"La scuola che cammina" di Roberta Cortella in libreria il 18 settembre

 






                                       In libreria da venerdì 18 settembre

 

Roberta Cortella

 

LA SCUOLA CHE CAMMINA

Strade Maestre una classe a piedi lungo l'Italia


Ediciclo Editore, Pagine 276, € 18,00




«All’inizio era solo un’idea.
Forse un sogno troppo folle per essere preso sul serio.
Per un po’ è rimasto lì, senza contorni precisi.
Poi, a un certo punto, ha trovato un nome: Strade Maestre.
Quel nome non portava con sé solo l’idea di un percorso che attraversa un territorio.

Era piuttosto un invito al movimento.

E quel “Maestre” parlava di passi condivisi,

di insegnamento, di mani che indicano.

Di un andare che trasforma e fa crescere»

 

Roberta Cortella

 

 

Portogruaro, 16 settembre 2026 Mentre da Dobbiaco ha appena preso il via la terza edizione di Strade Maestre, venerdì 18 settembre arriva in libreria per Ediciclo La scuola che cammina. Strade Maestre, una classe a piedi lungo l’Italia di Roberta Cortella, insegnante, documentarista e tra i fondatori del progetto che porta studenti e insegnanti a trascorrere un intero anno scolastico in cammino.

 

Il libro racconta il primo anno dell’esperienza: otto studenti e tre insegnanti che per nove mesi hanno attraversato l’Italia a piedi, da Orvieto a Trieste, trasformando il cammino nella loro classe, una tribù nomade che intende dare gambe alle utopie.

Nove mesi in cui la scuola cambia continuamente indirizzo, le lezioni si fanno lungo i sentieri, nei boschi, nelle piazze e nelle soste residenziali. Si studiano Pirandello in Sicilia, Ungaretti sul Carso, la storia dell’arte davanti ai mosaici di Monreale e alle architetture di Bernini e Borromini a Roma; in Alta Murgia si ripassano matematica, letteratura e inglese camminando su sterrati abbastanza larghi da poter leggere anche dal tablet.

 

Strade Maestre si configura come un’esperienza di istruzione parentale, alla fine dell’anno gli studenti devono sostenere gli esami di idoneità da privatisti. Roberta Cortella, Marco Saverio Loperfido e Marcello Paolocci accompagnano la classe per l’intero percorso, affiancati nel corso dell’anno da una quarantina di guide-insegnanti in presenza e a distanza.

La scuola che cammina nasce dagli appunti raccolti dall’autrice durante i nove mesi sulla strada, la voce in prima persona tiene insieme un racconto corale, costruito per scene, dialoghi e annotazioni prese sul momento, in cui la cronaca quotidiana del cammino si alterna alla riflessione sul fare scuola.

 

Nel racconto entrano i programmi da svolgere, i chilometri da percorrere, gli alloggi da trovare, i pasti da preparare, gli zaini troppo pesanti e una convivenza quotidiana che mette alla prova ragazzi e adulti. Ci sono studenti che arrivano dopo aver lasciato la scuola, lezioni che si interrompono per un attacco di panico e conflitti che obbligano il gruppo a fermarsi e ripensare il proprio equilibrio.

 

In uno dei dialoghi raccolti dall’autrice, Edoardo, uno fra i ragazzi, mette a fuoco il rapporto tra apprendimento e relazione con gli insegnanti: «Il problema non è la scuola. Il problema è: come fai a imparare da una persona che senti come un nemico?» Più avanti aggiunge: «Camminando ho trovato finalmente la versione di me che mi è più facile amare».

 

Alla fine del primo anno tutti gli otto studenti vengono promossi. Una domanda accompagna l’esperienza fino all’arrivo a Trieste: quanto di ciò che si impara può essere misurato da un esame?

 

 

 

L'autrice

 

Roberta Cortella, insegnante e autrice di documentari, promuove cammini scolastici e percorsi di reintegrazione sociale per giovani con esperienze di marginalità. Tra le sue opere il documentario La retta via (Rai, 2009) e la docu-serie Boez – Boez Andiamo via (Rai, 2019). È tra i fondatori della scuola nomade Strade Maestre.

 

Gli otto ragazzi e ragazze del primo anno sono Lisa de Heer, Aron Mazzoni Moretto, Ariele Nocentini, Lolevia Trevers, Edoardo Menegon, Gioele Pirozzi, Anna Scaramucci e Neri Tacconi.

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