martedì 25 luglio 2017

Troppi azionisti ignoti nelle banche italiane



Troppi azionisti ignoti nelle banche italiane
Le banche italiane stanno vivendo una fase di riorganizzazione, ma l’identità dei soci resta un aspetto oscuro. La denuncia arriva dalla Uil secondo cui gran parte degli azionisti non è nota fino alle assemblee. Su 119 miliardi di capitalizzazione 92 miliardi non si sa di chi siano. Intanto il governo studia un mix di soluzioni per evitare il pensionamento a 67 anni. In particolare la legge di Bilancio sarà un test per l’Ape, il meccanismo che consente a disoccupati, invalidi gravi e usurati di abbandonare il lavoro in anticipo.