Raccontami, papà,
la storia della tua vita
di cui hai parlato
poco e hai taciuto tanto,
per non lasciare
insonne e non rattristare
questa figlia con
cuore fragile e infranto.
Raccontami la
storia triste del bambino
orfano e scalzo,
immerso nell’afflizione,
l’anima gli
gocciolava lacrime, mentre lui
seguiva con
persistenza la luce e l’amore.
Hai cercato il
sole anche nel giorno grigio,
nelle trappole che
trovavi sulla tua strada,
hai cercato la
bontà, il bello e la gentilezza
anche nelle
persone meschine, senz’anima.
Raccontami, papà,
adesso, tutta la tua storia.
In che viottolo tu
hai incontrato l’affetto?
Come hai fatto a
trovare il dolce sorriso?
Oggi, fragile ma
soprattutto forte, ti vedo.
Prendo tra le mani
le tue rughe, le decifro.
È il difficile
viaggio che chiamano “vita”
e noi due fermi in
un immenso abbraccio
di questa stazione fatiscente e anonima.
Tratta dal libro “Briciole di gioia”, Libeccio Edizioni, 2021
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