Carovana dei ghiacciai. Raccolti diversi rifiuti sul sentiero verso il ghiaccio del Miage.


Carovana dei ghiacciai 2026, insieme a Puliamo il Mondo, arriva sul versante italiano del Monte Bianco, per una giornata di Clean Up ad alta quota

Raccolti lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Miage diversi rifiuti:
tra quelli trovati una zanzariera, fazzoletti di carta, tre ciucci per bambino insieme
a un pannolino, mozziconi di sigaretta, e persino un flacone vuoto di soluzione fisiologica e una bottiglia
di liquore. Sul ghiacciaio rinvenuta una vecchia lattina ormai scolorita e coperta di terra

Dal versante del Monte Bianco l’appello di Legambiente: “La montagna ci chiede più consapevolezza
e rispetto. Bisogna salire in quota senza lasciare tracce. A ricordarcelo sono anche i ghiacciai
che fondendosi a causa della crisi climatica ci stanno restituendo ciò che è stato abbandonato in passato”

Carovana dei ghiacciai 2026 di Legambiente arriva, insieme a Puliamo il Mondo, sul versante italiano del Monte Bianco, il tetto d’Europa, per una giornata di clean up in quota. Una caccia ai rifiuti, tra pioggia, sole e vento, organizzata lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Miage e segnata da un “triste” bottino: una zanzariera, bottiglie di plastica e vetro, calzini, mozziconi di sigaretta, treciucci per bambino e un pannolino, blister di medicine, pezzi di attrezzatura tecnica, e addirittura un flacone vuoto di soluzione fisiologica e una bottiglia di liquore.

 Gran parte dei rifiuti sono stati trovati nel parcheggio p2, lungo il sentiero nel bosco, ma storica campagna di volontariato ambientale di Legambiente che prenderà ufficialmente il via 18-19-20 settembre per sensibilizzare i cittadini sul problema dell’abbandono dei rifiuti che non risparmia nessun luogo. Dalle città ai parchi, dalle spiagge ai fondali marini alle doline, per arrivare all’alta quota.

 Qui l’alleanza tra Carovana dei ghiacciai, la campagna internazionale di Legambiente che da sette anni osserva i ghiacciai alpini in Italia e all’estero in collaborazione con CIPRA Italia e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, e il team di Puliamo il Mondo ha permesso di portare in primo piano questo tema grazie anche alle numerose attività di clean up organizzate in questi anni: dall’attività di pulizia lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Ventina, in Lombardia, a quella lungo il sentiero che porta al ghiacciaio dei Forni per arrivare a quella sulla Marmolada, dove sono stati rinvenuti anche rifiuti datati e riconducibili alla seconda guerra mondiale.

“Dopo quattro anni, Carovana dei ghiacciai torna sul versante italiano del Monte Bianco – commenta Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi Legambiente e presidente di CIPRA Italia – aprendo la sua tappa in Italia insieme a Puliamo il Mondo per richiamare tutti e tutte i fruitori della montagna ad un maggior senso di responsabilità. I rifiuti abbandonati che abbiamo raccolto lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Miage sono la testimonianza di un modo poco sostenibile di vivere e praticare la montagna; mentre quelli che molto probabilmente il ghiacciaio riporterà alla luce sono un monito che questo gigante bianco ci invia per dirci che dobbiamo muoverci in natura con più attenzione verso il mondo che ci circonda e senza lasciare tracce”.

“Essere qui, lungo il sentiero che conduce al ghiacciaio del Miage, significa prendersi cura concretamente di un ambiente straordinario ma allo stesso tempo molto fragile. La montagna - dichiara Emilio Bianco, responsabile comunicazione di Puliamo il Mondo - ci offre tantissimo ma ci chiede in cambio rispetto e responsabilità. Con questa attività di pulizia abbiamo voluto dare un segnale semplice ma importante: anche un piccolo gesto può contribuire a proteggere un territorio così prezioso. Raccogliere un rifiuto significa evitare che rimanga nell’ambiente per anni e che possa raggiungere torrenti, pascoli e aree naturali perché bisogna imparare a vivere la montagna lasciandola esattamente come l’abbiamo trovata, o, quando possibile, ancora più pulita”.

