Hermann Hesse: innamorarsi è facile, amare davvero è difficile e bellissimo

Giovane coppia innamorata cammina mano nella mano in un paesaggio autunnale, immagine ispirata alla riflessione di Hermann Hesse sull’amore
Innamorarsi può essere facile; amare davvero significa conoscersi, scegliersi e continuare a camminare insieme.

«Ciascuno sa e sperimenta come sia facile innamorarsi e come sia difficile e bello amare davvero». In queste parole di Hermann Hesse c’è una distinzione che probabilmente ciascuno di noi, prima o poi, incontra nella propria vita. Innamorarsi può essere improvviso, quasi involontario: uno sguardo, una voce, una presenza capace di cambiare il colore delle giornate. Amare davvero è un’altra cosa. Significa attraversare il tempo, conoscere anche ciò che inizialmente non vedevamo, accettare imperfezioni e differenze, continuare a riconoscere nell’altro una persona libera e non qualcuno che ci appartiene. Forse è proprio questa la parte più difficile e, come scrive Hesse, anche la più bella: l’amore non è soltanto ciò che proviamo quando tutto è facile, ma ciò che siamo capaci di costruire quando l'incanto iniziale incontra la realtà.

Pier Carlo Lava

Innamorarsi e amare non sono la stessa cosa

L’innamoramento possiede la forza dell’immediatezza. Non ha bisogno di essere programmato e spesso arriva quando meno ce lo aspettiamo. L’altra persona occupa improvvisamente i nostri pensieri; desideriamo incontrarla, ascoltarla, raccontarle ciò che ci accade. In questa fase tendiamo inevitabilmente anche a idealizzare: vediamo soprattutto ciò che ci attrae e immaginiamo nell’altro qualcosa che corrisponde ai nostri desideri.

Poi interviene il tempo, il grande banco di prova delle relazioni. La persona amata diventa progressivamente reale. Scopriamo abitudini che non condividiamo, fragilità, difetti, paure, silenzi. E anche noi, naturalmente, smettiamo di essere soltanto la versione migliore che avevamo mostrato all'inizio.

È allora che l’innamoramento può trasformarsi in qualcosa di più profondo. Amare significa vedere l’altro senza il filtro dell’idealizzazione e continuare a desiderare di condividere con lui una parte della propria esistenza.

Non significa sopportare qualsiasi cosa. L’amore non giustifica umiliazioni, violenza, manipolazione o annullamento della propria personalità. Una relazione autentica presuppone reciprocità e rispetto. Amare non significa perdere se stessi nell’altro, ma riuscire a essere due persone intere che scelgono di camminare insieme.

L’amore non si può comprare

La seconda parte del pensiero attribuito a Hesse è forse ancora più radicale:

«L’amore, come tutti gli autentici valori, non si lascia comprare. Esiste un piacere venale, ma non un amore venale.»

La distinzione è netta. Il denaro può acquistare moltissime cose e perfino simulare alcuni aspetti esteriori di una relazione. Può comprare compagnia, piacere, regali, esperienze, comodità. Ma non può comprare il sentimento.

Possiamo convincere qualcuno a trascorrere del tempo con noi, ma non possiamo acquistare il desiderio autentico che quella persona avrebbe di esserci. Possiamo fare il regalo più costoso, ma non possiamo pretendere in cambio l’amore. Possiamo offrire sicurezza economica, ma non possiamo stipulare un contratto che obblighi qualcuno a provare affetto.

Ed è precisamente questa libertà dell’amore a renderlo così prezioso.

L’altro ci ama perché vuole amarci. E noi possiamo soltanto prenderci cura di quel sentimento, mai possederlo definitivamente.

Hermann Hesse e la ricerca dell’essere umano

Nato a Calw, in Germania, nel 1877, e morto a Montagnola, in Svizzera, nel 1962, Hermann Hesse è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento e ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1946. Romanzi come Siddharta, Demian, Il lupo della steppa, Narciso e Boccadoro e Il giuoco delle perle di vetro hanno accompagnato generazioni di lettori.

Al centro della sua opera ritorna continuamente l'individuo alla ricerca di sé. L’essere umano, per Hesse, non è qualcosa di concluso: attraversa contraddizioni, desideri, crisi e trasformazioni. Il viaggio decisivo è spesso quello interiore.

Anche l’amore entra inevitabilmente in questa ricerca. L’incontro con l’altro può diventare conoscenza di noi stessi perché ci costringe a uscire dal nostro mondo, a confrontarci con desideri che non controlliamo e soprattutto con la libertà di un’altra persona.

Ed è qui che il pensiero sull’amore acquista tutta la sua forza: ciò che possiede davvero valore non può essere semplicemente acquistato o preteso.

Quando l’innamoramento diventa amore

Forse la differenza più evidente emerge nelle piccole cose.

È relativamente facile desiderare qualcuno durante i primi mesi di una relazione, quando ogni incontro contiene una scoperta. Più difficile è ascoltarlo dopo anni, quando pensiamo di conoscere già ciò che dirà. È facile condividere una serata speciale; più impegnativo condividere preoccupazioni, malattie, problemi economici, stanchezza e quotidianità.

Ed è proprio nella quotidianità che spesso l’amore smette di avere bisogno di grandi dichiarazioni.

Può diventare una telefonata per sapere se l’altro è arrivato. Una mano cercata quasi automaticamente. Una tazza di caffè preparata come piace all’altra persona. La capacità di riconoscere un silenzio diverso dagli altri. Oppure semplicemente esserci quando non esistono parole capaci di risolvere un problema.

Sono gesti apparentemente insignificanti, ma dopo venti, trenta o cinquant’anni insieme possono raccontare una storia più profondamente di molte dichiarazioni.

Il coraggio di continuare a scegliersi

C’è infine un aspetto delle parole di Hesse che diventa particolarmente evidente con il trascorrere degli anni: amare significa anche scegliere.

Non una volta soltanto.

Continuare a scegliersi.

Perché cambiamo. La persona della quale ci siamo innamorati a vent’anni non sarà identica a quarant’anni, a sessanta o a ottanta. E neppure noi saremo gli stessi.

Un amore capace di attraversare il tempo è quindi qualcosa di sorprendentemente dinamico: due persone cambiano individualmente e, contemporaneamente, cercano continuamente un nuovo equilibrio per continuare a riconoscersi.

Forse è proprio per questo che innamorarsi può essere facile mentre amare davvero è difficile e bellissimo.

L’innamoramento può nascere in un istante.

L’amore, invece, ha bisogno di una vita.


Alessandria Post propone riflessioni su letteratura, società, sentimenti e grandi autori, cercando nelle loro parole interrogativi ancora capaci di parlare al nostro presente.

Leggi altri articoli su Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/

Leggi anche Italian News Post: https://italianewspost.com/

Descrizione: Immagine dedicata alla riflessione di Hermann Hesse sull’amore autentico, sul tempo e sulla differenza tra innamoramento e amore. Generata con I.A.

Commenti