TREND MARKETING B2B. Richmond Italia | Più contatti non significa più business: la relazione torna al centro.
TREND B2B: DALLA QUANTITÀ DEI CONTATTI ALLA QUALITÀ DELLE RELAZIONI
B2B, Richmond Italia. Più contatti non significa più business: la
relazione torna al centro.
Tra automazione, moltiplicazione dei touchpoint e intelligenza artificiale, la sfida
per le aziende non è più solo generare contatti, ma creare occasioni concrete di
relazione e business.
1,5%: il tasso mediano di risposta alle campagne di cold e-mail. 10 i canali usati in media
dai buyer B2B nel percorso d'acquisto. E il 18% dei marketer B2B indica gli eventi in
presenza come il canale di marketing più efficace in assoluto. Numeri che raccontano
come, nel B2B, la quantità dei contatti non coincida necessariamente con la qualità delle
opportunità.
Milano, 16 ottobre 2026 – Nel B2B la tecnologia ha reso sempre più semplice
raggiungere nuovi interlocutori, moltiplicando punti di contatto e informazioni disponibili.
Ma la maggiore capacità di generare contatti non coincide necessariamente con una
maggiore capacità di generare relazioni e opportunità di business: la sfida si sta
spostando dalla quantità alla rilevanza.
Alcuni dati di mercato aiutano a fotografare la portata del fenomeno, confermando
un’evoluzione che Richmond Italia osserva da vicino attraverso la propria
esperienza nel business matching B2B.
Secondo il benchmark 2026 di Woodpecker, elaborato su 56.614 campagne di cold
email, il tasso mediano di risposta è dell'1,5%. La ricerca B2B Pulse di McKinsey
rileva che i buyer utilizzano in media dieci canali diversi lungo il percorso d'acquisto e che
il 41% preferisce l'interazione in presenza quando entra in contatto con un nuovo
fornitore. Il B2B Marketing Benchmark 2024 di LinkedIn, realizzato da Ipsos su 2.001
marketer B2B, conferma il peso degli eventi e delle fiere: sono utilizzati dal 51% delle
aziende intervistate e indicati dal 18% come il canale più efficace in assoluto per
raggiungere gli obiettivi di marketing. Anche sul fronte degli investimenti emergono
segnali nella stessa direzione: l'IPA Bellwether Report registra per il secondo trimestre
2026 un saldo netto del +11% nella spesa in eventi tra le aziende britanniche monitorate,
la categoria con la crescita più marcata.
Ad osservare da vicino questa evoluzione, con la prospettiva di chi da oltre
trent'anni lavora sul campo delle relazioni B2B in Italia, è Richmond Italia, il
principale player italiano nel business matching, che ogni anno mette in relazione migliaia
di manager e aziende fornitrici attraverso un calendario di Forum dedicati a settori
diversi, dal digitale all'energy, dalla cybersecurity alle risorse umane.
Quando le relazioni diventano numeri
I numeri di Richmond Italia restituiscono un quadro di crescita:
nel 2025 le partecipazioni dei manager Delegate ai Forum sono state 2.832, in aumento
del 14,9% rispetto alle 2.464 del 2024; le partecipazioni Exhibitor sono state 1.266,
+14,6% rispetto alle 1.105 dell'anno precedente.
Gli incontri di business preorganizzati, comprendendo gli appuntamenti one-to-one e gli
incontri durante i pasti, sono stati stimati in 33.276, +13,3% rispetto ai 29.375 del 2024.
Nello stesso anno il fatturato Richmond ha raggiunto gli 11,3 milioni di euro, con una
crescita del 18,1% rispetto ai 9,6 milioni del 2024, mentre gli eventi organizzati sono stati
28, contro i 25 del 2024. Il calendario prosegue nel 2026 con 28 Forum verticali, in vista
dell'obiettivo dichiarato per il 2027 di 31 eventi e 14 milioni di euro di ricavi.
«Questi numeri raccontano qualcosa che va oltre la performance di un singolo
canale. Mostrano come stia cambiando il modo in cui le aziende attribuiscono
valore alle occasioni di business: non basta avere accesso a un grande numero di
contatti, conta sempre di più sapere con chi vale la pena parlare e avere una
ragione concreta per farlo.»
Afferma Claudio Honegger, imprenditore e manager che segue l'evoluzione delle
dinamiche di relazione nel mercato B2B italiano alla guida di Richmond Italia,
realtà leader nel business matching dal 1994.
Dalla quantità dei contatti alla qualità della relazione
Per anni la lead generation è stata associata alla capacità di ampliare il più possibile il
bacino dei potenziali clienti. Oggi, in un ecosistema in cui automazione, database e
intelligenza artificiale permettono di raggiungere rapidamente migliaia di interlocutori, il
problema non è più soltanto generare contatti, ma attribuire loro un valore. Quando tutti
possono generare migliaia di contatti, il vantaggio competitivo si sposta sulla capacità di
individuare quelli pertinenti e creare le condizioni perché si trasformino in conversazioni
di business.
«Per molto tempo la lead generation è stata identificata con la capacità di
generare il maggior numero possibile di contatti. Oggi, quando la tecnologia
permette di raggiungere un numero potenzialmente infinito di interlocutori, il valore
si sposta sulla capacità di individuare quelli realmente pertinenti e creare le
condizioni perché possano incontrarsi e confrontarsi.»
Continua Honegger, commentando i dati a disposizione di Richmond Italia.
