Tortona, “I mille volti di un uomo”: la fotografia di Raffaella Gianoncelli racconta identità, tempo ed emozioni

Ci sono volti che non si lasciano esaurire in una sola fotografia. Cambiano con la luce, con un abito, con uno sguardo, ma soprattutto con ciò che riescono a comunicare. È questa l’impressione che nasce davanti alle immagini di Raffaella Gianoncelli, protagonista a Tortona della rassegna fotografica “I mille volti di un uomo”, inaugurata oggi, sabato 3 ottobre, negli spazi di Spazio Arte Viva in via Seminario 15. Un lavoro nel quale il ritratto non è semplice rappresentazione fisica, ma diventa ricerca sulla persona, sul tempo e sulle molte identità che possono convivere nello stesso individuo.

Pier Carlo Lava

Un uomo, molti personaggi, un solo sguardo fotografico

Il progetto espositivo, visitabile dal 3 all’8 ottobre, costruisce il proprio racconto attorno a un unico protagonista fotografato in interpretazioni profondamente diverse. Cappello a cilindro e abito scuro, berretto di lana e sigaretta, mantello con cappuccio e bastone: ogni immagine sembra appartenere a una storia differente, eppure è sempre il volto a mantenere il filo narrativo.

È proprio qui che emerge uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Gianoncelli: il ritratto non viene utilizzato semplicemente per mostrare una persona, ma per rivelarne possibilità, atmosfere e trasformazioni.

La barba bianca, i segni dell’età, gli occhi particolarmente espressivi e la forte costruzione della luce diventano elementi di un linguaggio visivo molto riconoscibile. In alcuni scatti domina l’intensità dello sguardo rivolto direttamente verso l’obiettivo; in altri prevale un atteggiamento assorto, quasi narrativo. Il risultato è una fotografia che cerca una dimensione più profonda rispetto alla pura somiglianza.

Raffaella Gianoncelli, dalla passione alla professione

Nata a Brescia, Raffaella Gianoncelli ha vissuto una svolta importante nel 2019, quando ha scelto di trasferirsi nel Monferrato. Un cambiamento geografico che ha coinciso anche con una trasformazione personale e professionale: la fotografia, fino ad allora coltivata come grande passione, è progressivamente diventata il centro della sua attività.

Il suo percorso è stato accompagnato da studio, corsi specialistici e workshop, attraverso i quali ha progressivamente definito la propria identità artistica.

Il punto di arrivo — o meglio, una delle tappe di un percorso ancora in evoluzione — è stato il ritratto artistico, genere nel quale Gianoncelli sembra aver trovato lo spazio più adatto alla propria sensibilità.

La ritrattistica richiede infatti qualcosa in più della conoscenza tecnica. Significa stabilire un rapporto con chi si trova davanti all'obiettivo, comprenderne espressioni e atteggiamenti, scegliere luce, ambiente e inquadratura capaci di restituire non soltanto un'immagine esteriore, ma possibilmente anche qualcosa della persona.

Accanto alla ricerca artistica, la fotografa realizza inoltre reportage matrimoniali, maternità, servizi family e ritrattistica classica, portando anche in questi ambiti la centralità delle emozioni e delle storie individuali.

Il suo lavoro ha già raggiunto contesti espositivi internazionali, con esperienze a Londra, Cannes e Firenze, tappe che testimoniano una ricerca fotografica capace di andare oltre la dimensione locale.

La fotografia come interpretazione dell'identità

“I mille volti di un uomo” contiene già nel titolo la chiave della mostra.

Nessuno di noi possiede infatti un unico volto, almeno in senso simbolico. Siamo differenti nei diversi momenti della vita, nei ruoli che assumiamo, nelle emozioni che attraversiamo e persino nello sguardo con cui ci presentiamo agli altri.

La fotografia di ritratto può rendere visibile questa complessità.

Nelle immagini della rassegna, lo stesso uomo appare austero, fragile, enigmatico, elegante, quasi teatrale. Non è soltanto il costume a cambiare: cambiano postura, sguardo, luce e atmosfera. Il fotografo costruisce così una serie di personaggi senza cancellare l'identità della persona che li interpreta.

Ed è forse proprio questo uno dei motivi per cui il ritratto continua a esercitare una particolare attrazione anche nell'epoca delle immagini digitali e dei miliardi di fotografie prodotte ogni giorno: un buon ritratto non si limita a mostrare un volto, ma induce chi guarda a interrogarsi su chi vi sia dietro.

L’8 ottobre anche la presentazione di “Tutta colpa di uno zaino”

La mostra avrà anche un secondo appuntamento culturale. Giovedì 8 ottobre alle ore 17, sempre negli spazi di Spazio Arte Viva, è prevista la presentazione del libro “Tutta colpa di uno zaino” di Antonio Gervasoni.

Con l'autore dialogherà Massimo Taggiasco di Sisifo Edizioni.

Fotografia e letteratura entreranno così nello stesso spazio, accomunate dalla capacità di raccontare persone, percorsi ed esperienze attraverso linguaggi differenti.

Informazioni

Mostra: “I mille volti di un uomo” – Raffaella Gianoncelli Photography
Luogo: Spazio Arte Viva, via Seminario 15, Tortona
Periodo: dal 3 all’8 ottobre 2026
Contatti: info@spazioarteviva.it – WhatsApp 348 5110059
Visite: incontri su appuntamento

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GEO: Tortona, provincia di Alessandria, Piemonte.

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