mercoledì 7 giugno 2017

SPLENDIDE TENEBRE, Sara Criaco


SPLENDIDE TENEBRE
Ci aggiriamo di notte,
quando le tenebre sono chiare,
sposo mio che guidi conoscendo
la strada del tuo istinto.
A volte corri, nei boschi,
percuotendo le foglie e ululando
il tuo amore, per me...lupa mansueta,
che ti divora con un sorriso, e ti piace ,
che vorresti avessi sempre fame,
del tuo pelo folto, della tua sacra lussuria,
naturale e sublime...e ti fermi, mi sfidi,
ed io cedo, mi concedo, ti precedo
leccando la tua lingua appena.
Fronde di un castagneto mute stanno,
neppure un vento lieve, le fa frusciare,
guardano l'accoppiarsi innamorato
del mare con il cielo,
di una tellina ed uno scoglio,
ti te lupo e io compagna sacra.
Ulula amore mio,
sposo selvaggio,
tenero lecchi i miei non so,
estasi che odora di sesso e amore, che mi
seduce, che mi fa tremare, che mi rende solo a te
domestica, e che ti chiedo ancora, mentre stai gia'
replicando il mio volere che senti, con i sensi innamorati,

colla tua virilita' benedetta, sponsale rito,
mi doni la vita e il suo respiro, tenero ti avvicini,
accanto a me, sotto i castagni, che mormorano lieti,
la Natura l'hanno nella linfa, sangue opaco, che mi ritrovo
addosso e lecco fiera di averti sfinito, sfinita nell'averti
preteso. Dolci carezze nostre, dolci parole, piccole e banali da essere speciali.
Capire non puo', chi d'amor " ratto s'apprende"....
ma noi, lupi innamorati, sposi ,
con anelli di fili d'erba ...la tana nostra
è introvabile, è sotto il cielo stellato, nell'ombra
del tuo bacio,
dove" musetta "sono, ed io mi incastro in te,
mentre fuori,nevica, soleggia il sole,
freme la quercia solitaria.
SARA Sara Criaco