“Famiglie Insieme”: ad Alessandria si conclude un progetto che ha sostenuto famiglie, inclusione e solidarietà nel quartiere Cristo
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Quando un progetto sociale lascia un segno concreto nella vita delle persone, il suo valore va ben oltre la durata delle attività previste. È questo il caso di “Famiglie Insieme”, iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Azimut e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria attraverso il bando “Nessuno Escluso”, che giunge ora alla conclusione della sua fase operativa dopo oltre un anno e mezzo di attività sul territorio. Un percorso che ha coinvolto famiglie, associazioni, scuole e realtà locali, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale del quartiere Cristo e a offrire risposte concrete a bisogni reali. Alessandria Post racconta una delle esperienze più significative di inclusione e partecipazione sviluppate negli ultimi mesi nella città di Alessandria.
Pier Carlo Lava
Il progetto, avviato nell'ottobre 2024 presso la nuova sede operativa della Cooperativa Azimut in via Carlo Alberto 53, ha posto al centro dell'attenzione le famiglie del territorio, sviluppando una serie di interventi orientati all'ascolto, al sostegno e all'inclusione sociale. Nel corso delle attività è stato creato uno Spazio Ascolto Famiglie, pensato per accompagnare i cittadini verso i servizi pubblici, le associazioni e le opportunità presenti sul territorio, favorendo l'accesso alle risorse disponibili e offrendo orientamento personalizzato.
Particolarmente apprezzato è stato lo Sportello Digitale, che ha fornito assistenza gratuita nella redazione di curriculum vitae, nella ricerca di opportunità lavorative e nella gestione di pratiche burocratiche. L'iniziativa si è rivolta in modo particolare alle donne e alle persone che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso ai servizi digitali, contribuendo a ridurre il divario tecnologico e a favorire percorsi di autonomia personale e professionale. Il progetto ha inoltre sviluppato collaborazioni significative con Rete Dafne per il sostegno alle vittime di reato e con il Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro per l'orientamento delle persone disoccupate.
Un altro ambito di intervento ha riguardato il contrasto alla dispersione scolastica. In collaborazione con gli istituti scolastici del quartiere sono stati attivati percorsi di sostegno allo studio e monitoraggio delle difficoltà di apprendimento, con l'obiettivo di prevenire situazioni di abbandono e favorire il successo formativo dei più giovani. Parallelamente sono stati attivati servizi di conciliazione famiglia lavoro, tra cui attività di baby-sitting rivolte ai nuclei familiari che incontrano difficoltà nella gestione quotidiana dei figli durante gli impegni lavorativi dei genitori.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla promozione del volontariato di quartiere. In collaborazione con l'Associazione Esagono sono state organizzate iniziative finalizzate alla costruzione di una rete solidale capace di proseguire anche dopo la conclusione del progetto. La partecipazione dei cittadini e delle associazioni locali ha rappresentato uno degli elementi più importanti dell'intera esperienza, dimostrando come la collaborazione possa generare risultati duraturi nel tempo.
Non sono mancati gli eventi dedicati alla comunità. Le iniziative organizzate nel quartiere, tra cui la festa di Natale e le attività svolte in occasione della Festa del 25 Aprile in collaborazione con Pazzanimazione, hanno coinvolto bambini, famiglie e cittadini, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. Le immagini presenti nel materiale conclusivo del progetto testimoniano il forte coinvolgimento delle realtà partner e delle persone che hanno partecipato alle attività nel corso di questi mesi.
Determinante è stato il contributo di una vasta rete territoriale composta da Associazione Commercianti del Cristo, CNOS Salesiani, Marcondiro, Coompany&, La Ruota e numerose altre realtà che hanno collaborato alla riuscita dell'iniziativa. Una sinergia che ha dimostrato come il lavoro condiviso tra istituzioni, terzo settore e volontariato possa generare opportunità concrete per le persone più fragili.
Come ha sottolineato il presidente della Cooperativa Azimut, Ettore Libener, “Famiglie Insieme è stato molto più di un progetto sociale: è stato un percorso condiviso che ha rafforzato i legami tra le persone e le realtà del territorio, restituendo fiducia e opportunità a tante famiglie”. Parole che sintetizzano il significato più profondo dell'iniziativa e il valore umano di un'esperienza che lascia in eredità relazioni, competenze e una rete di sostegno destinata a proseguire nel tempo.
Geo: Il progetto “Famiglie Insieme” si è sviluppato nel quartiere Cristo di Alessandria, una delle realtà più popolose della città. La Cooperativa Sociale Azimut opera da anni nel territorio alessandrino promuovendo percorsi di inclusione, sostegno alle famiglie e sviluppo di reti sociali. Alessandria Post continua a seguire con attenzione le iniziative che valorizzano la solidarietà, la partecipazione civica e la crescita della comunità locale.
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