette per andare a prendere il caffè in piazza della Libertà cercando di parcheggiare davanti al bar (ovviamente in divieto di sosta), oppure per andare a fare shopping in centro pretendendo anche di trovare posto davanti al negozio.

Queste persone saranno probabilmente fra i più accaniti sostenitori della cancellazione della ZTL.
La schiavitù dell’auto, perchè è di questo che si tratta, è lampante nei casi in cui si vedono parcheggi selvaggi di ogni tipo (doppia, tripla fila, in curva, sulle strisce pedonali, nei posti riservati agli invalidi ecc.), creando problemi al prossimo, circolazione rallentata, automobilisti bloccati, pedoni e mamme con i bambini nel passeggino, costretti a fare lo slalom.

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. by Lia Tommi


by, Lia Tommi,  Alessandria 
Martedì 21 novembre si è  tenuta la  conferenza stampa di presentazione delle  iniziative e dei progetti  sul tema della violenza di genere,  promossi dalla Consulta Pari Opportunità  del Comune di Alessandria,  in concomitanza  con la  Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre. 
Erano presenti: Cinzia  Lumiera, Assessore alle Pari Opportunità, Vittoria Poggio,  Presidente Consulta  Comunale  Pari Opportunità, il Sindaco Gianfranco  Cuttica e alcune  rappresentanti delle Associazioni  che hanno promosso eventi.
Il tema del contrasto alla violenza di genere trova ricco spazio nella città  di  Alessandria,  che condivide la necessità di fronteggiare  i fenomeni di  sistematica  aggressione della donna, in tutte le drammatiche  e spesso devastanti espressioni.
La giornata  del 25 novembre fa da asse a tutti gli eventi: è  la Giornata Internazionale  per l'eliminazione della violenza contro le donne, scelta dalle Nazioni Unite in ricordo  del brutale assassinio,  nel 1960, delle tre sorelle Mirabel,  massacrate a causa del loro impegno nel contrastare il regime del dittatore della Repubblica  Dominicana: Rafael Leonidas  Trujillo. 
Per il 25 novembre sono previsti tre eventi: 
- alle ore 11 la deposizione di rose di colore arancione presso la Cappella del Cimitero Urbano, a suffragio  di  tutte le donne che hanno perso la vita vittime di violenza;
- alle ore 17,30 illuminazione  in arancione della facciata del Palazzo Comunale ed esposizione di uno striscione  con la scritta BASTA ALLA VIOLENZA  SULLE DONNE;
-  dalle ore 16,30 presenza di un banchetto informativo di Me.dea Onlus in piazzetta della Lega, per fornire informazioni  e materiale  informativo,  allo scopo di  sensibilizzare la popolazione  sul tema.
Il colore arancione ricorre perché scelto dall'ONU come simbolo a livello mondiale.

Le strade della vita, by, Pier Carlo Lava


In medio stat virtus... gli estremi e le esagerazioni non sono mai la soluzione migliore. Ovidio “seguendo la via di mezzo, camminerai sicurissimo”

by, Pier Carlo Lava. Alessandria
Oggi viviamo tempi complessi, dove molti di noi sono chiamati a prendere decisioni a volte difficili, che in seguito possono determinare conseguenze positive o negative.

In questo contesto un eccessivo dinamismo può portare a calpestare tutti gli ostacoli, persone comprese e a commettere degli errori anche irrimediabili. All’opposto un eccessivo perfezionismo, nella migliore delle ipotesi può determinare ritardi controproducenti e nella peggiore può portare anche all’immobilismo.

Perciò alfine di coniugare la velocità delle nostre azioni da intraprendere (presupposto indispensabile nell’attuale contesto sociale) con la qualità e l’efficienza del risultato finale, occorre prendere delle decisioni ponderate ed equilibrate e che sopratutto tengano conto delle persone che vengono eventualmente coinvolte.

mercoledì 22 novembre 2017

La trilogia della luna

Vauro Senesi (edizioni Piemme, 2017)
Un ragazzino guarda dall’alto la conca di Kabul immersa nella notte, svegliato dal ricordo della luna che disegna un serpente sulla parete della sua stanza. Ha dieci anni, lo sguardo vispo, due incisivi un po’ sporgenti, e un cruccio che lo accompagna.Un giovane uomo cammina per le vie di una Baghdad che sembra deserta, avvolta in un tempo dilatato e sospeso. Avanza nel nulla, poi con la mano afferra un bastone lungo e sottile. Non appena lo alza, centinaia di piccioni spuntano dal niente del cielo e iniziano a danzare attorno a quel bastone, al ritmo di una musica che nessuno può sentire.Gli strilli di un bambino infrangono l’atmosfera di un grande magazzino alla vigilia delle feste. E dall’enorme costume rosso di Babbo Natale riemerge Madut, il ragazzo del Sudan, l’uomo nero fuggito dalla sua terra in fiamme, giunto attraverso strade insolite e rocambolesche fino a Roma, per trovare il suo angolo di quotidianità in una lavanderia a gettone.Tre storie poetiche per raccontare l’umanità che misura il mondo camminando, spesso in fuga dai tormenti della guerra e dalla miseria che porta con sé. Una riuscita alchimia di relazioni e personaggi che sa tratteggiare vicende straordinarie e minuscole, esistenze sospese tra passato e presente, tra qui e altrove, che giungono a fondersi e a confondersi con quelle del nostro Paese.Tre storie che intrecciano culture raffinate e quotidianità difficili in una fantasmagorica esplosione di colori, tra desideri, ansie, rabbia, rassegnazione, emozioni e umori. Rammentandoci che non appena gli occhi di un uomo incrociano i nostri, quello sguardo ci rende entrambi responsabili.

