Stazione di Alessandria, primo binario chiuso e lavori contestati: RFI indica la conclusione entro la fine del 2026
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| Immagine illustrativa della stazione di Alessandria durante gli interventi di riqualificazione del binario 1. |
La riqualificazione della stazione ferroviaria di Alessandria presenta ancora diverse criticità. L’area del primo binario, sistemata per migliorare anche l’accessibilità delle persone con disabilità, è inutilizzabile da marzo a causa di problemi emersi sulla tettoia. Il Comune denuncia inoltre un rallentamento degli interventi all’ingresso dello scalo e richiama l’attenzione sugli edifici ferroviari abbandonati. RFI, tuttavia, sostiene che i cantieri siano regolarmente avviati, garantisce che la circolazione dei treni non sta subendo conseguenze e indica la fine del 2026 come termine per completare le opere.
Pier Carlo Lava
La situazione della stazione ferroviaria di Alessandria è tornata al centro dell’attenzione dopo il sopralluogo effettuato dal sindaco Giorgio Abonante e dall’assessore Daniele Coloris. L’amministrazione comunale ha voluto mostrare pubblicamente ciò che ancora non funziona in uno dei principali punti di accesso alla città, frequentato ogni giorno da pendolari, studenti, lavoratori e viaggiatori.
La criticità più evidente riguarda il marciapiede del primo binario. L’intervento di riqualificazione ha consentito di rialzare la banchina e renderla maggiormente accessibile, ma al termine dei lavori sono emersi problemi relativi alla tettoia. Per questa ragione l’area risulta chiusa da marzo. È quindi corretto parlare di un’opera realizzata ma non ancora utilizzabile, mentre sarebbe inesatto sostenere che l’intera stazione o la circolazione ferroviaria siano bloccate.
Il Comune ha inoltre segnalato la situazione dell’ingresso e del piazzale, dove il progetto di trasformazione appare ancora incompleto. Secondo l’amministrazione, in questa parte della stazione gli interventi hanno subito uno stop. Su questo punto esiste però una posizione diversa da parte di Rete Ferroviaria Italiana, che considera i cantieri ancora in corso e prevede di ultimare il programma entro la fine del 2026.
Questa distinzione è importante. Le dichiarazioni del Comune descrivono le condizioni osservate durante il sopralluogo e sollecitano un’accelerazione; la risposta di RFI fornisce invece un termine generale per la conclusione delle opere. Al momento non risulta però comunicato pubblicamente un calendario dettagliato che indichi quando sarà riaperto il primo binario, quando verrà sistemata la tettoia e in quali tempi saranno completati l’ingresso e il piazzale.
Restano poi le condizioni di alcuni immobili ferroviari inutilizzati. L’amministrazione richiama in particolare l’ex foresteria, della quale chiede da tempo l’abbattimento, e il vecchio deposito utilizzato in passato dal personale viaggiante. Si tratta di edifici privi di una funzione evidente e in condizioni che incidono negativamente sull’immagine dell’intera area. Per chi arriva in treno, infatti, la stazione rappresenta il primo contatto con Alessandria e dovrebbe trasmettere un’impressione di ordine, sicurezza e cura.
Il quadro non è comunque interamente negativo. Sindaco e assessore hanno riconosciuto il valore degli interventi realizzati da RFI nello scalo merci, considerato strategico per il futuro logistico della città. Il problema evidenziato dal Comune riguarda soprattutto il divario tra gli investimenti destinati alle attività merci e le condizioni degli spazi quotidianamente utilizzati dai passeggeri.
La riqualificazione della stazione non è una questione nata nelle ultime settimane. Già nel 2021 si parlava di un intervento prossimo alla partenza e di una conclusione prevista nel 2022. Nel 2024 il progetto veniva presentato con un investimento indicato in circa 16,5 milioni di euro, destinato al fabbricato viaggiatori, alla piazza, ai marciapiedi e alle pensiline. Nel luglio 2025 il programma risultava ancora in ritardo, mentre oggi RFI fissa il nuovo orizzonte alla fine del 2026.
Non sarebbe corretto affermare che nulla sia stato realizzato, perché alcuni interventi sui binari, sull’accessibilità e sul comparto merci sono visibili e documentati. È però altrettanto evidente che il risultato complessivo promesso
Ho verificato i punti essenziali attraverso più fonti. La precisazione decisiva è questa: il Comune sostiene che alcuni cantieri siano fermi, mentre RFI afferma che i lavori siano in corso e che saranno completati entro la fine del 2026, senza ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. Il marciapiede del binario 1 risulta invece effettivamente inutilizzabile da marzo per problemi alla tettoia. La Stampa, Telecity, Il Piccolo, Radio Gold.
Stazione di Alessandria, binario 1 ancora inutilizzabile: RFI indica la conclusione dei lavori entro fine 2026
La riqualificazione della stazione ferroviaria di Alessandria presenta ancora diverse criticità: il marciapiede del binario 1 non può essere utilizzato, il Comune lamenta rallentamenti negli interventi all’ingresso e alcuni fabbricati ferroviari continuano a mostrare evidenti condizioni di abbandono. Rete Ferroviaria Italiana, tuttavia, assicura che i cantieri sono attivi, che non vi sono conseguenze sulla circolazione dei treni e che il programma dovrebbe essere completato entro la fine del 2026.
