| Innocenzo Barberis, partigiano durante la Resistenza e amministratore comunale di Alessandria, in una ricostruzione illustrativa realizzata con intelligenza artificiale. |
Pier Carlo Lava
Dalla Resistenza all’impegno politico
Innocenzo Barberis appartiene alla generazione di uomini che, dopo aver preso parte alla lotta di Liberazione dal nazifascismo, trasferirono nella vita pubblica i valori maturati durante la Resistenza.
Le informazioni biografiche disponibili in rete non consentono ancora di ricostruire in ogni dettaglio la sua esperienza partigiana. Le fonti concordano, tuttavia, nel presentarlo come un combattente della Resistenza e, successivamente, come una personalità di rilievo della politica alessandrina.
Nel dopoguerra aderì al Partito Socialista Italiano, diventando uno dei protagonisti della sua realtà provinciale e assumendo responsabilità nell’amministrazione comunale di Alessandria.
Assessore allo Sport negli anni Settanta
Durante gli anni Settanta Barberis ricoprì l’incarico di assessore allo Sport del Comune di Alessandria. In quel periodo lo sport veniva considerato sempre più un servizio sociale, uno strumento educativo e un’occasione di aggregazione per i giovani e per i quartieri.
Il suo impegno amministrativo si inserì quindi in una fase importante per lo sviluppo degli impianti e delle associazioni cittadine. Una testimonianza di quel lavoro è rappresentata dall’intitolazione a suo nome del centro sportivo comunale comunemente conosciuto come circolo Borsalino.
La struttura era stata originariamente realizzata per i dipendenti dello storico cappellificio e, con il passare degli anni, divenne un luogo conosciuto e frequentato da numerosi alessandrini. Il suo nome ufficiale resta Centro sportivo comunale “Innocenzo Barberis”, anche se nell’uso quotidiano continua a prevalere la denominazione Borsalino. La Stampa
Il legame con l’Alessandria calcio
Barberis fu presente anche nella vita dell’Alessandria Unione Sportiva. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta il suo nome compare più volte negli organismi societari della squadra grigia.
Nella stagione 1968-1969 figurava tra i consiglieri del club. Continuò poi a collaborare con la società negli anni successivi, compresa la stagione 1972-1973, durante la quale l’Alessandria conquistò la prima edizione della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Questo coinvolgimento conferma quanto lo sport rappresentasse per lui non soltanto una competenza amministrativa, ma una parte importante della vita sociale cittadina.
Una presenza nella politica piemontese
Il suo impegno superò i confini del Comune. Il Consiglio regionale del Piemonte lo elesse componente del Comitato regionale di controllo di Alessandria, organismo che all’epoca esercitava funzioni di verifica sugli atti degli enti locali. Barberis ottenne 29 voti su 34 consiglieri presenti, un risultato indicativo della considerazione politica di cui godeva. Consiglio regionale del Piemonte
La sua attività nel PSI attraversò anche momenti di contrasto. L’inventario dell’archivio di Francesco De Martino conserva documentazione relativa ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti degli assessori alessandrini Pietro Dau e Innocenzo Barberis, alla loro espulsione e alla successiva riammissione di Barberis nel partito. I documenti sono datati tra il 1973 e il 1975, ma senza un esame diretto delle carte non sarebbe corretto formulare giudizi o ricostruire le ragioni politiche della vicenda. Fondazione di Studi Storici Filippo Turati
La morte nel 1977
Innocenzo Barberis morì il 30 agosto 1977. La data è attestata dagli atti del Consiglio regionale piemontese, che dovette procedere alla sua sostituzione nel Comitato regionale di controllo. Consiglio regionale del Piemonte
La sua scomparsa interruppe un percorso politico e amministrativo strettamente legato ad Alessandria, allo sport e alla tradizione socialista locale.
Un nome da restituire alla memoria cittadina
Oggi molti alessandrini conoscono il circolo Borsalino, ma probabilmente non tutti sanno chi fosse l’uomo al quale la struttura è ufficialmente intitolata.
Ricordare Innocenzo Barberis significa recuperare un frammento della storia cittadina del Novecento: la Resistenza, la nascita della democrazia repubblicana, l’impegno nei partiti, l’amministrazione pubblica e lo sport inteso come patrimonio della comunità.
Dietro il nome riportato su una targa si trova la storia di un partigiano che, terminata la guerra, scelse di continuare il proprio impegno nelle istituzioni. Una figura alessandrina da riscoprire e sottrarre all’oblio.
GEO
Alessandria, Piemonte, Italia – Innocenzo Barberis fu partigiano durante la Resistenza e, nel dopoguerra, protagonista della politica locale. Amministratore comunale e assessore allo Sport negli anni Settanta, contribuì anche alla valorizzazione del centro sportivo oggi ufficialmente intitolato alla sua memoria e conosciuto dagli alessandrini come circolo Borsalino.
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