Execus cresce nel primo semestre 2026: ricavi +18,3% e sempre più peso all’AI, ma aumentano perdita e indebitamento

Team di professionisti in una sala riunioni osserva schermi con grafici su risultati semestrali, crescita dell’intelligenza artificiale e strategie di sviluppo.
Una redazione/ufficio in riunione analizza grafici, report semestrali e indicatori di crescita, con focus su intelligenza artificiale, innovazione digitale e performance aziendali.

Il Gruppo MarTech quotato su Euronext Growth Milan chiude i primi sei mesi dell’anno con ricavi per 4,7 milioni di euro. Il 67,5% è ormai ricorrente e il 58,4% è legato a soluzioni basate o alimentate dall’intelligenza artificiale. Sul fronte opposto, il semestre registra una perdita di 242 mila euro e un indebitamento finanziario netto salito a 2,1 milioni.

Il primo semestre del 2026 restituisce per Execus S.p.A. l’immagine di un gruppo ancora in una fase di forte trasformazione e investimento: crescono i ricavi, aumenta in maniera significativa il peso delle attività ricorrenti e dell’intelligenza artificiale, mentre contemporaneamente si fanno sentire i costi della crescita, con un risultato netto negativo e un aumento consistente dell’indebitamento. È proprio questa doppia lettura, sviluppo da una parte e maggiore fabbisogno finanziario dall’altra, a rendere particolarmente interessante la relazione semestrale approvata dal Consiglio di Amministrazione della società, attiva nei settori MarTech e SalesTech e quotata su Euronext Growth Milan.

Pier Carlo Lava

Ricavi oltre 4,7 milioni e crescita organica del 15,1%

Al 30 giugno 2026 Execus registra ricavi delle vendite consolidati pari a 4,701 milioni di euro, contro 3,973 milioni nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 18,3%. Il valore della produzione raggiunge 4,765 milioni di euro, in aumento dell’8,5%. L’EBITDA sale a 517 mila euro, con una crescita del 7%, mentre l’EBITDA Adjusted, che esclude alcune componenti non ricorrenti legate al progetto GLOPS, arriva a 635 mila euro, con un margine del 13,3%.

Una parte dell’aumento deriva dall’ingresso nel perimetro di consolidamento di Vanilla Marketing, che contribuisce per 130 mila euro, ma il documento evidenzia anche una crescita organica delle altre società del Gruppo pari al 15,1%, equivalente a circa 598 mila euro. Tutte le principali società mostrano un incremento dei ricavi: Adasta +1,8%, ZCA Digital +9,7%, Execus +9,9% e soprattutto Differens, che registra una crescita del 124,8%.

Sempre più ricavi ricorrenti e legati all’intelligenza artificiale

Uno degli aspetti più significativi riguarda la composizione del fatturato. I ricavi ricorrenti rappresentano ormai il 67,5% del totale, pari a 3,173 milioni di euro, rispetto al 51,6% del primo semestre 2025. Per un’azienda tecnologica si tratta di un indicatore importante, perché una maggiore quota di entrate ricorrenti rende normalmente più prevedibile l’andamento commerciale rispetto a un modello fondato prevalentemente su vendite occasionali.

Ancora più evidente è il peso assunto dall’intelligenza artificiale. I ricavi classificati dal Gruppo come “AI based / powered” raggiungono il 58,4% del totale, pari a 2,745 milioni di euro, contro il 47,3% registrato dodici mesi prima. Execus indica inoltre otto piattaforme tecnologiche proprietarie già integrate nell’offerta commerciale: AIHeroo, Execus BI, Digital Echo, SinerPay, Learning365, Green Web Meter, NOMA e Adsuite. La direzione strategica appare quindi chiara: aumentare la componente tecnologica e automatizzata dei servizi e, contemporaneamente, accrescere la quota di ricavi ripetitivi nel tempo.

La crescita ha però un costo: EBIT negativo e perdita a 242 mila euro

La lettura dei risultati non può tuttavia fermarsi all’aumento del fatturato. Il risultato operativo EBIT diventa negativo per 141 mila euro, mentre nel primo semestre 2025 era positivo per 44 mila euro. A incidere sono soprattutto gli ammortamenti, pari a 590 mila euro e riferiti in larga misura ad asset immateriali e software capitalizzati, oltre ad accantonamenti effettuati in via prudenziale sul rischio di incasso dei crediti.

Il semestre si chiude pertanto con una perdita consolidata di 242 mila euro, contro una perdita di 48 mila euro nello stesso periodo dell’anno precedente. È uno dei dati che richiedono maggiore attenzione perché mostra come, almeno in questa fase, la crescita dimensionale e gli investimenti non si siano ancora tradotti in un miglioramento del risultato finale.

