| Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson, la biografia firmata da Roberto Mussapi e pubblicata da Bibliotheka nella collana “Reti”. |
Pier Carlo Lava
Pubblicato da Bibliotheka nella collana “Reti”, il volume riporta in libreria, a quasi vent’anni dalla prima edizione, una biografia che nasce dall’incontro tra due autentici narratori. Da una parte Robert Louis Stevenson, lo scrittore che trasformò il viaggio e l’avventura in forme della conoscenza; dall’altra Roberto Mussapi, poeta e drammaturgo abituato a percepire nelle esistenze degli artisti quella dimensione mitica che spesso sfugge alle ricostruzioni puramente documentarie. L’edizione del 2026 conta 176 pagine ed è disponibile sia in formato cartaceo sia digitale. Bibliotheka
Una biografia raccontata come un film
La vita di Stevenson prende forma attraverso una successione di scene dal forte potere evocativo. Appaiono l’infanzia nella casa di famiglia, le nebbie di Edimburgo, i giochi popolati da pirati ed esploratori, la giovinezza trascorsa nei pub e infine la decisione, coraggiosa e irrevocabile, di diventare scrittore.
Mussapi non sembra interessato a rinchiudere Stevenson nella definizione rassicurante di autore per ragazzi. Al contrario, ne recupera la complessità e la modernità. L’avventura, per Stevenson, non rappresenta soltanto un genere letterario: è una maniera di guardare il mondo e di attraversare la vita. Anche il conflitto tra il dottor Jekyll e il signor Hyde diventa così un viaggio, non più attraverso mari e isole sconosciute, ma nelle regioni oscure e contraddittorie dell’animo umano.
Significativa è la scelta di aprire il racconto con la nave Devonia, osservata da Stevenson mentre attende di salpare verso l’America. La nave appare come una città galleggiante, popolata da emigranti e rivolta verso Occidente. Il viaggio non costituisce quindi soltanto un episodio della biografia, ma il movimento profondo che attraversa l’intero libro: partire, immaginare, trasformare ciò che si incontra in racconto.
Dal cielo dei fari ai colori delle Samoa
Nella formazione di Stevenson acquistano particolare rilievo due figure. La prima è il padre Thomas, appartenente a una celebre famiglia di costruttori di fari: uomini chiamati a innalzare luci nel buio e a indicare una direzione ai naviganti. La seconda è Cummy, la nutrice dell’infanzia, la cui voce lo introduce al ritmo, al suono e alla musica nascosta nelle parole.
Sono presenze che Mussapi valorizza non soltanto sul piano biografico, ma anche simbolico. Il faro e la voce diventano due immagini della futura vocazione dello scrittore: illuminare territori sconosciuti e dare musicalità alle storie. Da queste radici nasceranno opere diversissime eppure unite dalla medesima tensione narrativa, da La freccia nera a Il ragazzo rapito, fino agli immortali L’isola del tesoro e Jekyll e Hyde.
Il viaggio conduce infine Stevenson lontanissimo dalla Scozia. Dopo anni segnati dalla salute fragile e da continui spostamenti, lo scrittore raggiunge i mari del Sud e si stabilisce a Vailima, nelle Samoa, dove trascorre gli ultimi anni della propria vita. Gli abitanti dell’isola lo chiamano Tusitàla, termine traducibile come “narratore” o “colui che racconta storie”. La sua casa di Vailima è oggi un museo e Stevenson riposa sulla sommità del monte Vaea, poco distante dalla dimora. Robert Louis Stevenson Museum
Quel nome samoano racchiude perfettamente l’essenza del personaggio raccontato da Mussapi. Stevenson aveva attraversato oceani e continenti, ma soprattutto aveva saputo trasformare ogni luogo in una storia. Neppure la luce tropicale delle Samoa riuscì tuttavia a cancellare dal suo cuore le nebbie di Edimburgo: i due paesaggi continuarono a convivere nella sua immaginazione, come le due nature di Jekyll e Hyde o come la sicurezza della terraferma e il richiamo irresistibile del mare.
Il ritratto di un uomo nato per raccontare
Il pregio più evidente di Tusitàla risiede nella capacità di avvicinare il lettore a Stevenson senza ridurlo a monumento letterario. Mussapi cerca l’origine della sua immaginazione, ascolta le voci dell’infanzia e segue il modo in cui esperienze, paesaggi e affetti si trasformano in materia narrativa.
Quella proposta da Mussapi è una biografia poetica, cinematografica e profondamente partecipe, indicata tanto per chi conosce già le opere di Stevenson quanto per chi desidera incontrarlo per la prima volta. Il libro invita anche a riscoprire uno scrittore spesso confinato troppo frettolosamente nella letteratura giovanile, ma capace di interrogare il desiderio, la paura, la doppiezza dell’essere umano e l’eterna attrazione dell’ignoto.
Alla fine del viaggio rimane soprattutto un’immagine: un uomo nato tra i fari e le nebbie della Scozia, approdato sotto il cielo luminoso delle Samoa e riconosciuto, nella sua definizione più semplice e più autentica, come Tusitàla, il narratore.
Scheda del libro
GEO: Italia, Scozia e Samoa – Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson è la biografia poetica e narrativa con cui Roberto Mussapi ripercorre la vita del grande scrittore scozzese, dall’infanzia trascorsa tra le nebbie di Edimburgo fino agli ultimi anni vissuti a Vailima, nelle isole Samoa. Pubblicato nel 2026 da Bibliotheka, il volume racconta l’uomo e l’autore di capolavori come L’isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.
Scheda e acquisto del libro: Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson – Bibliotheka
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Fonti: Bibliotheka Edizioni; Robert Louis Stevenson Museum di Vailima; materiali biografici e bibliografici dedicati a Roberto Mussapi e Robert Louis Stevenson.
Descrizione: Copertina del volume Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson di Roberto Mussapi. La parte superiore riproduce il dipinto The Siesta di Paul Gauguin, realizzato tra il 1892 e il 1894 e conservato al Metropolitan Museum of Art di New York.
Crediti: Copertina del libro pubblicata da Bibliotheka Edizioni. Opera riprodotta: Paul Gauguin, The Siesta, 1892-1894, olio su tela, Metropolitan Museum of Art, New York – pubblico dominio. Scheda dell’opera al Metropolitan Museum
Fonte dell’immagine: Bibliotheka Edizioni, scheda editoriale del volume.
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