| Bergamasco celebra il tartufo con la 28ª Fiera Regionale, in programma domenica 11 ottobre 2026. |
BERGAMASCO – Il profumo del tartufo torna protagonista nel cuore del Monferrato alessandrino. Domenica 11 ottobre 2026 Bergamasco ospiterà la 28ª edizione della Fiera Regionale Mostra Mercato del Tartufo, uno degli appuntamenti autunnali più consolidati della provincia di Alessandria. Una giornata che non parla soltanto di gastronomia, ma racconta un territorio, i suoi boschi, i suoi prodotti e quella cultura della ricerca del tartufo che da generazioni accompagna la vita delle campagne piemontesi.
Pier Carlo Lava
La manifestazione è ufficialmente inserita nel Calendario regionale delle manifestazioni fieristiche 2026 della Regione Piemonte e si svolgerà principalmente in Piazza della Repubblica, trasformando il piccolo centro alessandrino in un punto d'incontro per cercatori, produttori, appassionati e visitatori. La Fiera ha carattere regionale e comprende, oltre all'agricoltura e all'enogastronomia, anche artigianato e hobbistica.
Il tartufo protagonista di una giornata nel Monferrato
Al centro della manifestazione ci sarà naturalmente il tartufo, con la mostra mercato delle trifole e la presenza dei prodotti della tradizione locale. Le informazioni disponibili indicano una manifestazione sviluppata nell'arco della giornata, indicativamente dalle 9 alle 18, con bancarelle, produttori, specialità agroalimentari, degustazioni e momenti dedicati alla valorizzazione dei migliori tartufi.
L'edizione 2026 arriva alla significativa soglia dei 28 anni e conferma il ruolo che Bergamasco ha saputo costruirsi all'interno del calendario piemontese dedicato a uno dei prodotti più preziosi dell'autunno. Il paese si trova infatti in un territorio particolarmente legato alla cultura rurale e alla gastronomia del Monferrato, dove boschi, vigneti e terreni favorevoli creano un ambiente strettamente connesso alla ricerca della trifola.
La Fiera rappresenta così anche un'occasione per conoscere Bergamasco e il territorio circostante, andando oltre il semplice acquisto del prodotto. Il tartufo diventa il punto di partenza per raccontare vini, cucina, agricoltura, artigianato e paesaggio.
Il fascino della trifola e dei suoi cercatori
Dietro ogni tartufo esposto su un banco c'è un mondo che conserva ancora qualcosa di antico. C'è il trifolau, il cercatore che conosce il territorio, osserva le piante e interpreta il terreno, e c'è soprattutto il suo cane, compagno indispensabile nella ricerca.
Il tartufo cresce infatti sottoterra in simbiosi con le radici di determinate piante e non può essere individuato semplicemente osservando il terreno. Sono l'esperienza dell'uomo e soprattutto l'olfatto del cane addestrato a consentire di scoprire dove si nasconde.
È proprio questo insieme di conoscenze, tramandate attraverso le generazioni, ad aver ottenuto un riconoscimento internazionale: nel 2021 la "Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali" è stata iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.
Il valore del tartufo, quindi, non dipende soltanto dalla sua rarità e dalle sue straordinarie caratteristiche aromatiche. Dietro quel prodotto ci sono un ambiente naturale da preservare, piante tartufigene da tutelare e conoscenze che appartengono profondamente alla cultura delle comunità rurali.
Il Piemonte apre la stagione delle fiere del tartufo
L'appuntamento di Bergamasco si inserisce in una stagione particolarmente importante per il Piemonte. Tra ottobre e dicembre 2026 il calendario regionale comprende 22 fiere dedicate al tartufo bianco, distribuite nelle principali aree vocate.
La provincia di Alessandria occupa un posto rilevante in questo circuito con manifestazioni organizzate, oltre che a Bergamasco, anche ad Acqui Terme, Alessandria, Cella Monte, Murisengo Monferrato, Odalengo Piccolo, Ovada, San Sebastiano Curone e Trisobbio.
Il tartufo diventa così anche uno strumento di promozione turistica ed economica dei piccoli centri. Chi arriva per acquistare o assaggiare una trifola può scoprire un paese, fermarsi in un ristorante, acquistare vino e altri prodotti locali e conoscere un territorio che spesso rimane fuori dai grandi itinerari turistici.
Per Bergamasco, domenica 11 ottobre sarà dunque molto più di una giornata di mercato: sarà una vetrina del Monferrato alessandrino e di quella cultura della terra che trova nel tartufo una delle sue espressioni più prestigiose.
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GEO: Bergamasco, Alessandria, Piemonte, Italia
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Fonte: Immagine generata con Intelligenza Artificiale – ChatGPT/OpenAI.
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