sabato 1 luglio 2017

Assenza, Poesie Massimo Galli



Assenza
Di te mi fascio come l’onda al mare
come violino avvolto nel suo canto
come lo specchio d’acqua alle lampare
quando la luna è cieca sotto il manto.
Di te m’infiammo come lampo a sera
come lava che all’albero si stringe
come pianto arroventato di una cera
quando la notte scende e il sole stinge.
Eppure in questo mio congiungimento
sento le spine di una turbolenza
ed è un tornado che ha smarrito il vento.
Guardo lo specchio, cerco una presenza
mi manca l’aria, chiedo appagamento
ma trovo solamente la tua assenza.

massimo galli