Nuovo Campus universitario ad Alessandria: firmato l’appalto per progettazione e lavori

Rendering del nuovo Campus dell’Università del Piemonte Orientale previsto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Alessandria.
Il progetto del nuovo Campus universitario di Alessandria, destinato a ospitare la Scuola di Medicina e i dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza.

La firma del contratto di appalto integrato rappresenta il primo passaggio operativo verso la realizzazione del nuovo Campus dell’Università del Piemonte Orientale ad Alessandria. Il progetto non riguarda soltanto la costruzione di nuovi edifici universitari, ma propone una trasformazione profonda dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, da tempo segnata dall’abbandono e dal degrado. Il futuro polo, destinato ad accogliere la Scuola di Medicina e i dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza, metterà in relazione l’Università, l’ospedale e il quartiere Orti attraverso spazi aperti, aree verdi, percorsi ciclopedonali e nuovi servizi. Per Alessandria si tratta di un intervento importante, capace di incidere sulla qualità urbana, sulla mobilità, sull’attrattività culturale e sulla presenza dei giovani in città. Il valore dell’opera, tuttavia, dovrà essere misurato anche nella fase concreta: rispetto dei tempi, controllo dei costi, qualità dei lavori e capacità di integrare realmente il Campus con il territorio saranno gli elementi decisivi per trasformare un progetto ambizioso in una vera opportunità di sviluppo.

Pier Carlo Lava

NUOVO CAMPUS UNIVERSITARIO AD ALESSANDRIA

Primo passo concreto verso la realizzazione del nuovo polo dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale di Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia: il 9 settembre è stato firmato il contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori

Un’area in stato di abbandono e di degrado, le vestigia di un ex mercato ortofrutticolo, una situazione paradigmatica di molti margini urbani delle medie e grandi città italiane: è qui che si innesta il progetto del nuovo campus dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, firmato da Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia. Nella giornata del 9 settembre scorso è stato firmato il contratto di appalto integrato dall'Università e da Secap, capogruppo dell’aggiudicatario.

E se qualsiasi progetto, in una logica di città fruibile e condivisa, ha un significato prima urbano e poi architettonico, ancora di più quelli che riguardano la formazione, scuole, campus, università: la città prende forza attraverso una visione ampia che tiene insieme le esigenze di generazioni diverse, l’educazione, il rilancio e l’attrattività culturale del territorio, in un’unica parola, il futuro.

Il nuovo campus dii Alessandria soddisfa, nelle intenzioni e nel progetto, il tema cruciale del “prendersi cura”, attribuisce alla parola rigenerazione un significato reale.

È un progetto di connessione, mette in relazione due poli - l'ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica – e si delinea come terzo presidio di cura e conoscenza.

Hanno dichiarato Alfonso Femia, Ceo di Atelier(s) Alfonso Femia, e Simonetta Cenci, direttrice generale dello studio: “Il progetto del nuovo campus universitario di Alessandria abbraccia il tema specifico di luogo dell’educazione accademica e di aggregazione civica intergenerazionale e quello fondamentale della cultura come leva di rigenerazione urbana. È questa la nostra visione di architettura in cui le persone, i luoghi e il fattore tempo, con gli apici contemporanei di compressione e dilatazione, siano gli elementi reali delle città del futuro”

LA VISIONE STRATEGICA

Si interviene su una zona di bordo al limitare tra lo spazio urbano, i quartieri periferici e il fiume, per costruire un nuovo polo catalizzatore. L’area di progetto individua una cintura di connessione fra sistemi paesaggistici limitrofi, separati dal rione Orti.

Il progetto prevede la demolizione dell'ex mercato, con il mantenimento della sola porzione interrata destinata ai locali tecnici. Perimetrato tra viale Teresa Michel, via Donizzetti, via Vinzaglio e via Rossini, la trasformazione proposta è profonda: la vecchia via Rossini diventerà un percorso verde, non più asse carrabile, fino a “sfociare” nell’area del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT), in un parco. L'impianto architettonico si sviluppa attorno a una grande corte centrale sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi. Oltre alla realizzazione del nuovo parco universitario verranno realizzati nuovi parcheggi.

La necessità di intervenire sulla viabilità nasce dalle mutate esigenze del quartiere per accogliere il nuovo campus. Le due intersezioni, attualmente incroci a raso a “T”, verranno sostituite da rotatorie carrabili con i attraversamenti ciclopedonali, raccordati con l’esistente, che renderanno tutto il viale Teresa Michel percorribile dai pedoni e dalle biciclette.

L’intervento totale prevede contestualmente l’adeguamento degli scarichi delle acque meteoriche e il sistema di illuminazione pubblica.

L’EDIFICIO

Due volumi a ferro di cavallo racchiudono una corte, tipico impianto dell’architettura mediterranea che porta con sé tutte le positività sia di condivisione dello spazio, sia di fruibilità e vivibilità generale, un layout che rende fruibile lo spazio privato come spazio pubblico condiviso.

Gli edifici ospiteranno la Scuola di Medicina e i dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza.

La corte protetta e i fronti aperti verso viale Teresa Michel e via Vinzaglio interagiscono con lo spazio esterno volto ad accogliere la città, pur conservando la necessaria protezione e privacy vista la destinazione d’uso.

