Tortona, controlli nell'edificio abbandonato di via San Marziano: quattro persone identificate, espulsione per un 30enne

Carabinieri e agenti della Polizia Locale durante un intervento in un cortile circondato da edifici, con auto di servizio e mezzi delle forze dell'ordine.
Carabinieri e Polizia Locale impegnati in attività di controllo del territorio. Immagine a corredo della notizia di Tortona.

Tortona – Un intervento dei Carabinieri in un edificio abbandonato di via San Marziano, più volte segnalato dai residenti per la presenza di persone senza fissa dimora, ha portato all'identificazione di quattro persone e all'emissione di un decreto di espulsione nei confronti di un trentenne risultato irregolare sul territorio italiano. L'operazione, condotta con il supporto della Polizia Locale e di un'unità cinofila, riporta l'attenzione sul problema degli immobili degradati e sulla necessità di garantire sicurezza e vivibilità nelle aree urbane.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Controlli congiunti nell'immobile abbandonato

I Carabinieri della Stazione di Tortona, con la collaborazione degli agenti della Polizia Locale di Tortona e di Alessandria e il supporto di un'unità cinofila, hanno effettuato un servizio di controllo all'interno di uno stabile privato situato in via San Marziano, da tempo abbandonato e caratterizzato da condizioni di degrado. L'edificio era già stato oggetto di numerose segnalazioni da parte dei residenti, che avevano richiamato l'attenzione delle autorità sulla presenza di persone che utilizzavano gli spazi come ricovero occasionale. L'intervento rientra nelle attività di vigilanza e prevenzione condotte dalle forze dell'ordine nelle zone urbane considerate particolarmente esposte a situazioni di abbandono e insicurezza. Durante le verifiche sono state individuate quattro persone, sottoposte agli accertamenti previsti per identificarle e verificarne la posizione. La notizia trova riscontro anche nelle cronache locali pubblicate il 15 ottobre 2026. 

Decreto di espulsione per un trentenne

Tra le persone identificate figurava un uomo di 30 anni, senza fissa dimora e privo di documenti, che secondo le informazioni diffuse dalle forze dell'ordine risultava avere precedenti penali. L'uomo è stato sottoposto ai rilievi fotosegnaletici, attraverso i quali è stato possibile accertarne l'identità e la posizione amministrativa sul territorio nazionale. Dagli approfondimenti è emersa una condizione di soggiorno irregolare in Italia. Nei suoi confronti sono stati quindi emessi un decreto di espulsione e un ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni dalla notifica del provvedimento. È importante precisare che l'emissione del decreto non coincide con l'effettiva esecuzione dell'allontanamento: la misura dispone l'uscita dal territorio italiano secondo le procedure previste dalla normativa vigente. Non risultano invece, dalle informazioni disponibili, ulteriori provvedimenti analoghi riguardanti le altre tre persone identificate.

Sicurezza dell'edificio e monitoraggio della zona

L'operazione non si è limitata agli accertamenti sulle persone presenti nello stabile. La proprietà dell'immobile è stata interessata affinché vengano effettuati gli interventi necessari alla messa in sicurezza della struttura, con l'obiettivo di ridurre le condizioni di degrado e prevenire nuovi accessi non autorizzati. La situazione di via San Marziano continuerà a essere monitorata dalle forze dell'ordine. Il caso richiama una questione più ampia, presente anche in altri centri della provincia di Alessandria: quella degli edifici privati abbandonati, che possono diventare luoghi di riparo per persone in condizioni di grave marginalità e, contemporaneamente, generare preoccupazioni tra i residenti. La prevenzione richiede quindi interventi coordinati tra proprietari, amministrazioni locali e autorità competenti, capaci di affrontare sia gli aspetti legati alla sicurezza e alla manutenzione degli immobili sia quelli relativi al disagio sociale. Il controllo del territorio e il recupero degli spazi degradati costituiscono due elementi complementari per migliorare la vivibilità urbana, evitando che situazioni già conosciute e segnalate si protraggano nel tempo.

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Crediti: Fotografia fornita alla redazione di Alessandria Post. 

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