martedì 8 agosto 2017

Terzo Valico: 6,2 miliardi spesi (per ora) senza sapere perché

di Tino Balduzzi
 Inizialmente proposto come linea passeggeri per treni ad alta velocità (Tav), a causa dell’evidente mancanza di domanda di passeggeri, il Terzo Valico è stato poi proposto come linea su cui viaggiano anche le merci e per l’occasione è stato utilizzata la definizione “Treno ad alta capacità” (Tac) arrivando all’attuale Tav/Tac che riesce a compendiare, in soli sette caratteri, ben due assurdità: che le merci possano viaggiare ad alta velocità e che i treni merci possano viaggiare assieme ai treni ad alta velocità, sugli stessi binari, senza intralciarli.I treni passeggeri pesano molto meno dei treni merci: meno di 500 tonnellate i primi e anche più di 1500 tonnellate i secondi. Non ci vuole molto a capire che lanciare un treno merci a 300 all’ora comporta avere problemi enormi al momento di frenarlo. La velocità massima dei vagoni dei treni merci è di 100 o di 120 Kmh e in pratica vanno ancora più piano, più piano dei treni passeggeri regionali. Però non li intralciano molto perché fanno meno fermate degli altri. Si capisce che un treno che viaggia a 100 all’ora intralcia un altro treno che, sugli stessi binari, viaggia a 300 all’ora. Tav e Tac sono incompatibili tra loro come lo sono una pista di Formula Uno e il traffico di Tir su tale pista. In pratica i treni merci sulle linee ad alta velocità non ci vanno. Nemmeno di notte perché su quelle linee le ore (notturne) dedicate alla manutenzione sono superiori a quelle necessarie alla manutenzione delle linee normali.