Festa dei Nonni, quando una ricorrenza diventa un impegno



 
Paola Ferrari, Garante degli anziani del Comune di Alessandria: “Non basta ricordarli un giorno. Dobbiamo costruire ogni giorno una comunità capace di ascoltare, rispettare e coinvolgere le persone anziane”

 

Il 2 ottobre può essere una semplice data sul calendario oppure diventare un'occasione per fermarsi davvero a pensare al ruolo che gli anziani hanno nella nostra società. La Festa dei Nonni, prima ancora di essere una ricorrenza, dovrebbe ricordarci che tra generazioni esiste un legame che va coltivato, non dato per scontato.

 

È questo il senso del messaggio di Paola Ferrari, Garante degli anziani del Comune di Alessandria, che invita a guardare alla popolazione anziana non soltanto attraverso il bisogno di assistenza, ma anche attraverso il patrimonio umano, sociale e culturale che rappresenta.

 

“Parlare dei nonni significa parlare di persone che continuano ad avere un ruolo importante nella vita delle famiglie e delle comunità – sottolinea Paola Ferrari –. Spesso sono un punto di riferimento concreto: aiutano i figli, accompagnano i nipoti, sostengono le famiglie nei momenti di difficoltà, partecipano alla vita associativa e continuano a rendersi utili. Ma dietro questa disponibilità non deve nascondersi l'idea che il loro valore dipenda esclusivamente da ciò che riescono ancora a fare per gli altri”.

 

Il tema, dunque, non è soltanto quello dell'assistenza, ma quello della dignità e della partecipazione.

 

“Una persona anziana non deve sentirsi importante soltanto quando qualcuno ha bisogno di lei. Ha diritto a essere ascoltata, coinvolta, informata e rispettata anche quando non può più svolgere lo stesso ruolo di un tempo. L'età non cancella la persona, la sua storia, le sue competenze e il suo desiderio di continuare a sentirsi parte della comunità”.

 

C'è poi una questione che riguarda sempre più da vicino anche le città: quella della solitudine. Una condizione che non coincide necessariamente con il vivere da soli. Si può essere circondati da persone e, nello stesso tempo, sentirsi esclusi, poco considerati, lontani dalle relazioni.

 

“La solitudine degli anziani è una delle fragilità che dobbiamo imparare a riconoscere prima che diventi un problema più grande. A volte basta una telefonata, una visita, una conversazione, la disponibilità ad accompagnare una persona a fare una commissione o semplicemente il tempo dedicato ad ascoltarla. Sono gesti semplici, ma possono restituire senso di appartenenza”.

 


 

 
 
PAOLA FERRARI
Garante dei Diritti degli Anziani
del Comune di Alessandria
 
 


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