venerdì 16 giugno 2017

Ti ho voluto, immaginato, Miriam Piga



Ti ho voluto,
immaginato.
Avevi occhi di ghiaccio
dentro pupille di vetro.
Ti ho scelto
solo mostrando l'olfatto,
profumavi di tiglio
e sbocciavi a primavera.
Ti ho indicato la via,
benché la notte
fosse a me nemica
e soltanto tu,
possedessi la luce.
Ero il tuo faro
ma tu lo smorzasti.

Le mie braccia
ti vollero tra i brividi
ma i muscoli
erano troppo fragili
per reggerne il peso.
Ero,
ora non sono.
Eravamo,
ora non siamo.
Perché respirare,
non è vivere.
Miriam Piga
13/06/2017