| La caramella Rossana celebra nel 2026 cento anni di storia, tradizione e dolcezza italiana. |
Pier Carlo Lava
La notizia è confermata: Rossana nacque nel 1926, anche se le fonti disponibili non indicano un giorno preciso da considerare come data ufficiale del compleanno. È quindi corretto parlare di un centenario celebrato durante tutto il 2026, un traguardo non comune per un prodotto alimentare rimasto immediatamente riconoscibile nonostante i profondi cambiamenti attraversati dalla società, dai consumi e dalla pubblicità.
Dall’intuizione di Luisa Spagnoli alla donna amata da Cyrano
La nascita della Rossana è legata alla Perugina e a due personalità che hanno lasciato un segno importante nella storia dell’industria e della comunicazione italiana: Luisa Spagnoli e Federico Seneca. La prima fu un’imprenditrice straordinariamente moderna, capace di anticipare i tempi non soltanto nel settore dolciario, ma anche nell’organizzazione del lavoro e nell’attenzione alle condizioni delle lavoratrici. Seneca, pittore, illustratore e cartellonista pubblicitario, contribuì invece a costruire l’immagine raffinata del prodotto.
Il nome della caramella fu ispirato a Roxane, la donna amata da Cyrano de Bergerac nella celebre opera teatrale di Edmond Rostand. Da questa origine letteraria derivò l’identità romantica della Rossana: una caramella vestita di rosso e oro, elegante ma accessibile, pensata per essere regalata e condivisa come un piccolo gesto d’affetto.
Anche la sua struttura sembrava raccontare una storia: dura all’esterno e morbida all’interno, con un ripieno cremoso caratterizzato dalle note di latte, mandorla e nocciola. Una combinazione semplice ma originale che, secondo le ricostruzioni pubblicate in occasione del centenario, ottenne un successo immediato: la produzione programmata inizialmente per un anno sarebbe stata venduta in appena due mesi. La Repubblica
Tra gli anni Trenta e Cinquanta, la Rossana si diffuse progressivamente in tutta Italia. Negli anni Sessanta venne rilanciata con il messaggio “Rossana, un amore di caramella”, mentre nei decenni successivi le apparizioni pubblicitarie legate al mondo di Carosello contribuirono a farla entrare definitivamente nell’immaginario familiare.
Per molti bambini l’incarto rosso trasparente diventava persino un gioco: una volta mangiata la caramella, lo si avvicinava agli occhi per osservare il mondo colorato di rosso. Sono dettagli apparentemente insignificanti, ma proprio questi piccoli rituali spiegano perché Rossana sia diventata qualcosa di più di un prodotto dolciario. Il suo valore risiede anche nei ricordi che riesce a risvegliare: una visita ai nonni, una festa in famiglia, una caramella ricevuta di nascosto o conservata nella tasca del cappotto.
Da Perugia al Piemonte, tra tradizione e innovazione
Una delle svolte più importanti della sua storia arrivò nel 2016, quando il marchio passò da Perugina-Nestlé alla società piemontese Fida, azienda specializzata nella produzione di caramelle. Insieme a Rossana furono ceduti anche altri marchi storici, fra i quali Fondenti, Glacia, Fruttallegre, Lemoncella e Spicchi.
La produzione venne trasferita nello stabilimento di Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti, creando così un legame particolarmente significativo con il Piemonte. L’acquisizione consentì alla Rossana di restare nelle mani di un’impresa italiana e di iniziare una nuova fase di sviluppo senza abbandonare la propria identità. ANSA
Accanto alla versione originale sono progressivamente arrivate nuove proposte: Rossana al cioccolato nel 2018, la crema spalmabile nel 2019, la variante al pistacchio nel 2022 e, successivamente, quelle al cocco e al caramello salato. Il principio è rimasto quello di conservare la forma e il caratteristico cuore cremoso, avvicinando però il marchio anche ai gusti dei consumatori più giovani.
Il centenario è stato celebrato nel 2026 con una confezione speciale e con iniziative promozionali nelle principali manifestazioni del settore dolciario. Ma il riconoscimento forse più significativo è arrivato il 27 luglio 2026, quando Fida ha annunciato il cambiamento della propria denominazione in Rossana Company S.p.A.. La caramella acquisita appena dieci anni prima è così diventata il nome dell’intera azienda, a dimostrazione della forza culturale e commerciale raggiunta dal marchio.
Rossana è stata inoltre inserita nel Registro dei marchi storici di interesse nazionale, riservato ai marchi utilizzati o registrati da almeno cinquant’anni e collegati alla tradizione produttiva italiana.
Cento anni dopo la sua nascita, la “Signora in Rosso” continua dunque il proprio viaggio. In un mercato nel quale confezioni, ricette e abitudini cambiano rapidamente, è riuscita a rinnovarsi senza diventare irriconoscibile. Il segreto della sua longevità non sta soltanto nel sapore, ma nella capacità di evocare un sentimento: quello di un gesto semplice, compiuto innumerevoli volte nelle case italiane, quando una mano apriva una borsa o un cassetto e porgeva a un bambino una piccola caramella avvolta nella carta rossa.
È forse questa la ragione per cui Rossana, dopo un secolo, non appartiene soltanto alla storia dell’industria dolciaria. Appartiene anche alla storia privata e affettiva di milioni di italiani.
Fonti di riferimento: storia ufficiale delle caramelle Rossana e Rossana Company.
GEO: Italia – Perugia, Umbria; Castagnole delle Lanze, provincia di Asti, Piemonte.
Fonti: Storia ufficiale di Rossana – ANSA – Rossana Company
Per altre notizie, approfondimenti e storie dall’Italia: visita Alessandria Post e ItalianNewsPost.com.
Frase immagine IA: Immagine creata con IA – a solo scopo illustrativo.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post