La giovinezza, simile a una puledra indomabile, corre libera verso l’orizzonte, mentre una piuma vola leggera nel cielo.
Con Nostalgica gioventù, Annamaria Latini trasforma il ricordo degli anni più luminosi in una meditazione sul tempo, sulla vecchiaia e sulla libertà. La giovinezza appare dapprima indomabile, simile a una puledra selvaggia, per poi riaffiorare tra le pagine impolverate di un diario, fino a trovare nell’immagine conclusiva della piuma una nuova e definitiva leggerezza.
Pier Carlo Lava
NOSTALGICA GIOVENTÙ
Ricordavi…
Ma…
Recensione
La metafora centrale della “selvaggia puledra” conferisce immediatamente alla giovinezza energia, grazia e insofferenza verso qualsiasi costrizione. Non si tratta soltanto di una stagione della vita, ma di una creatura viva e irraggiungibile, capace di attraversare le vastità senza padroni e senza catene. La libertà, scritta con l’iniziale maiuscola, diventa così il sentimento dominante della poesia e il filo che unisce il principio alla conclusione.
Alla corsa iniziale si contrappone progressivamente l’incedere lento della vecchiaia. Il tempo avanza troppo velocemente, mentre il corpo rallenta e lo sguardo perde l’acutezza di un tempo. Il contrasto tra questi due movimenti – la corsa della gioventù e il passo esitante dell’età avanzata – costituisce uno degli elementi più efficaci del componimento. È proprio questa opposizione a rendere dolorosamente percepibile la distanza tra ciò che la protagonista è stata e ciò che è diventata.
Il diario sommerso dalla polvere rappresenta la memoria rimasta a lungo chiusa e improvvisamente riaperta. Dalle sue pagine emergono i primi turbamenti amorosi, i baci rubati, i canti notturni, il mare illuminato d’argento e la consapevolezza della propria bellezza. Sono immagini semplici e immediate, ma capaci di restituire una giovinezza sensuale, pudica e profondamente vitale.
La poesia cambia bruscamente tono con l’arrivo della morte, annunciata soltanto da un “Ma…” sospeso. Non vi è una lunga preparazione: la morte giunge inevitabile e senza preavviso, come spesso accade nella realtà. Tuttavia, Annamaria Latini non conclude il viaggio con un’immagine cupa. Dal silenzio appare una piuma che vola, finalmente libera.
La piuma può essere interpretata come simbolo dell’anima, della leggerezza ritrovata e della liberazione dai limiti del corpo e del tempo. La libertà inseguita durante la giovinezza non viene dunque cancellata dalla vecchiaia né sconfitta dalla morte: ritorna nell’ultimo viaggio e accompagna la protagonista oltre ogni confine.
Nostalgica gioventù è una poesia dal linguaggio accessibile e fortemente evocativo, costruita attraverso immagini riconoscibili e cariche di sentimento. La nostalgia non si trasforma mai in disperazione, perché il cerchio poetico si chiude sulla stessa libertà con cui si era aperto. La puledra selvaggia e la piuma rappresentano due forme della medesima aspirazione: correre e volare senza catene, prima nella vita e infine oltre la vita.
GEO: Italia – Cultura – Poesia contemporanea – Letteratura italiana
Crediti: Immagine realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale.
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