Gianmarco Tamberi torna a volare: oro nel salto in alto agli Europei di Birmingham con 2,32

Ricostruzione illustrativa di Gianmarco Tamberi mentre supera l’asticella durante la finale europea del salto in alto.
Gianmarco Tamberi ha conquistato a Birmingham il quarto titolo europeo nel salto in alto, superando la misura di 2,32 metri.

Gianmarco Tamberi è ancora una volta sul tetto d’Europa. Il capitano della Nazionale italiana ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto ai Campionati europei di atletica di Birmingham, superando la misura di 2,32 metri e conquistando il quarto titolo continentale della propria straordinaria carriera. Sul podio anche il giovane azzurro Matteo Sioli, medaglia di bronzo con 2,27.

Pier Carlo Lava

Quella disputata venerdì 14 agosto all’Alexander Stadium non è stata una gara semplice per Tamberi. Il campione marchigiano arrivava da stagioni difficili, segnate da problemi fisici e risultati lontani dai suoi livelli migliori. Nel 2025 non era andato oltre 2,20, mentre prima della finale di Birmingham il suo miglior salto dell’anno era fermo a 2,23.

Proprio per questo la vittoria assume un significato particolare. Tamberi non ha soltanto conquistato un’altra medaglia: ha dimostrato di poter ritrovare nel momento decisivo la concentrazione, la tecnica e la capacità agonistica che lo hanno accompagnato nei più grandi successi internazionali.

Una gara iniziata male e trasformata in un trionfo

La finale è cominciata con un errore alla misura d’ingresso di 2,18 metri. Un avvio che avrebbe potuto aumentare dubbi e tensione, ma Tamberi ha reagito immediatamente.

Ha superato 2,23 al primo tentativo, eguagliando il proprio primato stagionale, e successivamente ha valicato 2,27 alla prima prova. Quel salto, quattro centimetri sopra il suo precedente limite del 2026, gli ha garantito la certezza di essere tornato competitivo e lo ha proiettato verso il podio.

A 2,30 è iniziata la sfida diretta con l’ucraino Oleh Doroshchuk, campione mondiale indoor. Tamberi ha superato l’asticella al secondo tentativo, mantenendosi in corsa per la vittoria.

Il momento decisivo è arrivato a 2,32 metri. Dopo un primo errore, l’azzurro ha chiamato il sostegno del pubblico e al secondo salto è riuscito a superare la misura. Doroshchuk, fino a quel momento autore di una gara quasi perfetta, ha commesso tre errori e si è dovuto accontentare dell’argento con 2,30.

La sequenza completa della rimonta di Tamberi è stata ricostruita dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera.

Il quarto titolo europeo

Con il successo di Birmingham, Tamberi porta a quattro il numero delle medaglie d’oro conquistate agli Europei all’aperto. La prima risale ad Amsterdam 2016, seguita dai trionfi di Monaco di Baviera 2022, Roma 2024 e Birmingham 2026.

È il terzo titolo consecutivo nella manifestazione e l’ottavo grande oro internazionale della sua carriera. Nel suo palmarès figurano anche l’oro olimpico di Tokyo 2021, quello mondiale di Budapest 2023, il titolo mondiale indoor di Portland 2016 e quello europeo indoor di Glasgow 2019.

Tamberi diventa inoltre, insieme a Nadia Battocletti, l’atleta italiano più vincente nella storia degli Europei all’aperto con quattro medaglie d’oro, superando campioni come Adolfo Consolini, Pietro Mennea e Marcell Jacobs.

Una vittoria dedicata alla figlia Camilla

Il successo è arrivato in una giornata molto particolare per la famiglia Tamberi. Sugli spalti era presente la figlia Camilla, che proprio il 14 agosto festeggiava il suo primo compleanno.

Il campione azzurro aveva promesso che avrebbe provato a tornare a volare per lei. Dopo la vittoria ha spiegato che la presenza della bambina gli aveva dato la forza per reagire alle difficoltà vissute negli ultimi anni e alla delusione delle Olimpiadi di Parigi.

Sul braccio sinistro aveva scritto un messaggio rivolto prima di tutto a se stesso: fidarsi della mente, del corpo e delle proprie possibilità. Un invito a non arrendersi che, dopo il salto decisivo, è diventato il significato stesso della sua vittoria.

Bronzo e preoccupazione per Matteo Sioli

La finale ha consegnato all’Italia anche la medaglia di bronzo del ventenne Matteo Sioli. Il giovane milanese ha superato 2,27 senza errori e si trovava momentaneamente al comando insieme a Doroshchuk.

Dopo un tentativo fallito a 2,30, Sioli è stato però costretto a interrompere la gara a causa di un problema alla gamba sinistra. Il suo risultato rimane comunque di grande valore e conferma la crescita di uno degli atleti più promettenti del salto in alto italiano.

Tamberi, al termine della gara, ha elogiato il compagno più giovane, affermando che alla sua età avrebbe potuto soltanto sognare risultati di quel livello e indicando in Sioli il futuro della specialità.

L’Italia al comando del medagliere

La serata di Birmingham è stata resa ancora più importante dal successo di Nadia Battocletti nei 10.000 metri, arrivato dopo quello già conquistato nei 5.000. Le medaglie di bronzo di Sioli nel salto in alto e di Fausto Desalu nei 200 metri hanno completato una giornata memorabile.

Dopo cinque delle sette giornate di gara, l’Italia è salita al primo posto del medagliere con cinque ori, due argenti e tre bronzi, per un totale di dieci medaglie.

Il titolo di Tamberi resta però uno dei simboli più forti di questi Europei. È la vittoria di un atleta che, dopo avere raggiunto tutti i principali traguardi, ha trovato ancora una volta la motivazione per ricominciare. Il primo oro da padre e forse uno dei più sofferti della sua carriera: non soltanto un’altra medaglia, ma la conferma che il campione capace di trasformare ogni gara in uno spettacolo è tornato davvero.

GEO – Riferimenti geografici: Birmingham, Regno Unito; Italia; Civitanova Marche, provincia di Macerata. La gara si è disputata all’Alexander Stadium durante i Campionati europei di atletica 2026.

Fonti consultate: Federazione Italiana di Atletica Leggera, ANSA – Sport e RaiPlay – il salto vincente.

Per approfondire le notizie sportive e gli aggiornamenti sugli atleti italiani visita: Alessandria Post e Italian News Post.

Attribuzione e frase IA: Immagine creata con IA – ricostruzione illustrativa, non è una fotografia autentica della gara.


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