Totò Riina morto, dalla scalata a Cosa nostra alle stragi: tutti i misteri del capo dei capi che dichiarò guerra allo Stato

Alla conquista della piovra, al biennio al tritolo, fino alla mancata perquisizione del covo. Tutte le domande senza risposta che il boss mafioso si è portato nella tomba dopo avere terrificato un intero Paese all'apice di un'escalation di violenza senza precedenti. Nato poverissimo in una famiglia di contadini, viddano sanguinario e analfabeta è rimasto irredibimibile fino alla fine. Stava scontanto 26 ergastoli per circa 200 omicidi
Adesso che il diavolo è morto si potrà forse avanzare qualche domanda sui vari punti oscuri rimasti sullo sfondo dei suoi efferatissimi delitti. E magari ammettere che tutto chiaro probabilmente non è. Della carriera criminale di Salvatore Riina, detto Totò, nato a Corleone il 16 novembre del 1930 e morto nel reparto carcerario dell’ospedale di Parma, tanto si è detto e molto si è scritto. Meno, molto meno, si è parlato dei misteri che questo viddano sanguinario e semianalfabeta – “Sono un quinta elementare”, amava ripetere – si è portato nella tomba dopo avere terrificato un intero Paese all’apice di un’escalation di violenza senza precedenti.Di soprannomi ne ha collezionati diversi. Da ‘u curtu che gli venne dato alle origini per la sua bassa statura – in Sicilia la chiamano “ingiuria” – fino alla corona di capo dei capi di Cosa nostra, passando per quelli meritati sulle pagine di cronaca giudiziaria: la belva, l’animale, il demonio. D’altronde basta soltanto provare a ricordare gli omicidi e le stragi di cui si è reso colpevole per dire che sì, non c’è dubbio che Riina qualcosa di vicino al demoniaco lo è stato davvero. Contarli quei morti ammazzati è invece impossibile: pare siano più di duecento, di sicuro gli sono costati 26 ergastoli. Lui, da parte sua, non ha mai ceduto di un millimetro, non ha mai mostrato alcun cenno di cedimento, seppur minimo. “Io sono il parafulmine dello Stato italiano”, ha detto praticamente ogni volta che ha aperto bocca. Ma parafulmine di che? E di chi? Continua a leggere…..


Intervista al Presidente del USD Castellazzo Calcio Cosimo Curino

Presidente dalla grande personalità
by Federica Ghisolfi
1)Descrivimi la tua carriera calcistica
Ho giocato a Castellazzo fino alla Seconda Categoria, dal 1982 al 1984 ho allenato in Seconda e Prima Categoria, negli anni 1985-1986-1987.
2)Come mai anche quest’anno c’è stata la conferma di mister Merlo?
Confermato mister Merlo, perché è un bravo mister e perché abbiamo fatto, un grande campionato nella stagione 2016-2017.
3)Come mai la tua scelta di fare il presidente è caduta sul Castellazzo?
Sono fondatore di questo Castellazzo,nato nel 1982, dove ho giocato dall’82 all’84, dalla Terza alla Seconda Categoria, e ho allenato in Seconda e Prima Categoria.
4)Cosa significa per te il Castellazzo?
Il Castellazzo è una parte di me, gli ho dedicato 35 anni della mia vita.
5)E’ difficile fare calcio a Castellazzo?
Fare calcio a Castellazzo è da sempre una soddisfazione enorme, data soprattutto dai risultati ottenuti negli anni, passando dalla Terza Categoria, all’attuale Serie D.
6)Come vedi il vostro girone?
Il nostro girone è bellissimo e difficilissimo, noi siamo contenti così, qualunque sarà il risultato alla fine della stagione, non penso avremo altre occasioni, di fare un campionato così importante, con così tante società prestigiose.

La Stampa dà il via al Trust Project, la forza delle news è nella fiducia

Non ci sono notizie vere e notizie false, perché quelle false non sono notizie. Non ci sono giornali che pubblicano notizie false (chi lo fa non pubblica un giornale), ci sono giornali che sbagliano. E poi ci sono giornali trasparenti e giornali che non lo sono: i primi, se sbagliano, non hanno difficoltà ad ammetterlo, a spiegare al pubblico perché, a correggere gli errori. Il giornalismo digitale non ha cambiato queste regole - che sono quelle del nostro mestiere da sempre -, però ha allargato a dismisura il mare magnum di quanto viene pubblicato. Mescolando testate giornalistiche e satira, notizie e pubblicità, cultura e gioco. La scelta la fa da sempre il pubblico: questione di fiducia. Satira, pubblicità e gioco non sono contenuti meno nobili di quelli prodotti dall’informazione, sono semplicemente diversi. Il problema è evitare che qualcuno spacci una cosa per l’altra. La Stampa aderisce al Trust Project, iniziativa nata all’Università di Santa Clara (in California) tre anni fa, fondata da gruppo di editori internazionali - tra i quali La Stampa - e sostenuta fin dagli esordi da Google. (Qui il saggio che lo ha presentato alla sua nascita, nel 2014). L’obiettivo è aiutare chi produce informazione a distinguersi nel calderone della rete e chi naviga su internet a riconoscere le informazioni certificate. Un’etichetta digitale che è poi riconoscibile anche dagli algoritmi dei motori di ricerca e dai social network (Facebook e Twitter). Continua a leggere….


G7 PARI OPPORTUNITÀ: A TAORMINA L’EMPOWERMENT DELLE DONNE, MOTORE DELLA CRESCITA GLOBALE

A Taormina la riunione ministeriale G7 sulle Pari Opportunità. Hanno partecipato i Ministri di Canada, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna e la Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori. La riunione ministeriale è stata incentrata sull’empowerment economico delle donne quale motore della crescita e dello sviluppo globale
16 Novembre 2017 - Si è svolta, mercoledì 15 e giovedì 16 novembre, a Taormina la riunione ministeriale per le Pari Opportunità dei Paesi del G7 con la quale si chiudono le attività dell’anno di Presidenza italiana. Alla riunione, presieduta dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Maria Elena Boschi, hanno partecipato i Ministri di Canada, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna e la Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere Věra Jourová.La riunione ministeriale è stata incentrata sull’empowerment economico delle donne quale motore della crescita e dello sviluppo globale, e indicatore di benessere sociale.Seguendo la roadmap adottata lo scorso maggio dai leader del G7 per la promozione della parità di genere, i Ministri hanno affrontato due principali temi: la riprogettazione del mercato del lavoro e del sistema di welfare per liberare il potenziale femminile sia in ambito economico che politico; l’empowerment economico delle donne come strumento di prevenzione e di lotta alla violenza di genere, nonché di contrasto al fenomeno della tratta delle donne e delle bambine migranti.

martedì 21 novembre 2017

MAGIC MOMENTS AL CIRCO, by Lia Tommi




by, Lia Tommi  
Alessandria: Momenti  romantici, momenti di grande potenza, momenti di forte tensione, momenti di allegria sfrenata: momenti magici al Cirque  Reckless, che ho vissuto con stupore  quasi infantile.

