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Un colloquio psicologico in un contesto territoriale di prossimità. Il progetto dello Psicologo delle Cure Primarie aiuta migliaia di cittadini ad affrontare ansia, depressione, lutti e difficoltà personali prima che il disagio diventi emergenza.
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Ascoltare il disagio prima che diventi sofferenza profonda significa costruire una sanità più vicina alle persone e più efficace nella prevenzione. Prendersi cura della salute mentale significa prendersi cura della qualità della vita.
La salute mentale non è più una questione da affrontare soltanto quando il disagio diventa insostenibile. Sempre più spesso ansia, depressione, lutti, difficoltà relazionali e problemi legati alla malattia entrano nella vita quotidiana delle persone, creando una sofferenza silenziosa che rischia di trasformarsi in emergenza sanitaria. In questo scenario il progetto dello Psicologo delle Cure Primarie rappresenta una delle innovazioni più significative degli ultimi anni. I numeri raccontano una realtà chiara: migliaia di cittadini hanno trovato ascolto, sostegno e strumenti concreti per affrontare momenti difficili senza dover attendere che il disagio degenerasse. Alessandria, con oltre 3.000 prestazioni erogate, è oggi uno dei territori che meglio testimoniano il valore di questo modello, fondato sulla prevenzione, sulla prossimità e sulla presa in carico tempestiva delle persone.
Pier Carlo Lava
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Psicologo delle Cure Primarie: ad Alessandria oltre 3.000 risposte al disagio in tre anni
Il Piemonte consolida il modello che cura la sofferenza prima che diventi emergenza
Alessandria, 10 giugno 2026 - Mentre i Pronti Soccorso registrano la pressione drammatica di oltre 62.000 accessi in un anno per sofferenza psichiatrica — più di 170 al giorno — e i dati regionali mostrano che i piemontesi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale sono passati da 73.000 a oltre 75.000 in un biennio, la provincia di Alessandria schiera in prima linea un presidio territoriale fondamentale, nato proprio per accogliere le persone e interrompere questa spirale: il Progetto «Psicologo delle Cure Primarie» (PCP).
Avviato dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi del Piemonte (OPP), il progetto — finanziato fino al 2028 con la Legge regionale n. 2 del 3 febbraio 2026 — è oggi pienamente operativo in tutte e 12 le ASL piemontesi. In questo contesto, l'impegno profuso dall'ASL AL ha permesso di erogare ben 3.034 prestazioni dirette (codice Disciplina 91 – Psicologia) dalla fase di avvio al 31 dicembre 2025: un lavoro immenso di ascolto e cura.
A livello regionale, il quadro è eloquente. Le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025, di cui 51.584 destinate ad adulti e 1.835 a minorenni. I pazienti adulti complessivamente trattati sono stati 10.313, a fronte di 286 minori — una componente che, pur non essendo il target primario del progetto, ha fatto registrare una domanda crescente e non trascurabile. L'incremento nel triennio è stato pressoché ininterrotto: dai 2.998 pazienti del 2022 si è arrivati a 10.624 nel 2025, con una crescita che ha più che triplicato i volumi in tre anni. Nonostante questa enorme pressione, la dedizione dei professionisti ha permesso di stabilizzare il tempo medio di attesa per il primo accesso intorno ai 30 giorni su scala regionale, a dimostrazione di una rete capace di assorbire la domanda in modo coordinato.
La valutazione di efficacia, condotta su 1.413 pazienti che hanno completato il percorso di 8 incontri, restituisce il valore profondo di questo aiuto: la sintomatologia depressiva si è ridotta del 76%, quella ansiosa del 65%. Il profilo medio dell'utente è una donna (74% dei casi), di 45 anni, con un'occupazione (circa il 50%), che si trova ad affrontare ferite profonde: la malattia propria o di un familiare, esperienze di luto, difficoltà relazionali, separazioni, problemi lavorativi.
«I volumi di attività in ASL AL sono coerenti con il dato regionale: in provincia di Alessandria sono state erogate oltre 3000 prestazioni, con un trend di crescita che non sta rallentando – sottolinea la dottoressa Alessandra Lugli, responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Psicologia ASL di Alessandria – Eppure la rete ha tenuto: il tempo medio di attesa si è stabilizzato intorno ai 40 giorni per il primo colloquio psicologico, che è un momento fondamentale per l’analisi della domanda di intervento e la gestione del percorso di assunzione in cura successivo. La Psicologia di Cure Primarie in ASL AL, grazie anche all’assetto organizzativo della SSD Psicologia, che coordina trasversalmente tutti gli Psicologi operativi nei Servizi, si è progressivamente sempre meglio integrata con tutti i percorsi di cura attivi ai diversi livelli, riuscendo in questo modo a garantire l’elevato livello di appropriatezza degli interventi. Ciò che ci incoraggia di più, però, sono i dati di efficacia: chi ha completato il percorso ha visto ridursi la sintomatologia depressiva del 76% e quella ansiosa del 65%».
«Non stiamo parlando di un servizio di sostegno generico, ma di un intervento misurabile, fondato sulla ricerca scientifica. Investire nella valutazione dell'efficacia non è un lusso: è la condizione perché questo modello possa essere difeso, replicato e migliorato» dichiara la Prof.ssa Georgia Zara, Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, docente dell'Università di Torino.
«Siamo nati come progetto sperimentale, ma siamo diventati qualcosa di diverso: un punto di riferimento per un disagio diffuso che, evidentemente, non trovava risposta altrove. Il Piemonte è stata la prima regione in Italia ad istituire questa figura e i numeri ci dicono che era necessario farlo. Intercettare il malessere prima che diventi patologia significa meno ricoveri, meno accessi impropri al Pronto Soccorso, meno costi per il sistema sanitario — e soprattutto meno sofferenza per le persone. Adesso servono altre risorse: il finanziamento triennale è una base, ma 70 psicologi su scala regionale restano pochi rispetto a una domanda che continua a crescere.» aggiunge il Dott. Giancarlo Marenco, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte.
Lo Psicologo delle Cure Primarie opera concretamente sul territorio in più sedi, direttamente collegate alle Case di comunità, lavorando in stretta sinergia e sensibilità al fianco dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli infermieri di comunità. L'accesso avviene tramite Cup oppure attraverso i servizi di psicologia, sempre con l'impegnativa del medico di famiglia. Il servizio si rivolge a tutte le cittadine e i cittadini piemontesi. Le sessioni — fino a un massimo di 24 — hanno cadenza settimanale o bisettimanale.
Geo
Alessandria si conferma un territorio particolarmente attento ai temi della salute mentale e della prevenzione del disagio psicologico. Grazie alla collaborazione tra ASL AL, Regione Piemonte e Ordine degli Psicologi del Piemonte, il progetto dello Psicologo delle Cure Primarie è diventato un importante punto di riferimento per migliaia di cittadini. L'integrazione con le Case di Comunità, i medici di medicina generale e i servizi territoriali rappresenta un modello innovativo che punta a intervenire precocemente sulla sofferenza psicologica, migliorando la qualità della vita delle persone e alleggerendo la pressione sui servizi ospedalieri e di emergenza.
Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta operatori sanitari o pazienti reali, ma una libera interpretazione artistica ispirata al progetto dello Psicologo delle Cure Primarie e ai temi della salute mentale trattati nell'articolo pubblicato da Alessandria Post.
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