Il matching come evoluzione della lead generation
La differenza è nel passaggio da una logica di reach a una logica di relevance. La lead
generation lavora principalmente sulla capacità di raggiungere e acquisire nuovi contatti;
il business matching aggiunge un ulteriore livello: la selezione degli interlocutori, la
verifica della compatibilità tra esigenze e soluzioni e la creazione di un contesto nel quale
il confronto possa avvenire. È un modello di cui Richmond Italia è il principale interprete
in Italia: agende di incontri preorganizzati tra manager con potere decisionale e aziende
fornitrici, affiancate da conferenze, workshop e momenti di networking, con l'obiettivo di
ridurre la dispersione tipica della ricerca commerciale e concentrare il tempo sulle
conversazioni con maggiore potenziale.
«Il valore del matching non sta semplicemente nel mettere due persone nella
stessa stanza. Sta nel ridurre il costo della ricerca dell'interlocutore giusto e nel
fare in modo che entrambe le parti abbiano una ragione concreta per dedicare
tempo a quella conversazione. È qui che la tecnologia può diventare un abilitatore
della relazione, anziché un suo sostituto.» Conclude Honegger.
Il ritorno della relazione nel B2B
Il ritorno dell'incontro personale non significa una contrapposizione tra digitale e fisico. Il
percorso d'acquisto B2B è oggi sempre più articolato e combina strumenti e momenti di
relazione diversi. Il digitale permette di intercettare, informare e qualificare gli
interlocutori; l'incontro personale può rappresentare il momento in cui una connessione
potenziale acquista concretezza e può trasformarsi in un confronto di business.
Non si tratta quindi di un ritorno al modello pre-digitale, ma dell'integrazione della
relazione personale all'interno di un ecosistema sempre più omnicanale. La tecnologia
amplia le possibilità di contatto e rende più efficiente la fase di ricerca; il valore
dell'incontro sta invece nella possibilità di approfondire esigenze, costruire fiducia e
verificare concretamente la compatibilità tra interlocutori.
Anche la crescita degli investimenti negli eventi rappresenta un segnale di questa
evoluzione. Il dato registrato dall'IPA nel Regno Unito, pur non essendo direttamente
estendibile al mercato italiano, indica una crescente attenzione verso gli eventi come
strumento di relazione e di business.
Più tecnologia, più selezione
L'intelligenza artificiale sta accelerando ulteriormente questa trasformazione, rendendo
più efficienti le attività di ricerca, profilazione, personalizzazione e gestione dei dati. Ma
proprio l'aumento delle possibilità di automazione rende più importante distinguere il
rumore dalla rilevanza.
«Non credo che il futuro del B2B sarà meno digitale. Sarà probabilmente molto più
digitale. Ma proprio per questo diventerà ancora più importante distinguere il
rumore dalla rilevanza. Il valore non sarà soltanto nella capacità di raggiungere più
persone, ma nella possibilità di mettere in relazione le persone giuste, nel
momento giusto e con una concreta ragione per confrontarsi.» Così Honegger
inquadra il rapporto tra tecnologia e relazioni di business.
Dalla quantità dei contatti alla qualità delle connessioni, dal lead alla conversazione, dalla
conversazione all'opportunità: è in questo passaggio che il business matching si
conferma una naturale evoluzione delle strategie di relazione nel B2B.
Informazioni e contatti stampa
Per approfondimenti, interviste con Claudio Honegger o materiale stampa aggiuntivo, l'ufficio stampa
è a disposizione ai contatti indicati di seguito.
SANGALLI M&C SRL
Michela Sangalli 340 187 3113 - msangalli@sangallimc.it
Monica Gargiulo 320 285 1120 - mgargiulo@sangallimc.it
Tel. 02 8905 6404 www.sangallimc.it
Sito e calendario forum: richmonditalia.it/
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Richmond Italia
Richmond Italia opera dal 1994 nel business matching B2B ed è parte di Richmond Events, un network
internazionale con sedi a Londra, Basilea e New York. Con oltre trent'anni di esperienza, mette in relazione
manager e aziende fornitrici attraverso Forum dedicati alle principali funzioni aziendali e ai diversi settori di
mercato.
Il modello Richmond si basa sulla selezione dei partecipanti e sulla costruzione di agende di incontri one-
to-one pre-organizzati secondo i reciproci interessi. Conferenze, workshop e momenti di networking
completano un'esperienza che mette al centro il confronto tra persone, favorendo la nascita di relazioni
professionali e opportunità di business.
Nel 2027 il calendario di Richmond Italia comprende 31 eventi, con tre nuovi Forum dedicati a People
Development & Learning, Risk Management e Hospitality Procurement.
Fonti dati citate
Woodpecker, Cold Email Benchmark Report (2026) — tasso mediano di risposta su 56.614 campagne.
McKinsey, "B2B Pulse" — numero medio di canali utilizzati dai buyer B2B e preferenza per l'interazione in presenza.
LinkedIn B2B Marketing Benchmark 2024, realizzato da Ipsos su 2.001 marketer B2B — utilizzo ed efficacia percepita degli eventi in
presenza.
IPA Bellwether Report, Q2 2026 — andamento degli investimenti in eventi tra le aziende britanniche monitorate.
Dati Richmond Italia: fatturato ed eventi 2025 (fonte Engage.it, 14/07/2026); dati Delegate, Exhibitor e business meeting 2024-2025
forniti da Richmond Italia.

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