All’iniziativa di oggi sul ghiacciaio del Miage hanno partecipato diversi volontari e volontarie, la Fondazione Glaciologica Italiana, rappresentata dal suo segretario Luigi Perotti, Philip Deline dell’Université Savoie Mont Blanc e Francesco Parizia, dottorando Sapienza Università di Roma e di Torino. Quest’ultimi hanno fornito anche un quadro sul ghiacciaio del Miage, uno dei maggiori ghiacciai vallivi italiani, con caratteristiche che lo fanno anche definire di tipo himalayano. La sua lingua percorre un lungo vallone laterale del versante sinistro della Val Veny, sul versante meridionale del Monte Bianco, ricevendo gli apporti dalle masse glaciali che scendono dai circhi glaciali di alta quota, per poi occupare un tratto del fondovalle della stessa Val Veny dove termina con un’ampia, caratteristica fronte trilobata.
 Questo esteso ghiacciaio vallivo si presenta completamente ricoperto da detriti rocciosi che ricoprono il ghiaccio sottostante e lo proteggono in parte dalla fusione, per questo è anche definito ghiacciaio nero. Eppure, anche questo gigante bianco soffre sempre più a causa della crisi climatica, a cui si aggiunge anche il problema dell’inquinamento come spiega la Fondazione Glaciologica Italiana. “La Fondazione Glaciologica Italiana insieme a Carovana dei ghiacciai e a Puliamo il mondo – dichiara Luigi Perotti, dell’Università di Torino e segretario della Fondazione Glaciologica Italiana – è arrivata al ghiacciaio del Miage, tutto ricoperto da detrito con qualche zona di ghiaccio visibile.
 Questa copertura ne preserva la fusione annuale rispetto ai tradizionali ghiacciai bianchi. Quello che stiamo notando, analizzando le acque di fusione che arrivano dal ghiacciaio, sono le percentuali di plastica che sono disciolte all’interno di queste acque. Quello che stiamo notando in questi anni è che, in molti casi, si tratta di acque derivanti da ghiaccio degli anni ’80 con tutte le tipologie di plastiche tipiche di quegli anni”.
Prossimi appuntamenti di Carovana dei ghiacciai in Valle D’Aosta: Oggi, nel corso della sua prima tappa in Italia in Valle D’Aosta, Carovana dei ghiacciai salirà di nuovo in quota questa volta per osservare lo stato di salute del ghiacciaio di Planpincieux. Seguirà alle ore 13.45 il saluto al ghiacciaio e un flash mob in quota.

Lunedì 24 agosto ore 10.00 ad Aosta si terrà presso la sala dell’hotel des Etats, situato in piazza Emile
Chanoux, la conferenza stampa di presentazione sui dati sullo stato di salute dei ghiacciai monitorati in
questa tappa, quello del Miage e quello Planpincieux. Per accrediti inviare un’e-mail a
carovanadeighiacciai@legambiente.it


Giunta alla settimana edizione, Carovana dei ghiacciai è la campagna internazionale di Legambiente
realizzata in collaborazione con CIPRA ITALIA, la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, partner principale [ comfort zone ] e partner sostenitore FRoSTA Italia.


Dal 17 agosto al 3 settembre sarà in viaggio lungo l’arco alpino per osservare i ghiacciai in Italia e all’estero.
Segui il viaggio di Carovana dei ghiacciai 2026 anche sui canali social Legambiente Alpi e di Legambiente.

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L’ufficio stampa di Legambiente e di Carovana dei ghiacciai:
Luisa Calderaro capo ufficio stampa.


Lunedì 20 agosto ad Aosta ore 10.00
presso la sala dell’hotel des Etats, piazza Emile Chanoux,
Carovana dei ghiacciai 2026 di Legambiente presenta i dati sullo stato di salute
del ghiacciaio del Miage e di quello di Planpincieux
Per accrediti inviare un’e-mail a carovanadeighiacciai@legambiente.it

Qual è lo stato di salute del ghiacciaio del Miage e di quello di Planpincieux? A fare un punto sarà lunedì 24
agosto ad Aosta, presso la sala dell’hotel des Etats, piazza Emile Chanoux, Carovana dei ghiacciai 2026, la
campagna internazionale di Legambiente che monitora lo stato di salute dei principali ghiacciai alpini, in
collaborazione con CIPRA ITALIA e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana.
Il team di Carovana dei ghiacciai presenterà in sintesi il bilancio della sua seconda tappa che l’ha vista in
Valle D’Aosta dal 20 al 24 agosto sul versante italiano del Monte Bianco.
Nel corso della conferenza stampa interverranno:  
Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente CIPRA ITALIA 
Walter Maggi, presidente della Fondazione Glaciologica Italiana
Alice De Marco, presidente Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta Legambiente
Alessandra Piccioni, del direttivo Legambiente Valle D’Aosta
Laura Brambilla, Responsabile della campagna Puliamo il Mondo
Emilio Bianco, responsabile comunicazione Puliamo il Mondo
Nel corso della mattinata verrà anche proiettato il video della seconda tappa di Carovana dei ghiacciai e
quello relativo all’attività di pulizia realizzata lungo il sentiero del Miage nell’ambito della quarta anteprima
nazionale di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale di Legambiente in
programma il 18, 19 e 20 settembre.

Giunta alla settimana edizione, Carovana dei ghiacciai è la campagna internazionale di Legambiente
realizzata in collaborazione con CIPRA ITALIA, la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica
Italiana, partner principale [ comfort zone ] e partner sostenitore FRoSTA Italia.

Dal 17 agosto al 3 settembre sarà in viaggio lungo l’arco alpino per osservare i ghiacciai in Italia e all’estero.
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L’ufficio stampa di Legambiente e di Carovana dei ghiacciai:
Luisa Calderaro capo ufficio stampa 



A cura di Francesca Giordano

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