Musica sempre adeguata alla situazione, a valorizzare e imporre dolcezza o velocità  alla situazione, insieme al gioco di luci laser.

Selena Bricco che  incanta con la sua splendida voce, mentre interpreta le canzoni dal vivo.

Risate a volontà con il ventriloquo, che coinvolge persone del pubblico in una esilarante esibizione.

Giocolieri ed equilibristi di grande abilità, vari tipi di acrobati, tra cui la dolce ragazza nella palla trasparente. Ha creato moltissima tensione quello che camminava capovolto, per poi compiere il salto mortale.

Romantici i due fidanzati che volavano legati ai nastri, con lei che nel finale trasforma improvvisamente l'abito in uno bianco ed elegante, tra una miriade di brillantini.

Molto potenti l'esibizione  di impronta argentina, con tamburi e bolas e il salto acrobatico con le moto da cross.

Una delicata e semplico storia d'amore faceva da sfondo, quella  tra Selena, che ha attraversato lo specchio per  entrare nel mondo dei sogni, e il suo fidanzato, che la cercava instancabile.

Grazie al Cirque Reckless e al suo partner AIDO per queste magiche emozioni.

I tesori di Alessandria nell’opera prima di Valentina Bonanno

by Maria Luisa Pirrone
Alessandria: Il 9 novembre alla Gambarina è stato presentato il libro “Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche”, lavoro d’esordio di Valentina Bonanno, studiosa di beni culturali e da anni attiva nel mondo del turismo locale.
Noi di Alessandria Post abbiamo immediatamente colto l’originalità e il coraggio dell’idea e abbiamo voluto incontrare l’autrice che ha gentilmente risposto a qualche nostra curiosità.

Valentina, perché un libro su Alessandria?
Da tempo lavoro a contatto con i turisti, prima nei musei cittadini e adesso in un albergo. Mi sono resa conto che non solo gli stranieri ma anche tanti visitatori della provincia chiedono informazioni su quello che si può visitare in città e che molti luoghi sono sconosciuti a gran parte degli alessandrini. L’idea è nata dalla volontà di fare una panoramica sulle chiese, i palazzi storici e le opere d’arte di proprietà del Comune esposte al pubblico. 

Si può definire una guida turistica?
Non proprio… Il libro non propone itinerari da seguire, ma offre un approfondimento su vari aspetti legati alla storia e all’arte. E’ la base per un primo approccio alla città ed è utile sia ai turisti che agli abitanti che desiderino avere qualche informazione dettagliata, senza dilungarsi su testi corposi.

Partendo dal problema che hai evidenziato all’inizio, come si potrebbe promuovere il turismo in città?
Si dovrebbe capire, attraverso studi e statistiche, cosa cercano i turisti nel nostro territorio oltre all’enogastronomia, che resta sempre il settore trainante. In base a questo, ampliare l’offerta: percorsi ciclo-pedonali, visite a cantine, monumenti, fattorie didattiche per bambini. Molto originale sarebbe la promozione di pacchetti con il soggiorno abbinato a uno o più workshop (degustazione di vini, cucina in coppia, nordic walking, equitazione, fotografia di paesaggi, lettura di opere d’arte). Si potrebbe creare un marchio della città, un logo che venga ripreso nelle brochure informative, nelle segnaletiche stradali, nei buoni sconto degli esercizi commerciali. Infine, una rievocazione storica della nascita della città, magari in costume e sul modello di tante città italiane, potrebbe rafforzare l’identità comune e richiamare in città visitatori anche dai dintorni.

OPEN MIC By Lia Tommi

by, Lia Tommi,  Alessandria 

Il 24 novembre, a partire dalle 21,30, avrà  luogo  presso la SOMS  del quartiere  Cristo, in corso Acqui 158,  un nuovo  appuntamento  con l'OPEN MIC,  organizzato da Franco Galliani, da qualche anno impegnato  in iniziative letterarie alessandrine.
In cosa consiste l'OPEN MIC?
Letteralmente significa "microfono aperto" e i partecipanti  avranno il microfono a disposizione  per 3  minuti,  per esibirsi in qualche loro  abilità, 
dal canto alla recitazione  e altro a piacere.  

Largo spazio è  solitamente  dedicato alle letture di brani e poesie, di propria produzione o che semplicemente  hanno suscitato particolari emozioni.
L'evento sarà  impreziosito  da interventi musicali dei Nuova Sintonia.
La partecipazione  è  libera e gratuita e  non è  richiesta  iscrizione.
Sarà  sufficiente  segnalare al proprio arrivo la volontà  di esibirsi.

In bicicletta con Antonia Pozzi

"Preghiera"

COME D'AUTUNNO. poesia di Fiorella Paier

Pier Paolo Pasolini: Il selvaggio dolore di essere uomini- La solitudine

Programma delle iniziative sul tema della violenza di genere Alessandria, novembre 2017

Alessandria, novembre 2017
Questo è il calendario delle iniziative caratterizzanti il Programma 2017: un percorso di eventi, lungo dodici giorni (da lunedì 20 novembre al 2 dicembre) pensato quale cammino di confronto, di analisi di dati, di sensibilizzazione e promosso sinergicamente dall’Assessorato comunale alle Pari Opportunità, dalla Consulta comunale alle Pari Opportunità e dalle Associazioni componenti della Consulta e attive sul territorio comunale.

Mercoledì 22 novembre, ore 21.00
Associazione Cultura e Sviluppo (piazza De Andrè – Alessandria) a cura di Zonta Club Alessandria, con il patrocinio del Comune di Alessandria.
Visione del film “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek, nell’ambito Cineforum “Nulla è come appare”.

