martedì 17 luglio 2018

Radio Voce Spazio, “L’avventura dei distretti”, di Giacomo Balduzzi

Il verso del Cuculo nel silenzio della notte

Il verso degli uccelli notturni

Mattarella: Governo di servizio o si va alle elezioni

Il canto degli uccelli al termine della notte

Favola, CGIL: Mense scolastiche, No ai tagli di bilancio sui avoratori

Vignolo, CISL: Mense, a rischio posti lavoro, contratti e qualità servizio

Settimo, UIL: Mense, rischio licenziamenti, cambio appalto, o vertenza l...

Tropiano. Faisa-Cisal: Amag Mobilità, contratto o scioperi ad oltranza

Una Bufera di vento e acqua sulla città

domenica 20 maggio 2018

La storia della cicala e della formica

Dott. Cremonte: Spettro autistico, uno su quattro ne esce

Diego De Nadai La voce della poesia

A SILVIA

ITAS Luparia, buon anno scolastico!

La danza delle nuvole, prima del temporale

Grandine e bomba d'acqua a ferragosto e la chiamano estate...

Hospice il gelso: Cura, professionalità e rispetto, nell’ultimo viaggio

sabato 14 aprile 2018

Maria Cannatella: Il mio sogno più grande e diventare una brava scrittrice

Maria Cannatella: Il mio sogno più grande e diventare una brava scrittrice
di Pier Carlo Lava
Maria Cannatella è una scrittrice autodidatta, l’abbiamo scoperta per caso, come sovente succede, su facebook, così tramite la nostra pagina social ha iniziato a inviarci poesie e filastrocche che abbiamo pubblicato sul bog Alessandria Post, dove hanno registrato un buon riscontro, per conoscerla meglio l’abbiamo intervistata, queste le sue risposte alle nostre domande:
Ciao Maria e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei, di cosa ti occupi e qualcosa della città dove vivi?
Sono Maria Cannatella ho 48 anni. Vivo ad Albano SANT'ALESSANDRO  (bg). Sono nata a Palermo ma nel 95 mi sono trasferita per un futuro migliore. Ma la vita non viene come tu speri. Il mio paese è  tranquillo. In diedi minuti arrivo in città. Lavoro in un impresa di pulizie.

Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti una scrittrice?

Ho iniziato a scrivere nel 1990 per amore, il primo fidanzatino con il quale hai la prima storia. L'amore che avevo per lui mi ha fatto scrivere le poesie d'amore. Ma si scrive anche per rabbia, per solitudine. Non ho un genere per scrivere dipende dal mio umore della mattina. E con la mia separazione sono nate le satire. Perché  alcuni servizi non hanno saputo fare il loro mestiere ed io per la rabbia ho scritto quello che pensavo.
Una scrittrice io la definisco libera dalle sue idee. Con la scrittura si capiscono tantissime cose. Ad esempio l'umore dello scrittore. Infatti io per questo non ho un genere. Scrivo quello che mi viene mente in quel momento

Tu hai scritto, Filastrocche, AltroMondo editore?, c’è ne vuoi parlare?
Ho scritto tante cose. Ho il mobile pieno perché  ormai nel cassetto non ho più  spazio. Il mio primo libro “Filastrocche” e in giro per le librerie e online.

Come sei arrivata a pubblicare il tuo primo libro e quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato?
Per pubblicare il libro è stato molto difficile. Io non so gestire un pc. Mi sono affidata ad un mio vecchio amico. Mi ha registrato tutto il materiale e lo ha mandato tramite email ad alcune case editrici. Una di queste mi ha risposto è così e nato il mio libro. Ma non so nulla oggi di questo libro se stà facendo il suo cammino. Non sono stata aiutata per niente dalla casa editrice. Direi abbandonata.

Città che vai Commercio che trovi, di Pier Carlo Lava


Città che vai Commercio che trovi, di Pier Carlo Lava
Alessandria: Tempo fa avevamo scritto un articolo dal titolo Manager che vai Azienda che trovi, a questo link: https://alessandria.today/2017/11/28/manager-che-vai-azienda-che-trovi-il-caso-pernigotti/ nel quale illustravamo le vicende di una società dolciaria con sede nella nostra provincia, in precedenza leader di mercato e le conseguenti negative vicissitudini a seguito del cambio dei Manager.
La storia in questione non è completamente rapportabile a quella del Commercio alessandrino come più sotto esposto, ma è comunque una conferma che il successo o l’insuccesso di un impresa, non importa di quali dimensioni è direttamente conseguente al livello di professionalità di chi la gestisce.
Il commercio tradizionale di Alessandria sta morendo: storia, cause e rimedi
Ringrazio la Redazione di Alessandrianews per la pubblicazione dell’articolo. Pier Carlo Lava
Che fare oggi per evitare ulteriori chiusure? La risposta è una sola: diversificare, innovare, qualificare e operare tramite il web, in sintesi specializzarsi
http://www.alessandrianews.it/
OPINIONI – La situazione del commercio tradizionale alessandrino è da tempo al centro dell’attenzione della politica, delle Associazioni e ovviamente dei media locali. Come risaputo da anni è in atto un trend di continue chiusure di piccole attività commerciali in passato fiorenti, l’ultimo caso in ordine di tempo è la nota polleria Boano, che dopo 63 anni di attività chiude i battenti e si prende una pausa di riflessione.

I mercati evolvono, chi non si adegua soccombe, di Pier Carlo Lava

I mercati evolvono, chi non si adegua soccombe
I mercati evolvono, chi non si adegua soccombe: Life motive. Innovate, diversify, advertising, and digitalize. In passato c’era un proverbio che recitava: “chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che perde ma non quel che trova”, oggi è cambiato, in diverse situazioni recita così: “chi lascia la strada vecchia per quella nuova non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare”.
di Pier Carlo Lava
Alessandria, imprese: In passato c’era un proverbio che recitava: “chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che perde ma non quel che trova”, oggi è cambiato, sovente recita così: “chi lascia la strada vecchia per quella nuova non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare”.
La gestione dell’impresa: La gestione di un impresa e/o di una qualsiasi attività commerciale, oggi più che in passato comporta la necessità inderogabile di conoscere la realtà che ci circonda, che in particolare negli ultimi anni è in continua e rapida evoluzione.Tale presupposto è indispensabile per capire il mutamento dei bisogni dei consumatori, con specifico riferimento a quelli dei clienti- consumatori del proprio settore operativo. Conseguentemente occorre la capacità di innovare, diversificare e utilizzare tutti i mezzi che la tecnologia odierna mette a disposizione, per conseguire i risultati soddisfacenti.

Italiani, brava gente?

Italiani, brava gente?
Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall’unità a oggi e compone una sorta di “libro nero” degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta “guerra al brigantaggio” alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani. (ibs.it)
Criticare e pontificare, lo sport preferito degli italiani
di Pier Carlo Lava
Alessandria: Siamo un popolo di Poeti, Artisti, Eroi, Santi, Pensatori, Scienziati, Navigatori e Trasmigratori.
E’ questa l’iscrizione che si trova sulle quattro facciate del Palazzo della Civiltà del Lavoro, il Colosseo Quadrato, che si trova a Roma, nel quartiere EUR.
Ma forse sarebbe opportuno aggiornarla, dato che almeno negli ultimi decenni siamo sopratutto diventati un popolo di critici spietati e tuttologi.
E’ questo infatti lo sport preferito degli italiani, che prima lo praticavano con un certo successo nei bar, dalle metropoli ai piccoli paesi di provincia, ma con risultati ed effetti locali e tutto sommato contenuti.