Sospeso al filo di una ragnatela. Di Natale Scordo.


 

Sospeso al filo di una ragnatela

mi lascio incantare dall’eterno momento

viaggio in uno spazio senza limiti.

La sofferenza si dissolve

esplode in un mare di coriandoli.

Le ferite si trasformano in bocche sorridenti

l’incerto camminare diventa volo gioioso e sicuro.

La poesia apre ancora una volta una finestra sull’infinito.


Novara, 25 maggio 2005


L’autore esprime commosso l’immenso valore della poesia, che dissolve la sofferenza


in un mare di coriandoli, trasforma il dolore in sorriso, rende anche l’uomo più


fragile capace di volare.


Attualizza così il messaggio che Pascoli ha lasciato nei versi del poemetto Solon:


‘l’inno è la nostra forza e beltà, la vita/ l’anima, tutto.’


I poeti hanno il dono di conversare tra di loro attraversando il tempo.



L’immagine è di Alessandro Balzaretti.

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