Incorporeo
ma stranamente nitido
il pensiero di te
riaffiora come il diletto
d’un peduncolo di primavera.
Sfiora le nari
intorpidite da un lemma di tristezza
in una mozione
di prammatica solitudine
ove il vento levighi
la schiena
nell’abito
volutamente discostato.
@Silvia De Angelis
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