LA MIA RUGIADA
Domani,
camminerò nella rugiada
E farò
un’attraversata per la rosa.
Disegnerò il
profumo della dimenticanza
Quando berrà il
suo colore la farfalla.
Avrà un dopo ed
un sempre
Nella floreale
sublimazione del grano
Straripando di
canto il mio dicembre
Dal biondo pane
di qualunque amico.
Domani, andrò
per il vino
Elemento vitale
che dà la vite.
Resterò
all’erta nei canali
Per acchiappare
un canto di cicala.
Abbasseranno
gli gnomi dei salici,
dai pioppi
verranno le salamandre.
Fuggiranno i
fiumi dal loro corso
Fino al rito
virtuale della speranza.
Prima che
soccomba la mia rugiada.
Quella; della
pianura, la valle e la montagna,
tingerò i campi
di melo
e berrò dal
canto degli argani.
NORBERTO PANNONE
TRADUZIONE ALL’ITALIANO: GABRIEL IMPAGLIONE E GIOVANNA MULAS
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