Giovedì 23 novembre, ore 09.30
Salone Baravalle della CISL (via Tripoli 14 – Alessandria) a cura di CISL Alessandria-Asti Incontro sul tema “Anche in piccole dosi... può causare il decesso”. Parteciperà la dr.ssa Anna Maria Avonto, Responsabile Servizio Socio Assistenziale ASL-AL e la riflessione, pensata come format, sarà caratterizzata anche da approfondimenti di caratttere multimediali e coinvolgerà anche un gruppo di studenti delle Scuole secondarie di II grado, sull’importanza di una sensibilizzazione che coinvolga sia gli uomini che le donne.

Giovedì 23 novembre, ore 11.00
Biblioteca Civica “Francesca Calvo” (piazza Vittorio Veneto 1 – Alessandria) a cura dell’Assessorato comunale alle Pari Opportunità in collaborazione con l’Ufficio comunale Disability Manager Inaugurazione delle postazioni “MimmaMà Point”, la poltrona progettata dall’arch. Mitzi Bollani e realizzata da Leura srl, appositamente creata per sostenere la mamma e il suo bambino in tutte le posizioni di allattamento evitando così i dolori posturali dovuti a sforzi muscolari per mancanza di corretti appoggi e supporti.
Il progetto vede coinvolta l’Amministrazione Comunale partecipare al progetto “Segui il cuore... Latte e Cultura” allo scopo di costruire una Rete nazionale di Luoghi di Cultura, in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (2018). Il progetto “Segui il cuore... Latte e Cultura” è rivolto a tutti i Sit Culturali che credono nel ruolo importante della famiglia e in particolar modo rispettano la donna ed il suo diritto di essere mamma, comprendendo come sia importante l’allattamento al seno per la reciproca salute di mamma e bambino.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: Iniziative e progetti

Alessandria: Iniziative e progetti sul tema della violenza di genere in concomitanza con la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre).
Il tema del contrasto alla violenza di genere trova nuovamente spazio e accoglienza nella Città di Alessandria che da sempre dimostra sensibilità nel riflettere su come fronteggiare i fenomeni di sistematica aggressione della donna, in tutte le sue subdole, drammatiche e troppo spesso devastanti espressioni.
Mai con l’intensità di oggi, si sente infatti l’esigenza di riflettere insieme sulla necessità che la battaglia per il diritto delle donne al rispetto e a un diverso modo di vivere le relazioni, sia presa in carico da tutti e diventi abitudine quotidiana.
Queste le ragioni alla base dell’impegno quotidiano dell’Assessorato comunale alle Pari Opportunità e delle Consulta comunale alle Pari Opportunità e queste le ragioni della convocazione della conferenza stampa odierna in cui — presenti il Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, l’Assessore comunale alle Pari Opportunità Cinzia Lumiera, l’Assessore comunale all’Associazionismo, Monica Formaiano, la Presidente Consulta comunale Pari Opportunità Vittoria Poggio e le Consultrici — si è illustrato il programma delle iniziative e progetti sul tema della violenza di genere che vengono declinati in questi giorni ad Alessandria.
Una data, in particolare, figura da “asse” portante di tutti gli eventi. Si tratta del 25 novembre, giorno scelto dalle Nazioni Unite — tramite la Risoluzione n. 54/134 del 17 dicembre 1999 dell’Assemblea Generale dell’ONU — e dichiarato ufficialmente quale “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” in ricordo del brutale assassinio nel 1960 di tre sorelle (le sorelle Mirabal) massacrate a causa del loro impegno nel contrastare il regime del dittatore della Repubblica Dominicana, Rafael Leónidas Trujillo. 
Proprio il prossimo 25 novembre ad Alessandria sono previsti tre speciali momenti di rilievo istituzionale:
  • alle ore 11.00 presso la Cappella del Cimitero Urbano (via Monteverde) — a cura dell’Assessorato alle Pari Opportunità e della Consulta comunale alle Pari Opportunità con il C.I.F. (Centro Femminile Italiano) — si svolgerà la deposizione di una rosa di colore arancione (il colore brillante ed ottimista, scelto dall’ONU come simbolo a livello mondiale) a suffragio di tutte le donne che hanno perso la vita vittime di violenza; 
  • alle ore 17.30 — a cura dell’Assessorato Pari Opportunità — per stigmatizzare istituzionalmente la violenza contro le donne, la facciata del Palazzo Comunale sarà illuminata di arancione e verrà contestualmente esposto, dal balcone del Gabinetto del Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, uno striscione recante la scritta “Basta alla violenza sulle donne”;
  • contestualmente, dalle ore 16.30 sarà presente in piazzetta della Lega un punto informativo a cura del Centro antiviolenza Me.dea Onlus, da sempre al fianco dell’Istituzione cittadina, per fornire informazioni e materiale destinato a sensibilizzare la popolazione e far conoscere e raggiungere al maggior numero possibile di donne, vittime o testimoni di violenza, il messaggio di vicinanza da parte delle Istituzioni e della rete di aiuti ad esse dedicati.

Il Sindaco Cuttica testimonial campagna Zonta SAYS NO to violence against women

Gianfranco Cuttica di Revigliasco - Nadia Biancato
Alessandria: In occasione della presentazione ufficiale delle iniziative per l’eliminazione della violenza sulle donne nel periodo 25 Novembre-10 Dicembre 2017 svoltasi questa mattina in Comune ad Alessandria, il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha ricevuto da Nadia Biancato, Past International Director di Zonta International e responsabile Advocacy di Zonta Club Alessandria il braccialetto “Zonta Says NO to violence against women”. 
Il sindaco sarà testimonial della campagna che richiede RISPETTO per le DONNE e la fine di ogni forma di discriminazione e violenza di genere.

Zonta Club Alessandria domani sera, 22 Novembre ore 21 aprirà ufficialmente il programma di iniziative del Club con la proiezione del film “Un giorno perfetto” all’interno del Cineforum “Nulla è come appare” che si tiene ogni mese presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. All’inizio della serata che sarà aperta dal saluto dell’Assessore alla Pari Opportunità della Città di Alessandria, Cinzia Lumiera, si svolgerà la cerimonia di apposizione del sigillo dello Zonta Excellence Award sul guidone del Club perché Zonta Club Alessandria è stato premiato per il suo impegno in Advocacy. 

