Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, ad Alba oltre 600 protagonisti dell’economia per discutere il futuro dell’industria regionale

 

Manifesto ufficiale dell’Assemblea Annuale 2026 di Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, dedicata al tema “Made in Italy, Made in Piemonte. L’industria che fa la storia”, ospitata al Teatro Sociale di Alba con la partecipazione di imprenditori, istituzioni ed esperti del settore economico.

In un periodo segnato da incertezze internazionali, trasformazioni tecnologiche e nuove sfide economiche, il Piemonte conferma la propria vocazione industriale e la volontà di costruire il futuro partendo dalle proprie eccellenze. L’assemblea congiunta di Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, ospitata ad Alba, è stata molto più di un appuntamento associativo: un momento di confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca per delineare le strategie che accompagneranno lo sviluppo del territorio nei prossimi anni.

Pier Carlo Lava

Oltre seicento ospiti hanno partecipato al Teatro Sociale di Alba all’Assemblea 2026 organizzata congiuntamente da Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, intitolata “Made in Italy, Made in Piemonte. L’industria che fa la storia”. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive dell’economia regionale e sul ruolo strategico che il Piemonte continua a ricoprire nel sistema produttivo nazionale.

Tra gli ospiti di maggiore rilievo sono intervenuti il presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente di Confindustria con delega all’aerospazio Giorgio Marsiaj, il presidente e amministratore delegato de La Stampa Alberto Leonardis, oltre al presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto e al presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna.

Nel corso dei lavori è emerso il quadro di un Piemonte che continua a rappresentare una delle principali locomotive industriali italiane. I dati illustrati da Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison, mostrano una regione che nel 2024 ha generato circa 164 miliardi di euro di PIL, con oltre 35 miliardi di valore aggiunto nell’industria manifatturiera e una forte vocazione all’export internazionale. Settori come aerospazio, automotive, meccanica, tessile, alimentare e gomma continuano infatti a rappresentare punti di eccellenza riconosciuti anche sui mercati globali.

Nella sua relazione, Andrea Amalberto ha evidenziato come il contesto internazionale sia oggi particolarmente complesso. Le tensioni geopolitiche, la crisi iraniana, il rallentamento della domanda europea e la crescente competizione globale stanno mettendo alla prova le imprese piemontesi. Tuttavia, secondo il presidente regionale degli industriali, proprio nei momenti più difficili emergono la capacità di adattamento, la solidità patrimoniale e la propensione all’innovazione delle aziende del territorio.

Amalberto ha ricordato che il Piemonte ha raggiunto quasi 62 miliardi di euro di esportazioni e un avanzo commerciale superiore ai 15 miliardi, confermandosi una delle regioni più aperte ai mercati internazionali. Allo stesso tempo ha sottolineato la necessità di rilanciare investimenti e consumi interni, affinché la ricchezza prodotta dalle imprese possa tradursi in crescita diffusa per tutto il territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata alle priorità individuate nel Piano Industriale del Piemonte. Tra queste figurano la crescita dimensionale delle medie imprese, considerate il vero motore dello sviluppo regionale, e il rafforzamento delle filiere locali per ridurre la dipendenza da fornitori e servizi provenienti da altre regioni italiane. Secondo Confindustria Piemonte esiste un potenziale di crescita stimato in circa 16 miliardi di euro, recuperabile attraverso una maggiore integrazione del sistema produttivo regionale.

Ampio spazio è stato riservato anche alle infrastrutture strategiche. Amalberto ha ribadito la necessità di completare opere considerate fondamentali per la competitività piemontese, tra cui il Tunnel del Colle di Tenda, il Terzo Valico, la TAV Torino-Lione, la Pedemontana piemontese e il potenziamento del collegamento del Monte Bianco. Infrastrutture che, secondo gli industriali, rappresentano un elemento indispensabile per sostenere l’export e attrarre nuovi investimenti.

Tra i temi affrontati figurano inoltre la transizione energetica, la gestione delle risorse idriche, le bonifiche ambientali, la questione PFAS e lo sviluppo delle aree idonee per nuovi investimenti produttivi. Confindustria Piemonte ha chiesto procedure più rapide, regole chiare e maggiore semplificazione amministrativa, senza rinunciare agli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Un altro capitolo importante riguarda l’innovazione. Dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, dalle Accademie di filiera agli ITS, fino al lavoro svolto dal Digital Innovation Hub Piemonte, la strategia delineata punta a rafforzare le competenze e accompagnare le imprese verso i modelli produttivi dell’Industria 5.0.

Nel suo intervento conclusivo, Mariano Costamagna ha ricordato come la provincia di Cuneo rappresenti una delle realtà produttive più solide del Paese. Ha sottolineato che non basta aver costruito una storia industriale importante: occorre continuare a scriverla attraverso collaborazione, partecipazione associativa e capacità di fare sistema.

L’assemblea si è conclusa con l’intervento dello storico Pierangelo Gentile e dell’attore Paolo Tibaldi, protagonisti di un racconto dedicato al rapporto tra industria, cultura, lavoro e identità piemontese. Un momento simbolico che ha ricordato come il successo economico del territorio sia strettamente legato alla sua storia, alle sue tradizioni e alla capacità di innovare senza perdere le proprie radici.

Geo

Alba, cuore delle Langhe e capitale internazionale del vino, ha ospitato l’Assemblea congiunta di Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, confermandosi uno dei principali poli economici e produttivi del Nord Italia. L’evento ha riunito imprenditori, istituzioni e rappresentanti del mondo della ricerca per discutere le prospettive di sviluppo del Piemonte industriale e del Made in Italy.

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