Nuovi sviluppi nel giallo di Pietracatella: padre e figlia ascoltati ancora in Questura dopo la morte per ricina di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita

Auto della Polizia davanti alla Questura durante le indagini sul caso dell'avvelenamento che ha portato alla morte di madre e figlia in Molise.
Proseguono gli accertamenti della Squadra Mobile sul caso della morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Padre e figlia

Una vicenda che continua a scuotere l’opinione pubblica e che, a distanza di mesi, resta ancora avvolta da molti interrogativi. Il caso della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute dopo le festività natalizie a causa di un avvelenamento da ricina, torna al centro delle cronache con nuovi accertamenti e ulteriori interrogatori. Anche in queste ore gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni dettaglio di una storia che presenta ancora numerosi punti oscuri. Su Alessandria Post seguiamo gli sviluppi delle principali vicende di cronaca italiana che continuano a suscitare interesse e attenzione da parte dei lettori.

Pier Carlo Lava

Secondo quanto emerso dalle ultime informazioni investigative, Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara, insieme alla figlia Alice Di Vita, è stato nuovamente convocato presso la Questura di Campobasso e ascoltato dagli uomini della Squadra Mobile come persona informata sui fatti. Gli interrogatori si sono protratti per diverse ore e sarebbero collegati a nuovi elementi raccolti dagli investigatori nel corso delle ultime settimane.

Nel frattempo proseguono le analisi sui dispositivi elettronici sequestrati nell'abitazione della famiglia. Gli esperti informatici hanno completato l'estrazione dei dati dagli smartphone appartenuti alle due vittime e stanno ora esaminando gli altri apparecchi acquisiti dagli inquirenti. L'obiettivo è verificare eventuali comunicazioni, ricerche o informazioni che possano aiutare a chiarire la dinamica dell'avvelenamento.

L'inchiesta della Procura di Larino resta formalmente aperta per duplice omicidio premeditato contro ignoti. Parallelamente, cinque medici che ebbero in cura madre e figlia nelle ore precedenti ai decessi risultano ancora indagati per omicidio colposo, un filone separato dell'indagine che riguarda la gestione sanitaria del caso.

Un elemento particolarmente significativo riguarda il lavoro dei consulenti tecnici. Dopo il ritrovamento della ricina nel sangue delle vittime da parte degli specialisti del Maugeri di Pavia, la Procura ha deciso di ampliare il collegio peritale con ulteriori esperti in tossicologia e chimica forense. Gli accertamenti dovranno verificare la compatibilità delle lesioni e dei reperti raccolti con l'ingestione della sostanza tossica, tenendo conto della sua elevata degradabilità nel tempo.

Secondo gli investigatori, il possibile avvelenamento potrebbe essere avvenuto durante una cena familiare nei giorni precedenti al Natale del 2025, ma al momento non esistono ancora conclusioni definitive. Nelle ultime settimane sono state ascoltate numerose persone tra parenti, conoscenti e soggetti ritenuti utili alle indagini, mentre gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti.

La sensazione, emersa anche dagli ultimi sviluppi, è che la strada verso una svolta definitiva sia ancora lunga. Le nuove proroghe concesse agli esperti per completare le analisi e la complessità degli accertamenti scientifici indicano che gli investigatori stanno procedendo con estrema cautela prima di formulare eventuali contestazioni o individuare responsabilità precise.

Geo

Pietracatella, piccolo comune della provincia di Campobasso in Molise, è diventato negli ultimi mesi il centro di una delle vicende di cronaca più complesse e misteriose d'Italia. Le indagini coordinate dalla Procura di Larino e dalla Squadra Mobile di Campobasso proseguono senza sosta nel tentativo di fare piena luce sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Anche Alessandria Post continua a seguire gli sviluppi di un caso che ha attirato l'attenzione nazionale per la sua eccezionale complessità investigativa.

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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta persone o situazioni reali, ma una libera interpretazione artistica ispirata ai temi dell'articolo pubblicato da Alessandria Post.


 

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