So.Starti Accanto arriva a San Leucio: il centro mobile MOIGE contro il disagio giovanile

Ragazzi e studenti davanti al centro mobile So.Starti Accanto del MOIGE, progetto dedicato alla prevenzione del disagio giovanile.
Studenti davanti al centro mobile di So.Starti Accanto, il progetto promosso dal MOIGE per prevenire e intercettare il disagio giovanile attraverso il coinvolgimento di scuola, famiglie e territorio. Il tour nazionale prevede 40 tappe

Il disagio psicologico dei giovani è diventato uno dei temi sociali ed educativi più delicati del nostro tempo. Ansia, depressione, dipendenze, isolamento e difficoltà nel chiedere aiuto non possono essere affrontati soltanto quando si trasformano in emergenza: occorre riuscire a intercettarne prima i segnali, coinvolgendo scuola, famiglie e territorio. È questo l’obiettivo di “So.Starti Accanto”, progetto del MOIGE – Movimento Italiano Genitori che il 5 ottobre farà tappa a San Leucio, nel Casertano, con un centro mobile e momenti di formazione rivolti agli studenti, ma anche a genitori, docenti e cittadini. Un’iniziativa che parte da un principio semplice quanto importante: un ragazzo in difficoltà deve sapere che esiste qualcuno disposto ad ascoltarlo prima che il silenzio diventi una barriera difficile da superare.

Pier Carlo Lava

Il 5 ottobre la tappa all’Istituto Comprensivo Collecini

Il tour nazionale di So.Starti Accanto raggiungerà San Leucio (Caserta) lunedì 5 ottobre. Alle 9.30 il centro mobile del MOIGE arriverà presso l’Istituto Comprensivo Collecini, una delle tappe di un percorso nazionale che ne prevede complessivamente 40.

Dalle 10 alle 13 sono previste tre sessioni formative della durata di 50 minuti, condotte dalle psicologhe della task force MOIGE Elisa Mancini e Martina Zanocco. Nel pomeriggio il mezzo resterà nel cortile della scuola per entrare in contatto anche con la cittadinanza. È previsto inoltre un incontro dedicato a genitori e docenti. 

La fotografia allegata rende bene la concretezza dell'iniziativa: il centro mobile di So.Starti Accanto arriva fisicamente nei luoghi frequentati dai ragazzi, trasformandosi in uno spazio riconoscibile di incontro, informazione e ascolto.

Il disagio che spesso rimane nascosto

I dati riportati dal MOIGE delineano una situazione che richiede attenzione. Secondo la documentazione del progetto, oltre 700.000 giovani italiani convivono con ansia e depressione e quasi il 40% dei ragazzi tra 15 e 19 anni avrebbe consumato almeno una sostanza psicoattiva; gli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile sarebbero inoltre raddoppiati nell'ultimo decennio.  

Il documento segnala anche un aumento del disagio grave tra gli adolescenti dal 13,1% al 16% dopo la pandemia e richiama dati Censis secondo i quali il 49,4% dei giovani tra 18 e 25 anni vive quotidianamente situazioni di ansia e depressione. Vengono inoltre evidenziati i problemi legati alle dipendenze da sostanze, gioco d'azzardo e social media. 

Al di là delle percentuali, uno degli aspetti sui quali il progetto concentra maggiormente l'attenzione è proprio la difficoltà nel chiedere aiuto. Vergogna, timore del giudizio e ostacoli economici possono allontanare un giovane dai servizi proprio quando un intervento precoce potrebbe essere maggiormente utile.

Scuola, centro mobile e ascolto digitale

So.Starti Accanto prova quindi a costruire una rete intorno ai ragazzi attraverso tre strumenti principali.

Il primo è la scuola, con il coinvolgimento di 110 istituti secondari italiani nei quali studenti e docenti vengono formati per riconoscere precocemente i segnali di difficoltà e diventare quelle che il progetto definisce “sentinelle del benessere”. 

Il secondo è proprio il Centro Mobile di Prevenzione, destinato a percorrere l'Italia attraverso 40 tappe portando nelle comunità consulenza, sensibilizzazione e orientamento. L'obiettivo è ridurre anche le distanze territoriali che possono rendere più difficile l'accesso ai servizi psicologici, soprattutto nelle aree periferiche. CS SostarTi Accanto San Leucio …

Il terzo strumento porta invece l'ascolto nell'ambiente che i giovani frequentano quotidianamente: quello digitale. Sono previsti uno sportello online e servizi di messaggistica istantanea gestiti da professionisti qualificati, offrendo così un primo canale anche a chi trova difficile presentarsi personalmente davanti a un adulto. 

Una comunità che impari ad accorgersi dei ragazzi

Il progetto coinvolge una rete di associazioni e realtà operative con competenze sociali, educative, cliniche e digitali e prevede interventi nelle 21 Regioni e Province Autonome italiane. 

Il direttore generale del MOIGE Antonio Affinita richiama soprattutto la necessità di andare oltre le statistiche, ricordando che dietro quei numeri ci sono ragazzi, famiglie e classi scolastiche. L'obiettivo dichiarato è costruire una comunità capace di “vedere, ascoltare e agire” prima che le situazioni di disagio raggiungano una fase critica. 

L'iniziativa è realizzata grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al contributo del Fondo di Beneficenza ed Opere di Carattere Sociale e Culturale di Intesa Sanpaolo.

La tappa di San Leucio assume così un significato che va oltre le poche ore trascorse dal centro mobile davanti a una scuola. L'obiettivo più ambizioso è contribuire a creare attorno agli adolescenti una rete nella quale chiedere aiuto non sia percepito come una debolezza e accorgersi della difficoltà dell'altro diventi una responsabilità condivisa.

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GEO: San Leucio, Caserta, Campania, Italia.

Alessandria Post: piercarlolava.blogspot.com

Italia News Post:  italianewspost.com

Crediti immagine: MOIGE – Movimento Italiano Genitori / So.Starti Accanto

Fonte: Immagine fornita a corredo del materiale informativo del progetto So.Starti Accanto.


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