"Avevo un piano, la vita no": Elisa Benedetto racconta con ironia la sfida quotidiana di essere donna, madre e lavoratrice

Copertina del romanzo Avevo un piano, la vita no. Una mamma in corriera di Elisa Benedetto, raffigurante una donna in cammino con una grande borsa mentre si allontana da una corriera, simbolo di cambiamento e nuovi inizi.

Quante volte la vita ci costringe a riscrivere i programmi che avevamo accuratamente preparato? Quante volte i percorsi immaginati prendono direzioni impreviste, obbligandoci a reinventarci? È da questa domanda universale che prende forma il romanzo d'esordio di Elisa Benedetto, una storia capace di unire leggerezza, ironia e profondità emotiva, raccontando una protagonista nella quale molte lettrici e molti lettori potranno facilmente riconoscersi.

Pier Carlo Lava

Arriva in libreria per Edizioni Clandestine Avevo un piano, la vita no. Una mamma in corriera, il romanzo d'esordio di Elisa Benedetto, professionista del marketing e della comunicazione che sceglie la narrativa per raccontare, attraverso una storia ironica e coinvolgente, il complesso equilibrio tra vita professionale, maternità, sogni personali e capacità di ricominciare.

Al centro della vicenda troviamo Beatrice, una protagonista brillante, ironica e profondamente umana. Cresciuta in una famiglia apparentemente perfetta, Bea possiede un talento particolare: trasformare anche le situazioni più semplici in una serie di imprevedibili avventure. Tra errori, contrattempi e situazioni surreali, affronta il mondo con una filosofia semplice ma efficace: andare avanti e trovare sempre un motivo per sorridere.

La sua vita attraversa diverse fasi. Dall'inizio della carriera fino all'ingresso in una multinazionale, passando per un'esperienza londinese che la porta a incontrare Andrea, collega destinato a diventare compagno di vita e marito. Quando tutto sembra finalmente trovare una propria stabilità, arrivano però nuove sfide: il ritorno in Italia, la maternità, le responsabilità familiari e un ambiente lavorativo che da competitivo diventa progressivamente ostile.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il modo in cui affronta temi molto attuali come il mobbing lavorativo, la precarietà professionale e le difficoltà che molte donne incontrano nel tentativo di conciliare ambizioni professionali e vita privata. Beatrice si trova infatti a fronteggiare un contesto sempre più difficile, fino a subire un licenziamento che mette improvvisamente in discussione tutte le certezze costruite negli anni.

Ma il cuore della storia non è la caduta. È la ripartenza. Attraverso colloqui improbabili, problemi domestici, amicizie inattese e il sostegno della famiglia, la protagonista riscopre la propria forza interiore. A guidarla non è l'eroismo, bensì quella qualità che l'autrice considera fondamentale: l'ironia. Una risorsa preziosa che permette di affrontare le difficoltà senza perdere completamente la fiducia nel futuro.

Elisa Benedetto ha spiegato che il romanzo nasce da esperienze realmente vissute, successivamente amplificate e romanzate. L'autrice si definisce una "pianificatrice seriale" spesso smentita dagli eventi della vita e proprio da questa contraddizione nasce il titolo dell'opera. Il risultato è una narrazione autentica, capace di raccontare fragilità, errori, paure e speranze senza mai perdere leggerezza e umanità.

Il libro affronta inoltre una tematica molto contemporanea: la resilienza femminile. Non quella eroica e irraggiungibile delle narrazioni idealizzate, ma quella quotidiana fatta di piccoli gesti, compromessi, adattamenti e capacità di ripartire quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata. È proprio questa autenticità a rendere Beatrice una protagonista credibile e vicina al lettore.

Dal punto di vista stilistico, il romanzo alterna momenti divertenti a passaggi più riflessivi, mantenendo un ritmo narrativo vivace che accompagna il lettore lungo tutto il percorso della protagonista. L'umorismo non viene mai utilizzato per sminuire i problemi, ma per affrontarli con uno sguardo più umano e costruttivo.

La casa editrice Edizioni Clandestine ha scelto di pubblicare il romanzo proprio per la capacità dell'autrice di raccontare temi universali come lavoro, maternità, identità personale e cambiamento attraverso una voce fresca e contemporanea. Una storia che parla soprattutto alle donne, ma che contiene riflessioni capaci di coinvolgere chiunque abbia visto la propria vita prendere strade diverse da quelle immaginate.

Biografia dell'autrice

Elisa Benedetto è nata a Torino. Viaggiatrice per passione, ha vissuto in diverse città europee tra cui Parigi, Ravenna e Dublino, prima di stabilirsi nell'area milanese. Dopo una lunga esperienza professionale nel settore del marketing e della comunicazione, esordisce nella narrativa con Avevo un piano, la vita no. Una mamma in corriera, portando nella scrittura la propria esperienza personale e professionale.

Conclusione

Avevo un piano, la vita no è molto più di una commedia contemporanea. È il racconto di una donna che scopre come il valore della vita non stia nella perfezione dei programmi ma nella capacità di adattarsi agli imprevisti. Un romanzo che invita a sorridere, riflettere e accettare che spesso le strade più inattese diventano quelle più significative.

Intervista immaginaria a Elisa Benedetto

D. Quanto c'è di Elisa in Beatrice?
R. Moltissimo. Anche se la storia è stata romanzata, molte emozioni e molte situazioni nascono da esperienze reali.

D. Qual è il messaggio principale del libro?
R. Che non dobbiamo sentirci sconfitti quando la vita cambia i nostri piani. A volte proprio da quei cambiamenti nascono opportunità inattese.

D. Perché ha scelto l'ironia come chiave narrativa?
R. Perché credo che ridere delle difficoltà sia spesso il primo passo per superarle.

Geo

Torino, città natale di Elisa Benedetto, rappresenta uno dei principali centri culturali italiani. Da questa realtà ricca di storia e innovazione nasce una voce narrativa capace di raccontare con sensibilità e leggerezza le sfide della vita contemporanea. Alessandria Post continua a seguire e valorizzare le nuove proposte della narrativa italiana che sanno unire intrattenimento, riflessione e autenticità.

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