mercoledì 5 luglio 2017

Deliricum, Lucia Lanza

Deliricum, Lucia Lanza
Deliricum
Il termine «delirio» deriva dal latino lira, "solco",
 per cui delirare significa etimologicamente "uscire dal solco",
 ovvero dalla dritta via della ragione.
Uscire dal seminato, uscire...seminare fuori, spargere ovunque...
Petali sparsi a ricomporre versi,
in forma libera...oltre la ragione,
in una regione 'altra'. (lu)
(una chicca...presa in rete)
La psicoanalisi spiega determinate forme di delirio come l'emergere a livello di pensiero cosciente, in forma metaforica e allegorica, di contenuti inconsci.
Questo meccanismo psicologico si attua all'insaputa del soggetto per cui la risposta è inerente non all'effettivo significato dell'emergere inconscio ma al suo derivato allegorico che causa appunto la forma delirante che si riscontra nell'azione del soggetto che causa sconcerto negli altri che giudicano come un atto di follia il comportamento.

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Ermetismo (qualita' lirica)
È diffusa la convinzione, profondamente errata, secondo cui un componimento, per essere considerato ermetico, dovrebbe necessariamente comporsi di un lessico di difficile comprensione, aulico o folto di termini sconosciuti ai più.
Mentre la pluralità di significati che un testo ermetico,  anche lessicalmente elementare riesce a veicolare, in particolare per il carattere fortemente elusivo della sintassi e del lessico, è depositario di un significato che è percepito esclusivamente dal poeta, e più spesso nemmeno dallo stesso che manifesta in questo modo l'indecifrabilità del reale e delle proprie stesse percezioni.(cit. W)
La comprensione poi, dipende sempre dal fruitore, dalla sensibilita' di questi.
Molti sono gli esclusi da questo ordine di pensiero (disordine di pensiero?), da questo mondo 'altro', immaginifico, dove tutto è possibile, soprattutto l'impossibile. (lu)
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nota storica (presa in rete)
La poesia ermetica sorge intorno agli anni Venti e si sviluppa durante gli anni compresi tra le due guerre mondiali, esaurendosi gradualmente nel secondo dopoguerra per lasciare il posto alla corrente neorealistica. Il termine "ermetismo" deriva da Ermete (o Mercurio) che rappresentava il dio delle scienze occulte. Fu, per questo utilizzato in senso dispregiativo, per indicare la nuova poesia che andava affermandosi dal primo dopoguerra che si presentava eccessivamente concentrata, provocatoria e troppo spesso povera, oscura e talvolta indecifrabile.

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