Il programma delle attività della campagna “Zonta Says NO” prosegue nella città di Acqui Terme con lo spettacolo “E’l modo ancor m’offende” in collaborazione con il Comune e in  programma il 30 novembre e il 1° dicembre con replica in Alessandria il 1° e 2 dicembre. Il 3 dicembre, Zonta Club Alessandria sarà a Castelletto Monferrato dove in collaborazione con il Comune proporrà l’installazione “Scarpe senza Corpi” contro i femminicidi verificatisi nel corso del 2017 in Italia. Il Comune di Castelletto, così come il Comune di Alessandria,  dal 25 novembre esporrà un drappo arancione per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione delle violenza di genere.







Agriturist e Confagricoltura: Incontri con il Patrocinio di Alessandria e Asti.

È normale che nei vari periodi storici ci siano delle evoluzioni sui processi e sulle metodologie di progettazione con approcci diversi e modellati secondo le richieste di mercato e dei cambiamenti socioculturali. Proprio questi ultimi hanno inciso in modo determinante nello sviluppo del prodotto.
Cosa accade, quindi, se si ha la necessità di sviluppare un’idea, ma la società appare particolarmente dinamica e in forte mutazione?
Occorre uno strumento che permetta di interpretare scenari, valutare nuove esigenze e gestire l’innovazione tecnologica.
Il concetto non è nuovo, è stato introdotto più di 40 anni fa, ma il Co-Design è un punto cardine che contribuisce a tenere sotto controllo la globalità.
Il Co-Design è un approccio di progettazione che coinvolge attivamente tutti i portatori di interesse nel processo di progettazione col fine di contribuire e garantire che il prodotto per risponda ai bisogni del cittadino/consumatore.
Il Co-design mette dunque al centro della progettazione la "persona".

E' questo l'approccio con cui Agriturist Piemonte organizza un intenso programma di attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione rivolta alle Pubbliche Amministrazioni, agli operatori della filiera turistica e ai cittadini di una particolare area del Piemonte, sempre più al centro delle dinamiche turistiche regionali, con grandi potenzialità e ancora margini di crescita: il Monferrato.
Il Monferrato è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità - Unesco nel 2014, European Community of Sport nel 2017 e, più recentemente, con la Città di Casale Monferrato è candidato a diventare Capitale Italiana della Cultura nel 2020. Flussi turistici in crescita, oltre un milione di presenze nel 2016, e una performance di sviluppo seconda solo all'area metropolitana di Torino.
Nonostante ciò, non si ha ancora la concreta percezione che il turismo possa incidere in modo determinante sul PIL di questa area di Piemonte, fino a trent’anni fa dipendente ancora dalla grande industria torinese dell'automobile.

L’importante retrospettiva a Locarno 70, lo scorso agosto, Nuccio Lodato

by, Nuccio Lodato
“Se mi mandano un copione, giro. Non ne ho mai rifiutato uno. Sono come un falegname: se mi danno un pezzo di legno fabbrico qualcosa, se non me lo danno rimango fermo”
Jacques Tourneur

Come abbia fatto Maurice Thomas, di cui al precedente articolo, a trasferire anagraficamente al proprio figlio il suo cognome d’arte Tourneur non è dato sapere, e non è stato possibile reperire fonti atte a chiarire la questione. 
Comunque il giovane Jacques –di cui ricorre quest’anno il quarantennale della morte- segue il padre negli Stati Uniti: è un bambino di dieci anni, che a quindici acquisirà, due anni prima della naturalizzazione paterna, la cittadinanza statunitense (non eravamo ancora ai tempi di Trump oltreoceano e delle assurde barricata contro lo ius soli da noi!). 
Siamo negli anni, sia pur di poco, antecedenti all’affermazione di Hollywood come nuovo centro produttivo del cinema, che avrebbe preso corpo solo con gli anni Venti. 
Lo seguirà nuovamente al suo ritorno definitivo in Francia, all’inizio del sonoro, ma solo per tornare definitivamente nella sua seconda nazione individualmente nel ‘36, dandovi non troppo tempo dopo inizio al decisivo sodalizio col geniale produttore indipendente Val Lewton.

“Condannati” per responsabilità alla coalizione, Daniele Borioli

Daniele Borioli (*)
Avevo cominciato a mettere nero su bianco qualche riflessione sul prossimo destino del centrosinistra subito all’indomani della fiducia sulla legge elettorale. Ho fatto bene a fermarmi, perché il quadro rispetto a quel primo frangente è mutato e alcuni nodi sono venuti al pettine. L’approvazione della nuova legge elettorale ha segnato il massimo punto di tensione tra il Pd e le forze che stanno alla sua sinistra: per tradizione, come nel caso di Campo Progressista, di Sinistra Italiana e del Movimento di Montanari e Falcone; per scissioni successive, come nel caso di Possibile e di Mdp. Tensione sfociata nell’uscita ufficiale di quest’ultima dalla maggioranza di Governo.
A due settimane da quel momento, il clima dei rapporti tra il Pd e l’arcipelago delle formazioni potenzialmente riconducibili a un progetto politico in grado di sconfiggere le destre e il M5S rimane pessimo o molto problematico. È invece significativamente mutata la linea politica che i democratici hanno deciso di perseguire. Se qualcuno ha memoria delle reiterate affermazioni circa l’autosufficienza del Partito Democratico, che il segretario Matteo Renzi ha posto qualche mese fa ad asse portante della campagna che lo ha riportato, con larghissima legittimazione, alla leadership del Nazareno, non può essere negata la portata di una svolta radicale.

