SALA ATELIER
STAGIONE
2026/2027
Dieci
appuntamenti tra nuova drammaturgia, teatro civile, memoria, poesia e musica
PARZIALMENTE
STREMATA
di Marianna Folli e Alessandro
Giugliano
con Marianna Folli
Vincitore del Premio Troisi 2023
Parzialmente stremata è una one-woman tragedy-comedy-show che prova a
trovare un senso logico a un flusso mentale prima che degeneri in psoriasi. In
modo rapsodico attraversa tanti momenti della vita di una donna, tra pensieri,
contraddizioni e divagazioni, coinvolgendo direttamente il pubblico, che non
verrà lasciato in pace. Uno spettacolo ironico e imprevedibile, vincitore del
Premio Troisi 2023.
ORARI Domenica ore 21.00 |
lunedì ore 20.00
C’HO LA
SCOLIOSI
Ode all'impossibilità (fisica, giuro!) di tenere la schiena ben dritta
drammaturgia e regia Marta
Bulgherini
con Marta Bulgherini, Camilla Tagliaferri
light design Antonio Romano
Quanto è difficile vivere? Tra bisogno di riconoscimento, ambizioni, paura
di fallire, relazioni, sesso, amicizie, opportunismo, carriera, figli e persino
misticismo orientale, una trentenne cerca di trovare il proprio posto nel mondo
o almeno un angolino comodo per godersi la vita. C'ho la scoliosi è un'ode al
sentirsi inadatti, un viaggio psichedelico popolato da personaggi nati dai
ricordi o dall'immaginazione, che accompagnano la protagonista, tra inciampi e
contraddizioni, verso una possibile comprensione di sé.
ORARI Martedì e mercoledì ore
20.00
LA VITA NOVA
di e con Emilia Scatigno
produzione Tieffe Teatro
Aurora è una linguista brillante e sottopagata che riesce finalmente a
realizzare un sogno: aprire un circolo culturale a Tor Bella Monaca. Non un
ritrovo per intellettuali spenti, ma un luogo vivo e aperto a tutti,
dall'idraulico al kebabbaro fino al professore universitario. Quello spazio
diventa il punto di partenza di una piccola rivoluzione culturale e personale.
Intelligente, irriverente e lontana da ogni immagine convenzionale di
femminilità, Aurora si muove in un mondo popolato soprattutto da uomini, amici
che la trattano come un commilitone, persone che entrano ed escono dalla sua
vita e incontri che mettono continuamente alla prova le sue certezze. Tra
precarietà, desiderio di indipendenza, amicizia e bisogno di trovare il proprio
posto, la protagonista cerca una possibilità di cambiamento. Una personale
"vita nova" che passa attraverso le parole, la cultura e la capacità
di reinventarsi.
ORARI lunedì e
martedì ore 21.00 |
mercoledì ore 20
GAIA
ispirato all’opera omonima di
James Lovelock
drammaturgia Emilio Russo
con Emilia Scatigno, Claudio Pellegrini e Debora La Rocca
musica dal vivo di Olmo Bertozzi
costumi Pamela Aicardi
produzione Tieffe Teatro
La Terra non è un semplice luogo, ma un organismo vivente e pulsante.
Pubblicata nel 1979, la teoria di James Lovelock propone un radicale cambio di
prospettiva: il pianeta non è una roccia inerte ricoperta di vita, ma un
sistema in cui biosfera, atmosfera, oceani e suolo cooperano per mantenere un
equilibrio favorevole alla vita. GAIA porta questa visione sulla scena
trasformando il rigore della scienza in esperienza visiva e poetica. Al centro
non c’è più l’uomo, eroe e padrone del mondo, ma la Terra stessa. Il
cambiamento climatico diventa così la manifestazione di uno squilibrio del
corpo planetario e la sostenibilità una necessità biologica: tornare in salute
insieme al pianeta. Lo spettacolo ribalta il nostro sguardo e ci invita a
riscoprirci come parte di un organismo più grande. Siamo noi i sensi di Gaia:
attraverso i nostri occhi, la Terra può guardare sé stessa e meravigliarsi
della propria bellezza.
