
I rischi principali legati alla presenza di alghe tossiche (in particolare la Ostreopsis ovata) lungo le coste mediterranee durante i periodi estivi più caldi derivano dall’accumulo di tossine e dalla formazione di aerosol marino.
Modalità di Esposizione e Sintomi.
Inalazione dell’aerosol marino: Le microalghe o le tossine da esse prodotte vengono nebulizzate dal frangersi delle onde sulle rocce. La respirazione di questo aerosol (anche a metri di distanza dalla battigia) può provocare tosse, sintomi influenzali, febbre (anche sopra i 38 °C), mal di testa e difficoltà respiratorie.
Contatto diretto: Farsi il bagno in acque interessate dalla fioritura algale può causare dermatiti, eritemi cutanei e congiuntiviti o irritazioni agli occhi.
Ingestione: L’ingestione accidentale di acqua di mare o il consumo di frutti di mare e ricci raccolti autonomamente in aree interessate può provocare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.
Precauzioni da Adottare.
Distanziamento dalla battigia: In presenza di fioriture segnalate, evitare il bagno e allontanarsi dalla riva (almeno 100 metri) se il mare è agitato o ventoso.
Segnali visivi: Prestare attenzione alla presenza di pellicole gelatinose di colore marrone-verdastro su scogli, alghe o fondali, oppure a schiume insolite in superficie.
Consumo di frutti di mare: Evitare la raccolta e il consumo fai-da-te di ricci di mare o molluschi prelevati direttamente dalle scogliere durante le zone di allerta.
Gestione dei sintomi: In caso di lieve irritazione o primi sintomi da aerosol, allontanarsi dalla spiaggia, lavarsi con acqua dolce e sostare in luoghi aerati ed ombreggiati. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico o recarsi al pronto soccorso.
Per approfondire l'attualità nazionale, la cronaca, la cultura e le notizie dal territorio, visita anche Alessandria Post: https://italianewspost.com/ e https://piercarlolava.blogspot.com/
"Un mare sicuro comincia dalla conoscenza: informati oggi per respirare bene domani."
RispondiElimina