Italia divisa in due nella quinta ondata di caldo: fino a 45 °C al Sud, temporali per ore ad Alessandria

Paesaggio italiano diviso tra un violento temporale con pioggia, grandine e fulmini al Nord e un territorio assolato e inaridito dal caldo al Centro-Sud.
La quinta ondata di caldo porta temperature fino a 45 °C al Centro-Sud, mentre al Nord si verificano temporali intensi e grandinate.

L’Italia sta vivendo la quinta ondata di caldo estremo dell’estate, ma con condizioni profondamente differenti tra le diverse regioni. Mentre al Centro-Sud le temperature raggiungono valori fino a 8-10 °C superiori alle medie e punte locali di 44-45 °C, al Nord l’ingresso di aria più instabile sta provocando temporali intensi, grandinate e raffiche di vento. Ad Alessandria oggi il temporale è stato particolarmente forte ed è proseguito per ore.

Pier Carlo Lava

Il contrasto meteorologico che attraversa il Paese è particolarmente evidente. L’anticiclone di origine nordafricana mantiene il proprio dominio sulle regioni centrali e meridionali, dove il caldo raggiunge il punto massimo, mentre il Nord viene interessato da infiltrazioni di aria più fresca e instabile, capaci di innescare fenomeni temporaleschi anche molto violenti.

Ad Alessandria non si è trattato di un breve acquazzone estivo. Il temporale è durato diverse ore, accompagnato da tuoni ripetuti e precipitazioni intense. Anche altre zone della provincia sono state colpite dal maltempo: le cronache locali segnalano una forte grandinata ad Alluvioni Piovera, dove sarebbero caduti chicchi grandi come noci.

La situazione osservata nell’Alessandrino si inserisce in una fase di instabilità più ampia sulle regioni settentrionali. L’incontro tra aria molto calda e umida presente nei bassi strati e correnti più fresche in quota può fornire l’energia necessaria alla formazione di temporali intensi, con piogge concentrate, grandine e forti raffiche di vento.

Nove città in bollino rosso

Gli aggiornamenti diffusi per venerdì 28 agosto indicano nove città in bollino rosso per le ondate di calore: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.

Il bollino rosso del Ministero della Salute corrisponde al livello 3 e segnala condizioni di emergenza che possono produrre effetti negativi non soltanto sulle persone più fragili, ma anche sulla popolazione sana e attiva, soprattutto quando l’esposizione al caldo si prolunga.

Altre nove città risultano in arancione: Ancona, Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. Il livello arancione indica un rischio particolare per anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche e lavoratori esposti al sole.

Le temperature più elevate interessano soprattutto le regioni meridionali e le due isole maggiori. In Sicilia, Sardegna e Calabria sono possibili punte comprese tra 42 e 45 °C, mentre in diverse località del Centro-Sud le massime superano diffusamente i 40 °C. Anche durante la notte le temperature rimangono elevate, rendendo più difficile il recupero fisico dopo le ore diurne.

Le cosiddette notti tropicali, nelle quali la temperatura minima non scende sotto i 20 °C, possono trasformarsi nei centri urbani in notti particolarmente opprimenti, con valori che in alcuni casi rimangono sopra i 25 °C. L’asfalto, il cemento e gli edifici accumulano calore durante il giorno e lo restituiscono lentamente nelle ore notturne, accentuando l’effetto dell’isola di calore urbana.

Un’Italia meteorologicamente spaccata

La presenza contemporanea di caldo estremo e temporali violenti non rappresenta una contraddizione. L’anticiclone africano può proteggere il Centro-Sud e contemporaneamente lasciare il Nord esposto al passaggio di correnti instabili. La grande quantità di energia e umidità accumulata nell’atmosfera può inoltre rendere più intensi i fenomeni quando arriva aria più fresca.

Questo non significa che ogni singolo temporale possa essere attribuito direttamente al cambiamento climatico. Per stabilire un rapporto causale specifico sono necessarie analisi scientifiche dedicate. È però accertato che un’atmosfera più calda può contenere una quantità maggiore di vapore acqueo, creando condizioni favorevoli a precipitazioni più intense quando si sviluppano i temporali.

L’esperienza vissuta oggi ad Alessandria mostra concretamente quanto possano essere diversi gli effetti della stessa configurazione meteorologica. Mentre nel Mezzogiorno il problema principale è rappresentato dalle temperature eccezionali e dal rischio sanitario, nel Nord-Ovest l’attenzione si concentra sui temporali, sulla grandine e sulla possibilità di allagamenti improvvisi.

Nel fine settimana è atteso un graduale arretramento del caldo più intenso dalle regioni centro-settentrionali. Al Sud, invece, le temperature molto elevate potrebbero persistere fino ai primi giorni di settembre. Le previsioni dovranno essere aggiornate costantemente, soprattutto nelle aree interessate dai temporali, perché posizione e intensità dei fenomeni possono cambiare rapidamente.

In presenza di un’allerta per temporali è prudente evitare sottopassi, corsi d’acqua, alberi isolati e strutture provvisorie, oltre a mettere al riparo automobili e oggetti esposti quando è prevista grandine. Nelle zone interessate dal caldo estremo restano valide le raccomandazioni di evitare attività fisica nelle ore centrali, bere regolarmente, proteggere anziani e persone fragili e non lasciare mai bambini o animali all’interno delle automobili.

L’Italia si trova così davanti alle due facce di un’estate estrema: caldo eccezionale al Centro-Sud e violenta instabilità al Nord. Ad Alessandria, dove il temporale si è protratto per ore, questa divisione meteorologica è stata percepita in modo particolarmente evidente.

Fonte nazionale: Torna l’anticiclone africano, temperature fino a 10 gradi oltre le medie – ANSA

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