Spurio accordo contro Francesco, Agostino Pietrasanta

by,Agostino Pietrasanta
I miei rari, ma attenti lettori, si sono accorti che situazioni, eventi e vicende di oggi, mi richiamano spesso alla memoria esperienze della mia età fanciullesca. 
Preciserò che, bambino, a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso, facevo, nel natio paese e come l’80% dei miei coetanei, il chierichetto. 
Mi capitava così di servir Messa, la domenica, nella Chiesa di una confraternita; si trattava di Messa letta o, come si diceva, “bassa” per distinguerla da Messa cantata, ossia “alta”. Ora, cosa per l’oggi singolare, ma allora del tutto consueta, i confratelli alle 8;45 attaccavano l’ufficio della Madonna cui seguiva quello dei morti; quando alle 9.00 il parroco cominciava a dir Messa, loro continuavano imperterriti e si fermavano solo per la predica (oggi si dice omelia) e l’elevazione. 
Non solo, ma l’ufficio terminava molto dopo la fine della Messa di cui loro si disinteressavano del tutto, mentre i fedeli presenti non potevano ascoltare nulla della celebrazione eucaristica in latino, anche perché nello spirito tridentino (Concilio di Trento) i meriti si acquisivano grazie al mistero, indipendentemente dalla partecipazione dei “cristiani laici” sempre e solo Chiesa discente in netta distizione o separazione dalla Chiesa docente (i preti). 
Cose da paese: mi direte. Neanche per sogno. Ricordo di un prete di Alessandria, già feroce anti/fascista perché, a diversità di parecchi suoi confratelli, aveva capito l’intrinseca inconciliabilità tra fascismo e Cristianesimo; il succitato reverendo, alla fine degli anni cinquanta faceva recitare, mentre altri celebrava la Messa, il rosario; così, affermava, le donne non chiacchierano. 
Antifascista come era stato, non si sognava tuttavia, che potessero pettegolare anche i maschi. Insomma: atmosfera e pastorale preconcilare mentre felicemente regnava (si diceva così) Pio XII.

"TRA LE PIEGHE DELL' ANIMA", Rosella Lubrano


"TRA LE PIEGHE DELL' ANIMA"

Evanescenti come pulviscolo di stelle
i miei pensieri vagano nell' aere,
rincorrendo lacrime di sale
a lungo represse.
Anche il vento avverte
fragili stille di solitudine
tra le mie orme sulla sabbia, 
lontano gabbiani infreddoliti
sbadigliano su rocce crestate di neve,
quanto somigliano alla mia
fragile esistenza !
Scarni ricordi bussano
alle porte dell' anima mia
senza darmi pace
nell' infinita immobilità 
dei miei giorni, 
il cielo non mi basta
per scavalcare galassie misteriose,
ho bisogno di te, ora, 
non domani,
per danzare ancora insieme
tra i rami del nostro ciliegio.


STANCO, Luigi Meloni

by, Luigi Meloni 

STANCO

Stanco al mattino mentre sorge il
sole di quest alba, gli occhi miei
aperti della notte , in un rituale
macabro dedico i miei dolori le pene
della vita all universo.
Dove tutto tace solo il rumore del mio
silenzio si accanisce, in un urlo come
se avessi sbagliato tutto in queste
girandole di stagioni.
Ragni nella notte mi attaccano subendo
anche quello che deve ancora venire,
dove appaio stanco distratto.
E sempre piu freddo il mio essere
crescendo pesante, alle spalle in
queste notti di visioni, o residui
di sogni maledetti.
Lo specchio in fronte disegna la vita
stanco mi seguono mille depressioni,
sul volto mille rughe, dove si fermavano
e formano segni ad ogni dolore.
Nella mente l immagine di un teschio
abbandonato,mi guarda mentre il vento
penetra i sensi come un temporale che
scandisce la notte, le ossa mi gelano le
viscere in questa notte di lacrime.
E come la pioggia che chiedo di andarsene
dall umidita del mio cuore, o forse sto
aspettando troppo voglio chiarirmi con la
luna, lei che mi segue o si nasconde,
visitandomi ogni notte.


LUIGI MELONI

''IMparerò a Volare'', Clelia Capozzi


''IMparerò a Volare''

Imparerò a volare
quando non avrò paura dei miei limiti,
quando capirò la differenza
tra vivere ed esistere,
e non mi farò condizionare
da tutte le abitudini
che sanno come togliermi
il coraggio di osare l'impossibile
Imparerò a volare
quando infondo a questi
miei occhi limpidi
Non farò entrare la stanchezza
di questo mio correre,
quando saprò vivere
attimo per attimo
per assaporato lentamente
come se fosse l'ultimo.
E voleró,
Arriveró
fino a dove si addormenta il sole,
fino a dove il tempo non c'è più
E saliró Sempre più su
fino a dove arriva l'infinito
Fino a dove puoi incontrare Dio
E il mondo sarà un piccolo puntino,
sultanto un lumicino
nell'immensità .

Dal mio repertorio musicale.... Sempre... Clelia



Anna De Filpo e Mario De Santis. In amichevole sfida a tema

Anna De Filpo e Mario De Santis. In amichevole sfida a tema

PAESE
Mugoli sonno
declini le opre del giorno
Sulle tue tue curve
la luna si adagia
Sei gregge che sogna
e richiama la pace

Anna De Filpo

PAESE
Prime luci dell'alba
Tra le antiche case 
svetta l'orologio della chiesa
Lassu' un castello 
contro il cielo si staglia

Mario De Santis

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO e Mario DE SANTIS @ COPYRIGHT - 21/11/2017 PHOTOWEB - VIGGIANELLO (PZ)






Poetitudine, Una piccola luce affamata

Poetitudine, Una piccola luce affamata


Oh lunghe rovinose scale,
noi che soli scegliemmo di salire gradino
su gradino, perdemmo presto quota
scivolando in un affanno
di dissonanze e di respiri.
Perdemmo ogni terra ferma, a lato
di un perché.
Noi che guardando troppo in alto,
certi della vita, apprendisti audaci
del traffico dei cieli sovrapposti,
fiutammo solo un alito di nebbia.
Noi che sognammo inesplorati luoghi
e mari dalle lunghe braccia,
noi precipitammo come angeli di neve
su senso del via via….
morire.

