| Il logo di DemoS – Democrazia Solidale, intervenuta sulla vicenda dei lavori al Liceo Umberto Eco di Alessandria. |
Pier Carlo Lava
Il comunicato di DemoS-Piemonte
Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato ricevuto.
Liceo Eco, DemoS-Piemonte: “Risposte in ritardo e tentativi di speculazione politica”
“La Provincia doveva intervenire subito. Inaccettabile lasciare spazio ai dubbi e poi tentare di spostarli sul Comune”
La vicenda dei lavori sul tetto del liceo Umberto Eco di Alessandria evidenzia soprattutto un problema di tempestività nelle comunicazioni. Di fronte alla preoccupazione manifestata dagli studenti sulla possibile presenza di amianto, la Provincia, in quanto ente competente per l’edilizia scolastica, avrebbe dovuto fornire immediatamente una risposta chiara. Invece, le rassicurazioni sono arrivate quando la protesta degli studenti era ormai esplosa.
È proprio questo ritardo ad aver contribuito ad alimentare dubbi e preoccupazioni. Quando si parla della sicurezza di una scuola, non è sufficiente intervenire dopo che il problema è diventato pubblico: occorre essere presenti, informare e rassicurare tempestivamente chi ogni giorno vive quell’edificio.
C’è poi una seconda questione che la Provincia dovrebbe spiegare: perché lavori programmati sul tetto non siano stati concentrati, per quanto possibile, durante i mesi estivi, quando la scuola era chiusa e non c’erano studenti, docenti e personale quotidianamente presenti nell’edificio. Avere un cantiere aperto all’inizio dell’anno scolastico inevitabilmente aumenta disagi e preoccupazioni, soprattutto quando si interviene su una parte delicata come la copertura.
DemoS-Piemonte considera inoltre particolarmente grave il tentativo di trasformare una questione di competenza provinciale in una polemica politica contro il Comune di Alessandria. Il liceo Eco è infatti un edificio di competenza della Provincia, non dell’Amministrazione comunale. Cercare di indirizzare proteste e responsabilità verso Palazzo Rosso significa spostare l'attenzione dal vero tema: perché la Provincia non ha risposto subito alle preoccupazioni degli studenti?
“Non vogliamo alimentare alcun allarmismo – sottolinea DemoS-Piemonte – ma neppure accettare che un ritardo nelle comunicazioni venga trasformato in un'occasione di speculazione politica. Se la situazione è sotto controllo, gli studenti avevano diritto di saperlo immediatamente. La Provincia avrebbe dovuto dare risposte prima che il dubbio diventasse protesta, non dopo”.
La vicenda dimostra ancora una volta che sulla sicurezza nelle scuole non possono esserci silenzi o ritardi. E soprattutto non è accettabile che, di fronte a una legittima preoccupazione degli studenti, si cerchi di spostare il problema sull’ente sbagliato. La responsabilità deve restare dove sta: alla Provincia, che deve garantire sicurezza, informazione e tempestività.
DemoS - Piemonte
Cosa risulta finora sulla questione del tetto
Per offrire ai lettori il quadro completo, è importante aggiungere ciò che risulta dalle informazioni disponibili al 18 settembre 2026.
Il 17 settembre gli studenti hanno manifestato chiedendo trasparenza sulla natura dei materiali presenti nella copertura e sulla sicurezza del cantiere. Il dirigente scolastico Roberto Grenna ha definito legittime le preoccupazioni degli studenti e ha riferito di aver contattato il presidente della Provincia Luigi Benzi, dal quale avrebbe ricevuto rassicurazioni: il materiale sarebbe fibrocemento, ma non fibrocemento contenente amianto.
C'è però un elemento importante: lo stesso dirigente ha spiegato di essere in attesa della documentazione ufficialerelativa agli accertamenti effettuati in passato, documentazione che intende poi mettere a disposizione delle famiglie. Secondo quanto riportato dall'ANSA, si tratterebbe di analisi effettuate sul tetto nei primi dieci anni del Duemila, che avrebbero escluso la presenza di amianto.
Quanto alla presenza del cantiere durante l'attività scolastica, Grenna ha spiegato che i lavori erano stati programmati in precedenza e che la conclusione prevista prima dell'inizio delle lezioni sarebbe slittata, sottolineando anche la complessità dell'intervento di rifacimento della copertura.
Il punto decisivo, quindi, resta quello della documentazione tecnica. Le rassicurazioni della Provincia costituiscono un elemento rilevante, ma la pubblicazione o trasmissione alla scuola degli atti relativi alle analisi consentirebbe di fornire a studenti, famiglie e personale una risposta verificabile e di distinguere definitivamente il tema della sicurezza dell'edificio dal confronto politico che si è sviluppato attorno alla vicenda.
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GEO: Alessandria – Piemonte – Italia
Fonti: Comunicato stampa DemoS-Piemonte; dichiarazioni e informazioni pubbliche relative alla vicenda del Liceo Eco e ai lavori sulla copertura.
Nota: Ricerche effettuate con il supporto dell’intelligenza artificiale, sulla base di fonti istituzionali e locali, e sottoposte a verifica e revisione editoriale.
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