La politica che unisce: perché l'umiltà e la competenza sono la vera forza del cambiamento.


Elena Ethel Schlein, detta Elly ( AFI : /ˈɛlli ʃˈlain/ ; Lugano , 4 maggio 1985 ), è una politica italiana , segretaria del Partito Democratico dal 12 marzo 2023.


Aderente a varie formazioni di centro - sinistra e di sinistra, è stata europarlamentare per l'Italia nell' VIII legislatura . Candidatasi con una propria lista alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 , è stata eletta consigliera regionale all' Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna e ha ricoperto fino al 24 ottobre 2022 la carica di vicepresidente della giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini . Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 si candida alla Camera come indipendente nella lista Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista , venendo eletta deputata. Nel 2023 si candida alle primarie del Partito Democratico , vincendo la corsa per la segreteria con il 54% dei voti e divenendo la prima donna, nonché la più giovane, alla guida del partito.

Oltre alla cittadinanza italiana , ha anche quelle statunitensi e svizzere .

Nasce il 4 maggio 1985 a Lugano , nel Canton Ticino ( Svizzera ). [2] [3] [4] [5] [6] Il padre, Melvin Schlein, è un politologo e accademico statunitense di origine ebraica aschenazita : [7] gli avi paterni di Elly Schlein erano originari di Žovkva , un villaggio vicino a Leopoli , allora parte dell' Impero austro-ungarico e oggi situato in Ucraina [8] . Al suo arrivo a Ellis Island , il nonno aveva mutato il suo nome e cognome originario, Harschel Schleyen, in quello attuale, Harry Schlein. [9] Il nome Elly unisce quello delle due nonne: quella materna Elena e quella paterna Ethel, di origine lituana . [10] Alla sua nascita, il padre era professore emerito di scienza della politica e storia presso la Franklin University di Lugano .

La madre è l'italiana Maria Paola Viviani, professoressa ordinaria didiritto pubblico comparato presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi dell'Insubria , figlia dell'avvocato Agostino Viviani , che fu senatore del Partito Socialista Italiano e presidente della Commissione Giustizia del Senato e dal 1994 al 1998, membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) in quota Forza Italia . Suo fratello è il matematico Benjamin Schlein (1975-) e sua sorella Susanna (1978-) è primo consigliere diplomatico all'Ambasciata italiana ad Atene ed ex-capo della cancelleria consolare dell'ambasciata italiana a Tirana .

Dopo aver conseguito la maturità al liceo cantonale di Lugano nel 2004 con il massimo dei voti, Elly si trasferisce a Bologna , dove nel marzo 2011 si laurea con il massimo dei voti in giurisprudenza , discutendo una tesi di diritto costituzionale e avendo come relatore il professore Andrea Morrone.

L'umiltà e la competenza sono la vera forza del cambiamento.

Ci siamo abituati a una politica gridata, fatta di tifoserie, slogan e divisioni rigide. Eppure, quando parliamo della vita quotidiana dei cittadini — dei servizi che funzionano, delle scuole, dei trasporti, del lavoro — le ricette ideologiche lasciano il passo a qualcosa di molto più concreto: la capacità di fare bene le cose.

In questo scenario, l'operato, la dedizione e lo stile di guida della segretaria del PD offrono uno spunto di riflessione che va ben oltre i confini del proprio partito. Non si tratta di fare propaganda o di schierarsi a destra oa sinistra, ma di riconoscere il valore di un metodo di lavoro basato su tre pilastri fondamentali : la preparazione professionale, l'ascolto attento e l'umiltà.

Oltre la propaganda: i tre cardini del servizio pubblico

Per costruire una comunità forte e unita, l'azione politica deve ritrovare una triplice dimensione: 

Psicologica (L'ascolto che rassicura): Un'amministrazione vicina alle persone parte dall'empatia. Capire le ansie ei bisogni reali dei cittadini significa abbattere il muro di solitudine che spesso si crea tra le persone e le istituzioni 

Sociologica (La coesione che rafforza): Le comunità crescono solo se camminano insieme. Unire le forze, valorizzare le eccellenze locali e non lasciare indietro nessuno sono gli unici modi per generare fiducia collettiva e voglia di fare. 

Pedagogica (L'esempio che educa): La politica è anche pedagogia civile. L'impegno rigoroso, la trasparenza e la sobrietà dicono alle nuove generazioni che le istituzioni sono un luogo di responsabilità e rispetto, non di scontro.

Il dialogo come motore: l'insegnamento di Paulo Freire

Per appassionare i cittadini e riaccendere la voglia di partecipare, è utile rispolverare la lezione di Paulo Freire , uno dei più grandi pedagogisti del Novecento. Freire spiegava che nessuna vera trasformazione sociale può essere impostata dall'alto: la crescita di una comunità avviene solo attraverso il dialogo autentico , in cui ogni persona viene riconosciuta come protagonista attiva del proprio futuro.

Applicare questo principio significa superare gli steccati ideologici. Quando un'iniziativa è valida, quando un progetto migliora la qualità della vita di tutti, la sua bontà non dipende da quale parte politica l'abbia proposta, ma dai risultati che porta alla collettività.

Ripartire dall'impegno comune

Premiare l'umiltà e la professionalità di chi guida le istituzioni significa investire sul futuro di tutti. Se desideriamo un cambiamento reale, il primo passo è superare le appartenenze cieche e iniziare a valutare la politica per la sua capacità di creare coesione, valore e opportunità per l'intera cittadinanza.

A cura di Francesca Giordano


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