Anche i costi del personale sono aumentati sensibilmente, passando da 1,193 milioni a 1,575 milioni di euro. La loro incidenza sul valore della produzione sale dal 27,2% al 33%. Tra le ragioni indicate figurano l’assunzione, a partire da aprile, di 18 persone dedicate al progetto GLOPS e l’inclusione dei costi di Vanilla Marketing nel consolidamento. Il Gruppo ha comunque avviato nel secondo trimestre un programma di efficientamento dei costi, in particolare nelle società acquisite, i cui effetti sono attesi a partire dai prossimi mesi.

Indebitamento finanziario netto salito a 2,1 milioni

Un altro elemento centrale della semestrale riguarda la situazione finanziaria. Al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario netto è pari a 2,103 milioni di euro, contro 360 mila euro al 31 dicembre 2025. L’aumento è quindi consistente e viene ricondotto dalla società alla crescita dei debiti finanziari, agli investimenti nelle piattaforme proprietarie e soprattutto alle necessità generate dall’incremento del capitale circolante.

In particolare, i crediti commerciali salgono a 6,033 milioni di euro dai 3,356 milioni di fine 2025, con un aumento dell’80%. Il capitale circolante netto passa da 3,144 a 4,835 milioni di euro. Execus collega questa dinamica sia alla crescita del fatturato sia alle condizioni di pagamento previste nei nuovi contratti plurimensili e pluriennali, con incassi distribuiti nel corso della durata contrattuale.

Sul fronte patrimoniale, il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo si mantiene comunque su livelli significativi, attestandosi a 5,013 milioni di euro, contro 5,238 milioni al 31 dicembre 2025. Il documento sottolinea inoltre che, considerando anche la quota di terzi, il patrimonio netto complessivo finanzia circa il 74% del capitale investito netto.

GLOPS, AI e nuove piattaforme al centro dello sviluppo

Una parte importante della strategia di crescita ruota attorno a GLOPS – Green Low-footprint Optimized platform for Petrol Stations, progetto di ricerca e sviluppo sostenuto da agevolazioni complessive per circa 2,66 milioni di euronell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile e del programma nazionale dedicato alla transizione verde e digitale.

Il progetto ha una durata prevista di 24 mesi e un costo complessivo agevolabile superiore a 3,1 milioni di euro. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma tecnologica avanzata destinata all’ottimizzazione dei processi e dei servizi nelle stazioni di servizio, utilizzando intelligenza artificiale, automazione e analisi dei dati per migliorare efficienza operativa, sostenibilità e capacità di gestione delle infrastrutture energetiche.

Anche la cybersecurity sta acquisendo un peso crescente nel modello di business. La divisione Cyber, avviata nel 2025, rappresenta già l’8,2% dei ricavi consolidati del semestre. L’obiettivo dichiarato è integrare sempre maggiormente protezione dei dati, sicurezza informatica, marketing digitale e strumenti di intelligenza artificiale all’interno di una proposta unica rivolta soprattutto alle imprese.

Adasta e Differens passano interamente sotto il controllo di Execus

Dopo la chiusura del semestre Execus ha inoltre completato l’acquisizione del 100% di Adasta e Differens, società delle quali già deteneva la maggioranza. L’operazione rientra nel processo di integrazione delle diverse realtà del Gruppo e punta a rendere più coordinata la gestione commerciale e tecnologica.

Parallelamente è stato deliberato anche un aumento di capitale riservato, finalizzato a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria e a creare risorse per ulteriori programmi di sviluppo. La società dichiara inoltre di continuare a valutare possibili acquisizioni di aziende operanti in settori complementari.

Un semestre tra crescita e investimenti da trasformare in redditività

Nel complesso, i primi sei mesi del 2026 mostrano quindi un’azienda in espansione, con ricavi in aumento, maggiore peso dell’intelligenza artificiale, crescita dei servizi ricorrenti e ulteriore integrazione delle società controllate. Allo stesso tempo emergono alcuni elementi che dovranno essere seguiti con attenzione: la perdita aumenta, l’EBIT diventa negativo, i crediti commerciali crescono rapidamente e l’indebitamento netto registra un incremento significativo.

La sfida per Execus nel secondo semestre sarà quindi quella di trasformare gli investimenti già effettuati e l’aumento del fatturato in una maggiore redditività e generazione di cassa. Il Gruppo prevede che le misure di efficientamento avviate possano iniziare a produrre benefici nei prossimi mesi, mentre il progressivo sviluppo delle attività legate all’AI, alle piattaforme proprietarie, alla cybersecurity e al progetto GLOPS dovrebbe rappresentare uno dei principali motori della crescita futura.

Fonte dei dati: Relazione finanziaria semestrale consolidata Execus S.p.A. al 30 giugno 2026, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 30 settembre 2026.

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Immagine realistica di una riunione in ambiente professionale, con persone sedute attorno a un tavolo pieno di laptop, documenti e report, mentre su un grande monitor compaiono grafici relativi a ricavi, crescita AI, performance business e aree strategiche come MarTech e cybersecurity.

Fonte immagine: Immagine creata con intelligenza artificiale per Alessandria Post.

Crediti: Elaborazione grafica AI.




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