Pier Carlo Lava
La situazione della stazione ferroviaria di Alessandria è tornata al centro dell’attenzione dopo il sopralluogo effettuato dal sindaco Giorgio Abonante e dall’assessore comunale Daniele Coloris. I due amministratori hanno esaminato direttamente le condizioni dello scalo, evidenziando i problemi che interessano sia gli spazi utilizzati dai viaggiatori sia alcuni immobili ferroviari ormai privi di funzione.
La criticità più evidente riguarda il marciapiede del binario 1. L’area era stata riqualificata e adeguata per migliorare l’accessibilità, anche a favore delle persone con disabilità o con difficoltà motorie. Dopo la conclusione dell’intervento sono però emersi problemi riguardanti la tettoia e, dallo scorso marzo, il binario non può essere normalmente utilizzato dai passeggeri.
È importante precisare che questa limitazione non avrebbe determinato, secondo RFI, conseguenze sulla regolare circolazione ferroviaria. Resta tuttavia difficile comprendere come un intervento nato per aumentare l’accessibilità possa essere seguito da una chiusura protratta per diversi mesi. È quindi necessario conoscere con maggiore precisione la natura del problema, gli interventi richiesti sulla copertura e soprattutto la data prevista per la restituzione del binario ai viaggiatori.
Un secondo elemento riguarda la sistemazione dell’ingresso della stazione e del piazzale esterno. Secondo l’amministrazione comunale, i lavori avrebbero subito un arresto e l’intervento apparirebbe ancora incompleto. Su questo punto esiste però una diversa valutazione da parte di RFI, che ha comunicato che i cantieri risultano avviati e che la conclusione complessiva delle opere è programmata entro la fine del 2026.
Non si può quindi affermare come fatto definitivamente accertato che l’intero progetto sia stato abbandonato. È invece certo che, alla fine di agosto, diverse opere non sono ancora terminate e che il Comune considera insoddisfacente il ritmo con cui stanno procedendo. Il termine indicato da RFI offre ora una scadenza precisa sulla quale sarà possibile verificare il rispetto degli impegni assunti.
Il progetto di riqualificazione era stato presentato nel 2024 con un investimento indicato di circa 16,5 milioni di euro. Il programma comprendeva interventi sul fabbricato viaggiatori, sul piazzale, sui marciapiedi e sulle pensiline. L’avvio delle opere principali era stato inizialmente prospettato per il primo semestre del 2025; nell’estate dello stesso anno, però, il restyling complessivo risultava ancora in attesa, mentre procedevano soprattutto gli interventi ferroviari.
Alla questione dei cantieri si aggiungono le condizioni di alcuni edifici collocati accanto allo scalo. Il Comune ha richiamato l’attenzione sull’ex foresteria ferroviaria, per la quale chiede da tempo la demolizione, e sul vecchio deposito un tempo utilizzato dal personale viaggiante. Sono strutture inutilizzate che contribuiscono a offrire un’immagine poco decorosa proprio in uno dei principali punti d’ingresso della città.
Il giudizio dell’amministrazione non è invece negativo sugli interventi eseguiti nell’area merci. Il sindaco ha riconosciuto la rilevanza del lavoro realizzato da RFI per il rilancio dello scalo ferroviario merci, destinato ad assumere un ruolo importante nel sistema logistico del Nord-Ovest. Il problema sollevato dal Comune riguarda la differenza tra gli investimenti nell’area logistica e le condizioni quotidianamente affrontate dai passeggeri.
Non si tratta di contrapporre lo sviluppo del trasporto merci alle necessità dei pendolari. Alessandria ha bisogno di entrambi: uno scalo logistico competitivo e una stazione passeggeri moderna, accessibile e curata. Proprio per questo il Comune ha chiesto un nuovo confronto con il gruppo Ferrovie e con i responsabili del programma di riqualificazione delle stazioni.
Dopo anni di annunci e rinvii, occorre ora un cronoprogramma pubblico e verificabile che indichi la data di riapertura del binario 1, i tempi per la sistemazione della tettoia, il completamento dell’ingresso e le decisioni sugli immobili inutilizzati. RFI ha indicato la fine del 2026 come termine generale: sarà quindi necessario controllare nei prossimi mesi l’avanzamento effettivo delle opere.
La stazione non è soltanto un’infrastruttura ferroviaria. È il primo luogo che molti viaggiatori incontrano arrivando ad Alessandria e rappresenta, nel bene e nel male, il biglietto da visita della città. Completare correttamente i lavori significa migliorare la vita dei pendolari, rendere più agevoli gli spostamenti delle persone fragili e restituire dignità a una zona urbana strategica.
GEO: Alessandria, Piemonte, Italia.
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Crediti: Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.
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