sabato 5 agosto 2017

"La quasi luna" di Anne Seldon, recensione di Rossana Massa

recensione di Rossana Massa

Ho terminato la lettura de "La quasi luna" di Anne Seldon.
Un romanzo intenso. Non è un giallo, anche se inizia con un omicidio, in quanto la protagonista, che narra in prima persona, uccide la madre affetta da demenza senile.
Qui inizia un percorso a ritroso nella vita dell'assassina e dei suoi familiari.
Si scopre così che la vita della donna era stata condizionata pesantemente dalla malattia mentale della madre ,che era poi sfociata in tarda età in una forma di demenza conseguente alla schizofrenia.
La vita della figlia era stata interamente vissuta, come quella del marito, al servizio di una donna folle ,incombente sulla vita altrui, che aveva avuto il pregio di essere bellissima in gioventù, tanto da sedurre e rendere schiavo il marito.
Anche la figlia, pur avendo avuto un marito e dei figli ella stessa, aveva dedicato la sua intera esistenza a quell'unico bagliore nella notte ,a cui riferirsi per camminare, appunto una "quasi luna". Dedizione che le aveva rovinato il matrimonio e l'aveva costretta a porsi domande sul futuro dei propri figli, riflettendo sul fatto che certi caratteri possano essere ereditati.
Il romanzo si presenta avvincente, ma a un certo punto perde di mordente e di passione , non per questo procede in modo poco interessante.