Inventabilia, l’Ottocento inventa il futuro a Piovera

Locandina gialla di Inventabilia, con una macchina da scrivere d’epoca e le date della mostra al Castello di Piovera.
La locandina di “Inventabilia. L’800 che inventò il Futuro”, al Castello di Piovera dal 4 ottobre al 15 novembre 2026.

Oggetti che hanno cambiato la vita quotidiana, professioni scomparse e abitudini che oggi possono apparire sorprendenti: il Castello di Piovera propone un viaggio nell’Ottocento attraverso le tracce materiali delle sue trasformazioni. Dal 4 ottobre al 15 novembre 2026, le Cantine Espositive ospitano “Inventabilia. L’800 che inventò il Futuro”, una mostra che mette in relazione le innovazioni del XIX secolo con il nostro presente. Un invito a osservare la storia attraverso il modo in cui le persone abitavano, lavoravano, comunicavano e immaginavano il domani, esplorando anche le eccentricità e gli aspetti più inquietanti dell’idea di progresso.

Pier Carlo Lava

La storia attraverso gli oggetti

Il percorso parte da una domanda suggestiva: quanto del mondo contemporaneo ha cominciato a prendere forma due secoli fa? Accanto alle grandi vicende politiche e industriali, l’Ottocento fu attraversato da cambiamenti che entrarono nelle case e modificarono gesti, necessità e relazioni. Inventabilia sceglie questa prospettiva quotidiana, facendo dialogare invenzioni, mode e mestieri per raccontare come la cultura materiale possa aiutare a comprendere un’epoca.

Gli oggetti diventano così strumenti di lettura delle trasformazioni sociali. Un’innovazione può cambiare il tempo necessario per svolgere un lavoro, rendere possibili nuove forme di comunicazione o modificare il rapporto con le distanze. La mostra invita a riconoscere questi legami e a guardare con maggiore curiosità anche ciò che oggi appare consueto: dietro un’abitudine possono esserci tentativi, intuizioni e soluzioni che, al loro esordio, rappresentarono una novità radicale.

Curiosità e contraddizioni del progresso

Il racconto comprende anche mode eccentriche, consuetudini insolite e risvolti pericolosi o macabri, proponendo un’immagine dell’Ottocento più articolata rispetto a una semplice successione di conquiste tecnologiche. È un’impostazione che offre uno spunto di riflessione: osservare il passato significa anche interrogarsi sulle aspettative suscitate dalle novità e sulle conseguenze del loro ingresso nella società.

Le Cantine Espositive del Castello di Piovera costituiscono l’ambientazione di questo viaggio. Chi sceglierà la visita guidata alla dimora potrà inoltre scoprire oggetti esposti in esclusiva nelle sale del Castello, dedicati agli aspetti più curiosi e inconsueti del secolo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Comune di Alessandria, Ottobre Alessandrino, Museo della Tecnica Elettrica di Pavia, Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Pavia, Comune di Novi Ligure e Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.

Inaugurazione, orari e visite

L’inaugurazione si terrà domenica 4 ottobre alle 14.30, con apertura eccezionalmente anticipata alle 14. La mostra sarà visitabile tutte le domeniche dalle 14.30 alle 18.30, fino al 15 novembre. Per il fine settimana del 10 e 11 ottobresono previste aperture straordinarie con orario 10–19.

La sede è il Castello di Piovera, in via Balbi a Piovera, in provincia di Alessandria. La mostra è inclusa in tutti i percorsi di visita del Castello: si potrà scegliere tra itinerari con accesso autonomo agli spazi museali e percorsi con visita guidata alla dimora. Per informazioni sulle modalità di accesso e prenotazioni sono disponibili il sito www.castellodipiovera.it e l’indirizzo info@castellodipiovera.it.

Fonte: materiale informativo fornito dagli organizzatori.

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GEO: Piovera, Alluvioni Piovera, provincia di Alessandria – Piemonte, Italia.

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Descrizione: Locandina verticale su fondo giallo, con una macchina da scrivere al centro e illustrazioni di oggetti storici sullo sfondo. Riporta il titolo, le date e i loghi dei soggetti coinvolti.

Crediti: Locandina fornita dagli organizzatori.

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