AMEMANERA Il nuovo sound del Piemonte, le dichiarazioni di Cherima Fteita e degli AMEMANERA


«L’obiettivo della valorizzazione del territorio — dichiara il Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco — passa anche attraverso l’attenzione al rapporto tra le sue tradizioni linguistiche e il suo patrimonio artistico-culturale. Un patromonio nel quale può figurare a pieno titolo il gruppo AMEMANERA che abbiamo invitato ad esibirsi ad Alessandria la sera di venerdì 24 novembre.
Perché figura a pieno titolo? Perché si tratta di un gruppo di musicisti che hanno saputo cogliere l’eredità culturale piemontese, a partire dalle peculiarità della sua lingua e dei suoi dialetti, ma allargando lo spettro di valorizzazione creativa a tutti quegli elementi di suggestione poetico-letteraria piuttosto che melodica e musicale che rendono il nostro territorio ancora oggi una realtà preziosa per storie, modi di essere e di sentirsi “Piemontesi”. Tuttavia, la novità e l’originalità della proposta degli AMEMANERA non si esauriscono in questi elementi, come non si può esaurire una valorizzazione del territorio, da parte degli Enti Locali, che guardi solo al passato e al “chi siamo stati”.
L’elemento di forte attrattività del gruppo musicale e, se vogliamo, ciò che sintetizza lo spettacolo-concerto alessandrino attraverso il sottotitolo della serata è proprio il proporre da parte di questi musicisti “il nuovo sound del Piemonte”: un sound aperto agli stili più diversi e contemporanei, gestiti con maestria e con un senso dell’equilibrio che si fa poetica musicale a tutto tondo e che consente di essere apprezzato da un pubblico vasto ed eterogeneo in fatto di gusti musicali, nella comune simpatia verso la riscoperta del patrimonio linguistico piemontese».

AMEMANERA Il nuovo sound del Piemonte

Alessandria, 24 novembre 2017 ore 21 alla sala Ferrero – Teatro comunale di Alessandria
Una musica “dalle” radici e un’alchimia di parole, suggestioni poetiche, suoni, riverberi e sonorità strumentali e vocali che veramente si può definire il nuovo “sound” del Piemonte.
Questi gli elementi distintivi del gruppo musicale AMEMANERA che terrà uno spettacolo- concerto ad Alessandria (ad ingresso libero e gratuito) la sera del prossimo 24 novembre, nella Sala Ferrero del Teatro Comunale, in viale della Repubblica 7.

Il prestigio degli interpreti — la cantante Marica Canavese e il chitarrista autore degli arrangiamenti e dei brani originali Marco Soria, che ad Alessandria si esibiranno in quintetto, accompagnati da altri tre musicisti — e, per altro verso, le peculiarità stilistiche del gruppo — che unisce con sapienza il patrimonio della tradizione piemontese con i linguaggi letterari e compositivi più moderni e assolutamente originali — hanno intercettato l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Alessandria che, d’intesa con l’Amminsitrazione Provinciale, si è attivata per offrire agli alessandrini una serata concertistica di prim’ordine.

La conferenza stampa odierna ha inteso presentare ufficialmente l’evento del 24 novembre e ha visto partecipare, insieme agli Amemanera, il Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, e l’Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi di Alessandria, Cherima Fteita.

Il progetto AMEMANERA
AMEMANERA, che in Piemontese significa “a modo mio”, è un progetto che nasce nel 2010 dall’incontro di due sensibilità musicali affini: Marica Canavese e Marco Soria.
L’idea è quella di reinterpretare antichi brani della tradizione piemontese in una veste contemporanea e moderna — ma sempre rispettosa della cultura e della gente che li ha creati — e scrivere nuove melodie realizzando un repertorio unico e originale.
Le melodie sedimentate nella memoria famigliare si rigenerano attraverso l’entusiasmo della riscoperta, fondendosi con colori e portamenti d’oltreoceano. Il risultato è un repertorio di canzoni e ballate della tradizione piemontese, testimonianza arcana di cultura e stili di vita di un tempo desueto, plasmate con ritmi innovativi e arrangiamenti inediti, che insieme ai brani originali formano un perfetto mix di passato e presente che ci portano a riscoprire e rafforzare il senso di appartenenza ad un territorio.

Switch-off per videopoker e slot machines: Entra in vigore la L.R. 9/2016

Alessandria, lunedì 20 novembre, è entrato in vigore lo ‘switch-off’ per i videopoker e le slot- machines come previsto dalla L.R. n. 9 del maggio 2016.

La Legge Regionale prevede, infatti, che gli esercizi pubblici che dispongono delle cosiddette ‘macchinette’ rispettino la distanza stabilita in base al percorso pedonale più breve (non inferiore ai 300 mt per i piccoli comuni e ai 500mt per i comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti)  dai luoghi definiti sensibili (istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito giovanile, oratori, istituti di credito e sportello bancomat, esercizi di compravendita  di oggetti preziosi e oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie).

I locali che non rispettano queste norme saranno tenuti a rimuovere tutti gli apparecchi, pena la sanzione amministrativa pecuniaria da duemila a seimila euro per ogni apparecchio. Sono escluse le sale gioco, le sale scommesse comprese le sale VTL e le sale Bingo già esistenti alla data di entrata in vigore della L.R., il cui funzionamento deve comunque rispettare gli orari normati con ordinanza sindacale nell’anno 2016.

Alegas a disposizione degli associati Confcommercio

Alessandria: Alegas, la società del Gruppo Amag attiva nella vendita e distribuzione di luce e gas, rinnova il suo ruolo di operatore del territorio, grazie a una nuova sinergia avviata con Confcommercio Alessandria, ente che tutela e rappresenta il commercio locale.

Da martedì 21 novembre sarà attivo presso la sede dell’associazione di categoria, in via Modena 29 ad Alessandria, uno sportello informativo curato da personale Alegas.

Un operatore specializzato fornirà consulenza sulle possibilità di risparmio energetico, effettuerà valutazioni dei costi di gas e luce per le attività economiche, offrirà assistenza per l’attivazione di contratti e condividerà informazioni sugli scarichi produttivi, sulle imposte di consumo ad aliquota ridotta per usi industriali e artigianali, ristoranti e attività ricettive.


L’iniziativa è stata accolta positivamente dal Comune di Alessandria.
“È una iniziativa virtuosa – dice l’Assessore ai Rapporti con le Società Partecipate Davide Buzzi Langhi – e un bell’esempio di come le sinergie producano vantaggi per tutti, mettano in circolo buone prassi e aiutino a raggiungere meglio e più velocemente i propri obiettivi. Auguro buon lavoro agli operatori Alegas che si alterneranno nel nuovo sportello e invito tutti gli associati di Confcommercio a cogliere questa preziosa opportunità”.

