Alessandria, 1 febbario 2013: Continuano le presentazioni delle liste dei candidati dei vari partiti, anche Sinistra Ecologia Libertà, ha presentato, nella sala Consigliare del Comune, i propri candidati per la Provincia di Alessandria, alle elezioni politiche del 24-25 febbraio.
I candidati:
Fabio Lavagno, Deborah Garbarino e Salvatore Di Carmelo alla Camera Piemonte 2
Nuccio Lodato al Senato.
Monica Cerutti capolista al Senato in Piemonte.
Alcuni interventi:
Monica Cerutti,
lancia l’agenda 2.0 per il Piemonte, che prevede un denso programma di incontri con i cittadini, che a suo avviso ritiene più importante che le apparizioni in TV, per raccogliere i problemi da trasformare in proposte concrete.
Il Governo Monti è stato un disastro per i cittadini e un eventuale riedizione del governo PDL e Lega, sarebbe la botta definitiva che affosserebbe il paese.
Il Sel vuole essere un anima critica, positiva di Governo del paese e battersi per portare avanti le questioni del lavoro, dell’ecologia, e della libertà dei diritti civili.
A livello nazionale è la formazione politica con più facce nuove, donne, giovani e candidati presentabili, rispetto a tutti gli altri partiti, e quindi vuole dare un contributo importante per far si che a politica riacquisti autorevolezza.
Fabio Lavagno,
Sel si candida per governare il paese in rappresentanza dei cittadini, afferma che le risorse pubbliche vanno utilizzate in modo trasparente, nell’interesse degli stessi e dei lavoratori. La formazione delle liste ha tenuto in debito conto fattori quali, competenza, donne e giovani e attenzione all’ambiente.
A sottolineato che unitamente ad un altro solo partito, Sel per il reperimento dei candidati alle elezioni politiche, ha scelto la modalità delle primarie dei cittadini, candidando a livello locale in tutto il paese delle persone vere e
di specchiata onestà.
Per la sua esperienza di amministratore, ritiene sia importante conoscere i problemi dei cittadini, che è determinante per le scelte da intraprendere e per recuperare la credibilità perduta, ha concluso affermando che non si può più assistere inermi allo smantellamento pezzo dopo pezzo, del welfare sociale, della scuola pubblica e dei diritti dei lavoratori, in completa assenza di misure per il rilancio dell’economia.
Nuccio Lodato,
il Sel ha solo poco più di due anni di vita e nonostante questo è riuscito un breve tempo ad organizzare e tenere le primarie per la scelta dei candidati, ritiene che la politica si faccia sul territorio insieme ai cittadini.
La candidatura di Bersani è stata resa possibile grazie al supporto convinto di Sel, nell’ottica di una scelta di Governo, a questo proposito chi vota per Rivoluzione Civile, vota per la Destra.
Il nervosismo di Monti che se la prende con la CGL, che rappresenta 5 milioni di lavoratori e con il Sel è dovuto al fatto che si rende conto che possono essere avversari pericolosi.
Il centro destra, sino a poche ora prima della chiusura delle liste, pensava di candidare Fabbio, con tutti i problemi che questo ha creato ad Alessandria, ha concluso elogiando Bersani per la sua decisione di non candidare ex ministri del Governo Monti.
Salvatore Di Carmelo,
il centro Sinistra ha un opportunità irripetibile di andare al Governo per cambiare il paese, dopo anni di politiche disastrose, prima del berlusconismo e poi di Monti.
Ritiene determinante un rilancio produttivo, agendo sulle tematiche del lavoro e incentivando le imprese e gli artigiani.
Il piano socio sanitario del Governo Monti e del suo predecessore, sta provocando la chiusura degli ospedali e ai cittadini non vengono date risposte alternative, con l’unico obiettivo di favorire unicamente l’offerta privata, una situazione diventata insostenibile e iniqua, sulla quale occorre intervenire.
Risposte alle domande:
Fabio Lavagno,
“sui futuri assetti politici, in caso di necessità, una coalizione con Monti, sino a che punto?”,
risponde che il Sel è in totale alternativa alle politiche montiane, un chierichetto del capitalismo che pratica politiche del lavoro esattamente opposte e ricorda gli interventi sull’art.18, sulle pensioni e la questione esodati.
Inoltre Monti minaccia disastri per il paese qualora dovesse vincere una coalizione di sinistra con il Sel, comunque se lo stesso abbandona la linea politica di un Europa della finanza opaca e delle banche, di un mercato della finanza che non deve essere padrone, ma servizio dei cittadini, per il lavoro, i diritti e il welfare, allora si può anche collaborare in una coalizione di Centro Sinistra.
Per quanto concerne i lavoratori dell’Aspal, verranno incontrati per ascoltare i problemi e le proposte, ritiene inoltre che questa criticità ed altre, siano la conseguenza del dissesto, ed ha espresso tutte le sue perplessità, in merito alla delibera con cui è stato dichiarato.
- Sul punto in questione è prontamente intervenuto Claudio Lombardi, facendo presente che la situazione era talmente compressa da non consentire altre soluzioni.
Salvatore di Carmelo,
“ci dica una sua proposta in merito a quanto ha affermato, in pratica che cosa propone di fare per il rilancio dell’economia”,
risponde che e necessario investire sull’Agri Economy (agricoltura, ambiente, imprese e lavoratori), e per quanto riguarda il Piemonte in particolare sulla produzione di nocciole e sul comparto vitivinicolo. Si devono creare le condizioni per recuperare competitività, utilizzando le risorse Europee.
Vanno privilegiate le imprese che vogliono produrre sul territorio e questo oggi è il compito di una nuova sinistra, che si occupa non solo dei lavoratori ma è anche delle imprese, in quanto l’aumento dell’occupazione è possibile solo attraverso un rilancio delle stesse.
Conclusione
- Claudio Lombardi, ha ricordato ai candidati che saranno eletti in Parlamento, di tenere presente la situazione di Alessandria, per le sue gravi difficoltà dovute alla situazione di dissesto, ed agire nel contesto del nuovo Governo, per ottenere condizioni di rientro accettabili, che non strozzino l’economia e penalizzino ulteriormente i servizi ai cittadini.
Chiede inoltre di farsi portavoce in merito al problema della forte diminuzione del potere di acquisto degli stessi e ricorda gli alti livelli di competenza delle imprese manifatturiere della regione, che sono in grado di competere a livello internazionale, che pertanto possono incentivare l’occupazione e che quindi vanno aiutate a cogliere tutte le opportunità che si presentano sia a livello regionale che Europeo.
Pier Carlo Lava

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