Non tutte le Giornate mondiali sono assurde: il 20 agosto non si celebra la zanzara, si difende la salute

Zanzara in primo piano sul bordo di un bicchiere, con la spiaggia e il mare sullo sfondo.
 Il 20 agosto non si celebra la zanzara, ma si richiama l’attenzione sulla prevenzione della malaria e delle altre malattie trasmesse da questi insetti.

È vero: il calendario contemporaneo è diventato un contenitore affollatissimo di giornate dedicate praticamente a qualsiasi cosa. Alcune ricorrenze sembrano costruite soprattutto per ottenere visibilità sui social o promuovere un prodotto. Tuttavia, liquidarle tutte come inutili o assurde rischia di produrre una generalizzazione altrettanto discutibile. Non tutte le Giornate mondiali hanno la stessa origine, lo stesso valore e la stessa finalità.

Pier Carlo Lava

La Giornata mondiale della zanzara, ricordata il 20 agosto, non è stata istituita per celebrare simpaticamente un insetto fastidioso né per impedirci di difenderci dalle sue punture. La data ricorda invece un passaggio fondamentale nella storia della medicina: il 20 agosto 1897 il medico britannico Ronald Ross dimostrò il ruolo delle zanzare Anopheles nella trasmissione della malaria, una scoperta che gli valse il Premio Nobel per la Medicina nel 1902 e aprì nuove possibilità nella prevenzione della malattia. London School of Hygiene & Tropical Medicine

Una ricorrenza dietro la quale ci sono milioni di malati

Parlare oggi di malaria non significa ricordare soltanto una pagina della storia scientifica. Secondo il World Malaria Report 2025 dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2024 sono stati stimati nel mondo 282 milioni di casi di malaria e circa 610.000 morti. Il peso maggiore continua a ricadere sull’Africa e soprattutto sui bambini più piccoli. Organizzazione mondiale della sanità

Le zanzare, inoltre, possono trasmettere anche dengue, chikungunya, virus Zika e febbre gialla. Per la dengue, l’OMS stima che circa metà della popolazione mondiale sia esposta al rischio e che ogni anno possano verificarsi tra 100 e 400 milioni di infezioni. OMS – Dengue

Di fronte a numeri di questa portata, il 20 agosto non appare più come una delle tante ricorrenze stravaganti inventate per riempire le pagine dei giornali. Diventa piuttosto un’occasione per ricordare che, mentre in una parte del mondo la zanzara rappresenta soprattutto un fastidio estivo, altrove può essere il veicolo di malattie gravi e talvolta mortali.

Sensibilizzare non significa imporre sensi di colpa

È comprensibile provare una certa stanchezza davanti al bombardamento quotidiano di celebrazioni, campagne e appelli. Quando ogni giorno viene presentato come decisivo per una causa diversa, esiste realmente il rischio che l’eccesso di messaggi finisca per indebolire l’attenzione, trasformando la partecipazione in un gesto frettoloso: un “mi piace”, una condivisione e poco altro.

La soluzione, però, non dovrebbe essere quella di ridicolizzare indistintamente tutte le ricorrenze, bensì imparare a valutarle. Bisogna distinguere tra le iniziative nate prevalentemente per ragioni pubblicitarie e quelle che permettono di diffondere informazioni utili, sostenere la ricerca, promuovere la prevenzione e richiamare l’attenzione su condizioni che colpiscono milioni di persone.

Sensibilizzare anche soltanto una parte della popolazione può avere un’utilità concreta. Nel caso delle malattie trasmesse dalle zanzare significa ricordare l’importanza delle zanzariere, dei repellenti, dell’eliminazione dei ristagni d’acqua e delle precauzioni da adottare durante determinati viaggi. Una comunicazione corretta può trasformarsi in prevenzione e, in alcuni casi, contribuire a salvare vite.

Naturalmente nessuna ricorrenza dovrebbe obbligarci a vivere sotto il peso continuo dei sensi di colpa. Si può trascorrere una giornata al mare, rilassarsi, guardare l’orizzonte e godersi gli ultimi giorni d’estate. Il benessere personale e la consapevolezza collettiva non sono incompatibili.

Il vero problema non è l’esistenza delle Giornate mondiali, ma il modo superficiale con cui talvolta vengono utilizzate. Una data sul calendario non risolve un’emergenza e non sostituisce le politiche sanitarie, la ricerca o gli interventi concreti. Può però accendere una piccola luce su un problema che altrimenti rimarrebbe lontano dagli occhi di molti.

Il calendario delle ricorrenze può anche stancare. La prevenzione, invece, non dovrebbe mai farlo, noi perciò continueremo ha scrivere in merito.

GEO – Italia, Europa e mondo: Il 20 agosto ricorre la Giornata mondiale della zanzara, nata per ricordare la scoperta del ruolo di questi insetti nella trasmissione della malaria. Una ricorrenza dedicata alla prevenzione, alla ricerca scientifica e alla sensibilizzazione sulle malattie trasmesse dalle zanzare.

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Crediti: Immagine creata con intelligenza artificiale da OpenAI, su indicazioni editoriali di Pier Carlo Lava a solo scopo illustrativo.


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