“Il futuro non si brucia” è lo slogan che accompagna la Festa dell’Albero 2017

In Piemonte iniziativa di punta a Mompantero in Valsusa
Nuovi alberi a dimora nelle zone colpite dagli incendi. L’iniziativa di Legambiente per la Festa dell’Albero
Il futuro non si brucia. È lo slogan che accompagna quest’anno la Festa dell’Albero, l’iniziativa organizzata da Legambiente che vedrà martedì 21 novembre circa 500 appuntamenti organizzati in tutta la Penisola, per portare un messaggio di impegno collettivo per la rinascita del verde, con la piantumazione simbolica di nuovi alberi soprattutto nelle aree protette danneggiate dalle fiamme. Al centro delle iniziative, infatti, quest’anno c’è il tema degli incendi boschivi che hanno dilaniato anche il Piemonte non risparmiando zone di alto valore naturalistico.
All’invito di Legambiente per celebrare la Festa dell’Albero hanno risposto in tutta Italia mille classi con il coinvolgimento di oltre 25 mila studenti e la piantumazione di migliaia di piante. Un gesto di gratitudine e di rispetto verso questi polmoni verdi che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e contribuiscono al benessere e alla qualità della vita.
Il 2017 verrà ricordato come un anno orribile per la devastazione prodotta dal fuoco che ha divorato anche gran parte del patrimonio naturalistico italiano. Nel 2017, secondo i dati elaborati da Legambiente (aggiornati al 30 ottobre scorso), sono andati in fumo nel nostro Paese ben 140.430 ettari di superfici boschive, pari al 293,0% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016 (47.926 ettari). In Piemonte sono stati distrutti dal fuoco ben 4.212 ettari di bosco.

La Ludoteca Comunale C’è Sole e Luna aderisce alla SERR, con le Spazzatoy Stories


Anche la Ludoteca Comunale C’è Sole e Luna aderisce alla SERR, con le Spazzatoy Stories: 
da lunedì 20 a venerdì 25 novembre, ogni giorno dalle ore 17:00 alle ore 18:00, sono previsti in ludoteca laboratori, animazioni, giochi, attività creative a tema, per ridare nuova vita agli oggetti, raccontare nuove storie, e “prendersi cura di ciò che si ama”.
Per dirla infatti con le parole di Monica Guerra, esperta di educazione naturale, Università Bicocca di Milano “I cambiamenti che riguardano l'ambiente creano un clima di preoccupazione anche intorno ai bambini, gli uomini del futuro. A meno che non avvenga un cambio di rotta importante, un cambio di rotta che può essere favorito dal sentire il mondo come prossimo e non come altro da sé. Perché nessuno si prende cura di qualcosa che non ritiene importante. Nessuno si prende cura di qualcosa che non ama.”
Per informazioni circa le iniziative della ludoteca: tel. 0131 227216, e-mail ludoteca@comune.alessandria.it .


E TI PENSO, Luigi Meloni


E TI PENSO

Cosi mi affaccio alla finesta di
questa notte profonda, volgendo il
mio sguardo ad un pezzo di cielo
dove rivolgo la mia vista.
Davanti a questo cuore volante
che trema e batte tra le tenebre
che fremono, non c'e' stella che
luccichi, la luna riposa dietro
le onde del mare, e un velo placido
notturno mi regala la protezione
di un mantello.
Che il vento corre e mi porta questi
miei pensieri dove all'orizzonte
il mio sguardo si perde, tra i sentieri
che nella memoria e nell attesa ti sento,
nei miei attimi intensi, sensazioni
emozioni che rivivo nei fremito del cuore,
li dove i desideri si bagnano del tuo
ricordo.

LUIGI MELONI



Il mendicante di luce, Una piccola luce affamata

Il mendicante di luce, Una piccola luce affamata

Tra foglie ingiallite...
Sull'asfalto
sciolto dal sole d'Agosto
senti' sprofondare
il peso del suo corpo
e con esso
ogni remota speranza..
Poi arrivò Settembre
ed il pianto
acquieto' il dolore
di ogni luttuosa assenza...
La consapevolezza
prese il posto
di ogni antica
ed infantile speranza...
Solo fra Ottobre e Novembre
immerso
nel buon odore
di foglie ingiallite
agli occhi di tutti passati
rinaque...
Un sottile velo di sorriso
segnò il ritorno
o meglio la strada
di un nuovo cammino..val...


A proposito di Alessandria-Milano. di Angelo Marinoni

Alessandria: L’Amministrazione alessandrina sta promuovendo incontri per migliorare i collegamenti con Milano, sostenendo che quelli attuali  siano scarsi e poco efficaci. Ritengo sia opportuna una disamina veloce e particolare della situazione per non incorrere in iniziative poco solide nel merito e nei contenuti. Alessandria é capolinea di 3 linee Trenord, (Milano Centrale, Milano Porta Genova e Pavia), è quindi un vertice significativo del sistema ferroviario lombardo; ciò  nonostante Alessandria non compare fra le destinazioni delle biglietterie automatiche Trenord come non è acquistabile nelle rivendite autorizzate Trenord,  ad Alessandria e Milano ci sono le biglietterie Trenitalia, ma persino a Porta Genova, che é una stazione comoda e centrale sulla M2, fare il biglietto può essere un problema. La cosa più semplice e più ignorata, ma fondamentale,  è far rientrare Alessandria nella rete tariffaria lombarda e quindi “bigliettabile” ovunque. Il sistema tariffario lombardo è efficace e integrato con tutti i servizi complementari urbani e provinciali lombardi, il solo esserci sarebbe uno strumento indispensabile e potente di sviluppo del bacino alessandrino.
Altro aspetto è proprio il fatto che le linee lombarde che convergono ad Alessandria sono di competenza lombarda e quindi con regione Lombardia bisogna interfacciarsi, altrimenti rimane un discorso inter nos. Allo stesso tavolo devono sedere Regione Lombardia e Regione Piemonte per trovare una strategia comune come ottenuto a Casale Monferrato il cui protocollo di riapertura delle linee per Vetcelli e Mortara verrà firmato il 20 novembre.
Come velocizzazione degli orari sulla linea verso Milano Centrale si può far poco, le tracce non possono essere velocizzate senza potenziamenti infrastrutturali come il quadruplicamento della Tortona – Voghera, gia’ presente fra le opere accessorie al Terzo Valico.