In merito ai cavalli 306.0


l pensiero di EticoEtica, sulla questione della carne di cavallo nelle polpette.
Pier Carlo Lava
Alessandria, 2 marzo 2013: In merito al problema carne di cavallo che tanto si parla in questi giorni come gruppo da anni promotore dei benefici dell'alimentazione vegetariana/vegana abbiamo più volte evidenziato il rischio che accomuna l'allevamento degli animali da reddito, tutti abbiamo visto di volta in volta finire sotto i riflettori diverse specie, i volatili con l'aviaria, la peste dei suini, l'influenza dei polli, mucca pazza ed ora i cavalli. 
Nonostante cambino le patologie e le specie la causa è sempre e solo la stessa, la mano dell'uomo che per trarre il massimo profitto non esita alterare o gravemente danneggiare quello che poi finirà nel piatto di tante persone forte del fatto che un illecito di oggi produrrà le sue conseguenze fra qualche anno e sarà praticamente impossibile risalire alla fonte, per questo è molto importante prevenire attivando tutti i controlli possibili nella filiera dei prodotti alimentati, nelle lavorazioni e nelle trasformazioni anche quando fatte oltre confine e magari commercializzare con un marchio prestigioso, ogni frode alimentare va sempre condannata ma ancor di più quando realizzata in maniera così subdola. 
Riteniamo una grossa laguna legislativa il fatto che le carni di qualsiasi specie non siano accompagnate da una scrupolosa documentazione che attesti la storia della vita dell'animale dalla nascita al macello. 
Evidenziamo però che il consumo di carne di qualsiasi specie di animale non è assolutamente indispensabile per l'alimentazione umana anzi sovente è la causa di numerose patologie, anche per questo ci piacerebbe che per una corretta informazione ci fosse la dicitura “nuoce gravemente alla salute”.
Ritornando ai cavalli, riteniamo quello che è affiorato sia solo la punta di un aisberg in merito ai soggetti provenienti dagli ippodromi dove ogni anno migliaia di animali giovani quasi sempre al di sotto dei dieci anni giungono a fine carriera con all'interno del loro corpo svariate sostanze e non abbiamo mai visto splendidi pascoli verdi dove possono arrivare alla fine dei loro giorni in modo naturale, la macellazione equina in Italia purtroppo attualmente è consentita dalla legge cosa bandita in molti altri paesi per questo invitiamo a firmare una petizione on-line perchè si arrivi anche nel nostro paese a riconoscere il cavallo come animale d'affezione e di conseguenza vietarne l'uccisione per scopi alimentari (per firmare clicca qui: http://firmiamo.it/no----alla-macellazione-del-cavallo )
In fine come antispecisti ricordiamo che nessun animale andrebbe fatto nascere, allevato ed ucciso al solo scopo dell'alimentazione umana, nessuna differenza c'è fra un cavallo, un cane, un gatto, un coniglio, un maiale, un pollo ecc.
EticoEtica Alessandria

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