I prospetti che si rivolgono all’esterno sono rivestiti in pannelli di cemento biodinamico, rivestimenti in gres e un sistema di ciglia apribili in lamiera stirata sul fronte Sud con funzione di ombreggiamento. Verso la corte, l'involucro si alleggerisce: gres decorato, vetrate e inserti ceramici curvi raccontano l’intimità del luogo. La stessa doppia condizione è leggibile anche basamento, vetrato a Sud e pieno a Nord.

IMPIANTI INTELLIGENTI

Gli obblighi normativi e legislativi in tema impiantistico, legati al risparmio energetico, al contenimento dei consumi e all’uso delle rinnovabili sono stati soddisfatti attraverso scelte mirate:

impianti a bassa temperatura per la climatizzazione invernale; pompe di calore aria acqua ad alta efficienza; recupero di calore sulle unità di trattamento aria; uso di solare termico e fotovoltaico.

Inoltre, tutti gli impianti sono pensati per essere parzializzati e parzializzabili. È possibile escludere un qualsiasi impianto, o una sua parte, senza precludere il normale funzionamento del resto, facilitando, così, sia interventi di manutenzione sia di esclusione di quegli impianti a servizio di parti dell'edificio momentaneamente non funzionanti o aventi orari diversi.

L’INFRASTRUTTURA PAESAGGISTICA

Il parco è parte strutturante del progetto. Tre sono i livelli che in progressione amplificano la qualità e la vivibilità del Campus: una fascia di protezione boschiva a est, il giardino dei colori nella corte interna – diviso tra bosco cromatico e prato resistente – e un giardino umido a ovest, che sostituisce la carrabile di via Rossini.

Le scelte delle specie vegetale si ancorano alle specificità del territorio locale e si sviluppano in una narrazione stagionale fdi fioriture, colori e vuoti invernali.

In piazza Perosi, il verde è stato potenziato con filari alberati, stalli drenanti e raccolta delle acque piovane per ridurre l'effetto isola di calore.

UNIVERSITÀ COME SPAZIO PUBBLICO E CONDIVISO

Il nuovo campus universitario sarà una parte importante e valorizzante della città di Alessandria, pensata facendo interagire tutti gli elementi che “fanno” la città del futuro: la forma, la geometria, l’eco-coerenza, il rispetto dello scenario ambientale, la lungimiranza sulla potenzialità di mitigazione climatica del verde, l’importanza delle connessioni e della mobilità dolce.

Non un edificio universitario aggiunto, ma un porzione rigenerata di città che torna a essere, prima di tutto, spazio pubblico e luogo condiviso.

SCHEDA DI PROGETTO

Committente | maître d'ouvrage | client
UPO – Università del Piemonte Orientale

Progetto architettonico e paesaggistico | projet d'architecture et de paysage | architectural and landscape design
Atelier(s) Alfonso Femia *AF517

Architetto mandatario | architecte | architect in charge
Alfonso Femia

Coordinamento generale, amministrativo, urbanistico e di progetto
Simonetta Cenci

Responsabile di progetto
Luca Bonsignorio, Angela Cavallari

Time & cost control
Fabio Marchiori, Fabio Savio

Design team
Luca Bonsignorio, Lorenza Barabino, Stefania Bracco, Stefano Cioncoloni, Arianna Dall’occa, Siyuan Li, Sara Massa, Enrico Dipalo, Andrea Pau, Luca Parini, Francesca Pirrello, Francesca Recagno, Maria Michela Scala, Sara Traverso, Giorgia Villani

Progettazione paesaggistica
architetto Michelangelo Pugliese, arch. Alfonso Femia

Progettazione strutturale
B&C Associati

Progettazione impiantistica, sottoservizi
UNITED CONSULTING Engineering

Sostenibilità, energia
R2M Solution

Prevenzione incendio, sicurezza
FOR Engineering Architecture

Geologia e idraulica
ingegnere geologo Giuseppe Massone

Progettazione acustica
ingegnere Franco Gavinelli

Consulente urbanistica
architetto Giovanni Roluti

Immagini
AF517 image & Diorama

Superficie | surface | area
area: 21.222 m²
superficie lorda: 19.132 m²
superficie netta: 17.763 m²

Il nuovo Campus UPO può diventare uno dei principali interventi di rigenerazione realizzati ad Alessandria negli ultimi anni. Dopo la firma dell’appalto, sarà fondamentale seguire con attenzione l’avanzamento della progettazione esecutiva e dei lavori, affinché l’opera restituisca davvero alla città un’area oggi inutilizzata, trasformandola in un luogo aperto alla formazione, alla ricerca e alla comunità.

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Localizzazione GEO: Alessandria, Piemonte, Italia.

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Descrizione immagine: Veduta progettuale del futuro Campus UPO di Alessandria, caratterizzato da edifici contemporanei, ampi spazi verdi, alberature e percorsi pedonali aperti verso la città.

Crediti: AF517 image & Diorama – immagine ricevuta con il comunicato stampa di Atelier(s) Alfonso Femia.

Copyright: © AF517 – © Diorama.

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