AMAG Ambiente, sciopero sospeso e nuova organizzazione. I sindacati sollevano il caso degli emolumenti dell’AD

Mezzo di AMAG Ambiente impegnato nel servizio di raccolta dei rifiuti lungo una strada urbana di Alessandria.
Un mezzo di AMAG Ambiente durante il servizio di raccolta rifiuti. La società ha sospeso lo sciopero previsto per il 21 settembre 2026 dopo il confronto con le organizzazioni sindacali.

Si apre una nuova fase in AMAG Ambiente. Lo sciopero proclamato per lunedì 21 settembre è stato sospeso dopo il confronto tra i vertici della società e le organizzazioni sindacali, mentre l'azienda annuncia una riorganizzazione della struttura, interventi sul parco mezzi e un nuovo rapporto con i rappresentanti dei lavoratori. Sullo sfondo rimane però una questione particolarmente delicata: secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, l'azienda avrebbe chiesto all'attuale amministratore delegato la restituzione degli emolumenti percepiti, ritenendoli non dovuti. Un'affermazione che, proprio per la sua rilevanza, deve essere riportata distinguendola dalle informazioni contenute nei comunicati ufficiali della società.

Pier Carlo Lava

Lo sciopero dei lavoratori di AMAG Ambiente, inizialmente previsto per lunedì 21 settembre, non si farà. Almeno per ora. La società ha comunicato ufficialmente il 18 settembre che la mobilitazione indetta da FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti è stata sospesa e che, di conseguenza, i servizi nei confronti del Comune di Alessandria e degli altri Comuni del Consorzio di Bacino alessandrino saranno regolarmente garantiti. 

La scelta arriva dopo un confronto tra i vertici aziendali e le rappresentanze dei lavoratori che sembra aver riaperto un dialogo dopo settimane di tensione.

Il presidente di AMAG Ambiente Giovanni Berrone ha parlato di un «punto di svolta» nelle relazioni sindacali, indicando come obiettivo quello di trasformare ascolto e confronto in una modalità stabile nei rapporti tra società e lavoratori. 

Premio di risultato e servizi alla città

Uno dei problemi affrontati riguarda la sostenibilità economica dei servizi che l'Amministrazione comunale chiede di potenziare.

Tra questi figurano la raccolta dei rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti, il ritiro degli ingombranti e la vigilanza ambientale svolta attraverso il coordinamento tra ispettori e Polizia Locale.

Sono attività che comportano costi aggiuntivi. La società sottolinea quindi la necessità di trovare un equilibrio che consenta di migliorare i servizi senza compromettere il riconoscimento del premio di risultato ai lavoratori

Dal 1° ottobre cambia l'organizzazione

Una delle novità più significative riguarda la struttura dirigenziale.

Dal 1° ottobre verrà superato l'attuale modello imperniato sulla Direzione Generale e saranno introdotte due direzioni distinte, una amministrativa e una tecnica.

La nuova direzione tecnica dovrebbe essere affidata a una figura già presente all'interno dell'azienda e con esperienza nel settore.

Tra i suoi primi compiti ci sarà il piano dei mezzi, questione particolarmente importante sia per le condizioni di lavoro degli operatori sia per l'efficienza dei servizi di raccolta, spazzamento e lavaggio delle strade. 

È previsto inoltre un rafforzamento degli ispettori ambientali, chiamati a svolgere un ruolo sempre più importante nel contrasto all'abbandono dei rifiuti.

Stop a nuove esternalizzazioni

Altro punto significativo riguarda i servizi affidati all'esterno.

AMAG Ambiente afferma che non saranno effettuate ulteriori esternalizzazioni delle attività attualmente svolte direttamente dalla società. Inoltre, i servizi esternalizzati i cui contratti sono terminati o arriveranno a scadenza dovrebbero essere progressivamente reinternalizzati

La scelta risponde anche alla volontà di garantire la presenza di operatori aziendali riconoscibili e professionalmente formati, soprattutto negli interventi effettuati all'interno di condomini e altre proprietà private.

La questione degli emolumenti dell'amministratore delegato

Ed è qui che emerge l'aspetto più delicato della vicenda.

Secondo quanto affermato dalle organizzazioni sindacali FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti, durante questa fase sarebbe emersa anche una questione relativa all'attuale amministratore delegato di AMAG Ambiente, Paolo Borbon.

I sindacati sostengono di essere venuti a conoscenza del fatto che l'azienda avrebbe comunicato all'amministratore delegato la necessità di restituire gli emolumenti percepiti fino a oggi perché ritenuti non dovuti. La circostanza è stata riportata dalla stampa locale sulla base del documento sindacale. 

È necessario però sottolineare un elemento fondamentale: nei comunicati ufficiali di AMAG Ambiente del 18 settembre da noi consultati non compare un riferimento a questa richiesta di restituzione

Per questo motivo è corretto, allo stato attuale, presentare la questione come un'affermazione delle organizzazioni sindacali, in attesa di eventuali chiarimenti ufficiali da parte della società, della Holding o dello stesso amministratore delegato.

Il sito istituzionale di AMAG Ambiente conferma comunque che Paolo Borbon ricopre attualmente la carica di amministratore delegato della società. 

Una tregua, non necessariamente la fine della vertenza

La sospensione dello sciopero rappresenta dunque un passaggio importante, ma non significa automaticamente che tutti i problemi siano stati risolti.

Nei prossimi mesi bisognerà verificare concretamente gli effetti della nuova organizzazione, il potenziamento del parco mezzi, la gestione delle esternalizzazioni, il premio di risultato e l'efficienza dei servizi offerti alla città.

A questi temi si aggiunge ora la vicenda degli emolumenti dell'amministratore delegato.

Su quest'ultimo punto sarà particolarmente importante attendere una presa di posizione ufficiale di AMAG Holding o di AMAG Ambiente, che possa chiarire se la richiesta di restituzione sia effettivamente stata formalizzata, su quali presupposti e per quale eventuale importo.

Per una società interamente inserita nel sistema dei servizi pubblici locali, trasparenza amministrativa, efficienza e corrette relazioni con i lavoratori sono questioni che riguardano direttamente l'intera comunità alessandrina.

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AMAG Ambiente, sospeso lo sciopero del 21 settembre 2026 dopo il confronto con i sindacati. L’approfondimento analizza la riorganizzazione aziendale, il premio di risultato, il piano mezzi, le esternalizzazioni e la questione degli emolumenti dell’amministratore delegato sollevata dalle organizzazioni sindacali.

GEO: Alessandria – Piemonte – Italia

Fonti: Comunicazioni ufficiali Gruppo AMAG e AMAG Ambiente; comunicazioni delle organizzazioni sindacali FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti.

Nota: Ricerche effettuate con il supporto dell’intelligenza artificiale, sulla base di fonti istituzionali e sindacali, e sottoposte a verifica e revisione editoriale.

Alessandria Post:

ItaliaNewsPost:

Credito: Immagine generata con Intelligenza Artificiale – elaborazione grafica Alessandria Post.

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