Premio Giovanni Cagnetto, 10 mila euro alla ricerca dei giovani: l’Università di Padova premia Sara Vedovato e Alessandro Dell’Acqua
Investire sui giovani ricercatori significa investire sul futuro della medicina. È questo il valore che va oltre il riconoscimento accademico del Premio di laurea “Giovanni Cagnetto”, giunto alla quarta edizione e destinato a sostenere la formazione e la ricerca nell’Anatomia patologica, con particolare attenzione alla gastro-oncologia. Lunedì 21 settembre l’Università di Padova premierà Sara Vedovato e Alessandro Dell’Acqua: due riconoscimenti da 5.000 euro ciascuno che mantengono viva, attraverso nuove generazioni di studiosi, l’eredità scientifica e umana del professor Giovanni Cagnetto.
Pier Carlo Lava
La ricerca scientifica ha bisogno di grandi strutture, tecnologie avanzate e investimenti pubblici e privati. Ma ha bisogno soprattutto di persone.
Ricercatrici e ricercatori che decidono di dedicare anni alla formazione, allo studio e alla ricerca di nuove conoscenze dalle quali possono nascere strumenti diagnostici e terapeutici sempre più efficaci.
È in questa prospettiva che assume particolare significato il Premio di laurea “Giovanni Cagnetto” dell'Università degli Studi di Padova.
Lunedì 21 settembre 2026 alle ore 16, nell'Aula Cagnetto di via Gabelli 61 a Padova, si svolgerà la cerimonia della quarta edizione. I riconoscimenti saranno assegnati a Sara Vedovato e Alessandro Dell'Acqua.
Due premi da 5.000 euro
Il Premio Cagnetto nasce con un obiettivo preciso: sostenere giovani laureate e laureati nel loro percorso di ricerca e formazione in Anatomia patologica, con particolare riferimento alla gastro-oncologia.
Ogni anno vengono assegnati due premi del valore di 5.000 euro ciascuno, per un sostegno complessivo di 10.000 euro.
Non si tratta quindi soltanto di riconoscere il valore di un lavoro già svolto.
Il premio guarda soprattutto a ciò che potrà venire dopo, contribuendo alla crescita professionale di giovani che hanno scelto un settore della medicina fondamentale per la diagnosi e lo studio delle malattie.
Il ruolo dell'Anatomia patologica
L'Anatomia patologica svolge infatti una funzione centrale nella medicina moderna.
Attraverso l'analisi di tessuti, cellule e caratteristiche molecolari delle malattie, il patologo contribuisce a formulare diagnosi sulle quali vengono successivamente costruite molte delle decisioni terapeutiche.
Questo assume un'importanza ancora maggiore in oncologia, dove la conoscenza sempre più dettagliata delle caratteristiche biologiche di un tumore permette di definirne la natura e può contribuire alla scelta del percorso terapeutico.
Sostenere la formazione in questo settore significa quindi investire in una disciplina che, pur lavorando spesso lontano dagli occhi del paziente, occupa una posizione decisiva nel percorso diagnostico.
Chi era Giovanni Cagnetto
Il premio porta il nome del professor Giovanni Cagnetto, già ordinario di Anatomia patologica dell'Università di Padova.
L'iniziativa nasce proprio per conservarne la memoria e valorizzarne il contributo scientifico, trasformando il ricordo di uno studioso in un'opportunità concreta per chi oggi si avvicina alla ricerca.
Il progetto è promosso dal Dipartimento di Medicina – DIMED, con il supporto dell'Ufficio Fundraising dell'Area Comunicazione e Marketing dell'Università di Padova.
A renderlo possibile è la donazione della dottoressa Ada Cagnetto, nipote del professore, che ha scelto così di legare la memoria dello zio alla formazione delle nuove generazioni.
È forse uno degli aspetti più significativi dell'iniziativa.
Una memoria personale e familiare diventa infatti un investimento nella conoscenza, permettendo ogni anno a giovani laureati di proseguire il proprio percorso.
La cerimonia del 21 settembre
Ad aprire la cerimonia sarà Matteo Fassan, professore ordinario di Anatomia patologica e direttore della Scuola di specializzazione in Anatomia patologica dell'Università di Padova.
Seguirà l'intervento di Marta Sbaraglia, professoressa ordinaria di Anatomia patologica del Dipartimento di Medicina.
L'incontro comprenderà inoltre un momento dedicato alla memoria del professor Lajos Okolicsanyi.
Interverranno Luca Fabris, professore associato di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina, e Stefano Okolicsanyi, dirigente medico di Gastroenterologia e figlio del professore.
La giornata unirà così due dimensioni: il ricordo di figure che hanno contribuito alla storia scientifica dell'Ateneo e l'attenzione verso coloro che oggi iniziano a costruire il proprio percorso.
Già aperta la quinta edizione
Il Premio Cagnetto non si fermerà alla cerimonia di lunedì.
L'Università di Padova ha infatti già aperto il bando per la quinta edizione e le candidature potranno essere presentate fino al 1° dicembre 2026.
Un elemento importante soprattutto per giovani laureati e ricercatori che operano negli ambiti interessati dall'iniziativa.
Quando ricordare significa costruire il futuro
Esistono molti modi per conservare la memoria di uno scienziato.
Uno dei più concreti è probabilmente quello scelto per Giovanni Cagnetto: permettere ad altri di continuare a studiare e fare ricerca.
In questo modo un premio di laurea diventa qualcosa di più di un riconoscimento.
Diventa un collegamento tra generazioni.
Da una parte studiosi e docenti che hanno costruito una tradizione scientifica; dall'altra giovani ricercatrici e ricercatori chiamati a raccoglierne idealmente il testimone.
Ed è proprio attraverso questa continuità che la ricerca progredisce: la conoscenza ricevuta da chi è venuto prima diventa il punto di partenza per scoprire ciò che ancora non conosciamo.
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Premio di laurea “Giovanni Cagnetto” 2026 dell’Università di Padova: Sara Vedovato e Alessandro Dell’Acqua ricevono i riconoscimenti dedicati alla formazione e alla ricerca in Anatomia patologica, con particolare attenzione alla gastro-oncologia.
GEO: Padova – Veneto – Italia
Fonte: Università degli Studi di Padova – Area Comunicazione e Marketing, Ufficio Stampa – comunicato del 19 settembre 2026.
Descrizione immagine: Elaborazione grafica dedicata al Premio Giovanni Cagnetto, con un laboratorio di ricerca, giovani studiosi al microscopio e richiami visivi all’Università di Padova, alla formazione scientifica e all’innovazione in medicina.
Credito: Immagine generata con Intelligenza Artificiale – elaborazione grafica Alessandria Post.
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