Fwd: Grande monografica dedicata a SILVANA WEILLER by Maurizio Nobile Fine Art e Galleria Antiquaria Marletta
SILVANA WEILLER
Impressioni tra identità e materia
mostra monografica
Sede espositiva:
Galleria Antiquaria Marletta
Palazzo Ridolfi Guidi
Vernissage:
23 settembre ore 18:30
Orari:
lunedì- domenica, 10:30-13:00 / 15:00 – 19:00
Le gallerie Maurizio Nobile Fine Art e Galleria Antiquaria Marletta presentano una mostra monografica dedicata a Silvana Weiller, nata dall'incontro dei due galleristi con Marina Bakos, figlia dell'artista. In quel momento è scaturita l'idea di realizzare una retrospettiva capace di restituire la complessità della sua ricerca, attraverso un'attenta selezione di opere che privilegia il periodo compreso tra gli anni Sessanta e i primi Duemila.
Quarant'anni di attività durante i quali il linguaggio pittorico di Weiller si evolve con crescente intensità: la materia si fa protagonista, il colore acquista una densità sempre più vibrante e il gesto assume una forza dinamica che si accompagna, al tempo stesso, a una profonda dimensione intima e a una costante indagine sull'identità.
La poetica
La poetica di Silvana Weiller si configura come un profondo dialogo tra memoria storica, spiritualità e sperimentazione formale, in cui la pittura e la poesia si fondono in un unico gesto vitale. Stabilizzatasi a Padova, l'artista si dedicò con entusiasmo e continuità a un percorso evolutivo guidato dal costante desiderio esplorare con la pittura il mondo circostante. La sua ricerca, inizialmente figurativa, nacque dalle sfumature sottilmente barocche e veneziane, fatte di stesure di luce dolcissima e morbidi impasti; tuttavia, sotto questo primo strato si celava un'inquietudine atavica, una segreta nostalgia che trasformava le sue opere in impressioni dell'inconscio e rispecchi dell'anima. Nel tempo, la gestualità fremente dei primi lavori si trasmutò nell'energia vigorosa dell'Informale, dove la ricerca si è imperniata su valori tattili e cromatici. Concentrandosi su una materia densa e stratificata sul supporto, Weiller “ha affidato alla fisicità ostentata del colore il compito di esprimere il proprio valore espressivo, esaltandone la consistenza densa di elementi evocativi. Con lucida vitalità, l'artista impasta, manipola e forgia la materia per dare corpo a racconti di una sensibilità carica di significato”. Questa potente densità plastica ha poi lasciato il passo a nuove sperimentazioni orientate alla trasparenza, accese dai timbri squillanti del rosso, del nero, del viola e del carminio, fino ad approdare, negli anni successivi, alla calma lucentezza del bianco totale. In quest'ultima fase, il desiderio di purezza e linearità espressiva dissolve definitivamente ogni spessore materico in un ritorno nostalgico, dove il segno, ormai rarefatto, si appropria di un lessico fatto esclusivamente di pura luce e colore.
Silvana Weiller – cenni biografici
Veneziana di nascita, milanese d’adozione, Silvana Weiller (1922-2022) giunse a Padova nell’immediato dopoguerra, dove iniziò a dedicarsi alla pittura, nonostante già negli anni milanesi ritraeva la vita che la circondava con tratti essenziali e dinamici. Fu una figura poliedrica e centrale nel panorama culturale degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Colpita dalle leggi razziste del 1938, affrontò durante la guerra una drammatica fuga a piedi attraverso le Alpi fino al rifugio in Svizzera; un'esperienza profonda che emergerà nei suoi scritti autobiografici solo nel 2008.
In una realtà artistica a prevalenza maschile, la pittrice seppe farsi largo con determinazione a partire dal suo debutto del 1948 al Caffè Pedrocchi. La sua carriera si è sviluppata attraverso prestigiose esposizioni nazionali e tappe fondamentali nelle storiche gallerie padovane (come Il Sigillo e La Chiocciola), fino alle mostre antologiche degli anni Duemila a Padova e Roma.
Weiller fu pittrice raffinata e dallo spirito libero, che ha saputo affiancare alla pittura un'intensa attività come critica d'arte per Il Gazzettino di Padova, poetessa e scrittrice. La sua ricerca si è concentrata con forza sui temi dell'identità, della condizione femminile e dell'esplorazione della cultura ebraica.
Sede espositiva:
Galleria Antiquaria Marletta – Firenze
Palazzo Ridolfi Guidi
Vernissage:
23 settembre ore 18:30
Orari:
lunedì- domenica, 10:30-13 / 15:00 – 19:00
Per informazioni:
Maurizio Nobile Fine Art
via Santo Stefano 19/A, 40125 Bologna
Contatti:
Email: bologna@maurizionobile.
Galleria Antiquaria Marletta
Palazzo Ridolfi Guidi
Piazza San Felice, 10r, 50125 – Firenze
Email: info@

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