ORARI da domenica a
giovedì ore 20.00
1 | 9 DICEMBRE 2026
L’È EL DÌ DI
MORT, ALEGHER
da Delio Tessa, Carlo Salsa,
Emilio Lussu, Enzo Jannacci, Boris Vian, Corrado Alvaro
con Marco Balbi e Paolo Bessegato
regia Marco Balbi
alla fisarmonica Riccardo Dell’Orfano
musiche arrangiate e dirette da Alessandro Nidi
La guerra sembra lontana, eppure arriva fino a Milano, nelle case e nelle
parole di chi aspetta e di chi ritorna dal fronte. Attraverso Delio Tessa e le
voci di Lussu, Salsa, Alvaro, Jannacci e Vian, lo spettacolo racconta la Grande
Guerra lontano dalla retorica degli eroi. Parole, musica e testimonianze
intrecciano il fronte alla città, il dramma all’ironia, facendo riaffiorare una
Milano popolare, ferita e vitale. Attori e spettatori condividono lo stesso
spazio, un tavolo, un minestrone e un bicchiere di vino, trasformando il teatro
in un momento di memoria collettiva.
ORARI Da lunedì a
domenica ore 20.00
13 | 14 DICEMBRE 2026
LA SCOMPARSA
DELLE LUCCIOLE
Una vita di Pasolini
di Lorenzo Degl’Innocenti
con Lorenzo Degl’Innocenti e Cosimo Zannelli
A oltre cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, lo spettacolo ne
ripercorre la vicenda umana e artistica attraverso gli episodi meno conosciuti.
Tra versi, prose e cronaca emerge il ritratto di un poeta capace di raccontare
l’Italia con straordinaria lucidità. Poesia, romanzo, cinema e canzone d’autore
si intrecciano ai legami con Moravia, Maraini, Caproni e Morante, all’impegno
politico e agli amori. Fino alla disillusione verso una società travolta da uno
sviluppo feroce e privo di autentico progresso, che rende il pensiero di
Pasolini ancora capace di interrogare il presente.
ORARI Domenica e lunedì ore
20.00
NOVECENTO
di Alessandro Baricco
con Ulderico Pesce
regia Ulderico Pesce
Sul Virginian, piroscafo che negli anni tra le due guerre attraversa
continuamente l'Atlantico tra Europa e America, viene trovato un neonato
abbandonato sopra il pianoforte a coda della prima classe. I marinai lo
chiamano Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento e lo crescono a bordo. Quel
bambino non scenderà mai dalla nave e diventerà un pianista straordinario,
capace di trasformare gli ottantotto tasti del pianoforte in un universo senza
confini. Dalla sua musica passano le storie dei passeggeri, i desideri degli
emigranti diretti in America, le notti dell'oceano e persino la leggendaria
sfida con Jelly Roll Morton. Per Novecento il mondo esiste attraverso ciò che
arriva sul Virginian. La terraferma, con le sue infinite possibilità, rimane
invece qualcosa di inconcepibile. Ulderico Pesce porta in scena il celebre
monologo di Alessandro Baricco, la storia poetica e vertiginosa di un uomo che
sceglie un mondo finito per poter immaginare l'infinito.
ORARI Lunedì e martedì ore
20.00
LA FINE È IL
MIO INIZIO
tratto dall’omonimo libro di
Folco e Tiziano Terzani
regia Collettivo Menotti
con cast in via di definizione
costumi Pamela Aicardi
produzione Tieffe Teatro Milano
in accordo con The Italian Literary Agency
Nell'ultimo tratto della sua vita, Tiziano Terzani chiama accanto a sé il
figlio Folco e gli affida il racconto di un'esistenza trascorsa attraversando
il mondo alla ricerca della verità. Giornalista e testimone dei grandi
avvenimenti dell'Asia contemporanea, Terzani ripercorre incontri, guerre,
viaggi e trasformazioni personali, fino alla scelta di allontanarsi
progressivamente dalla cronaca per rivolgere lo sguardo dentro di sé. Padre e
figlio dialogano sul passato, sulla malattia, sulla morte e sul senso stesso
dell'esistenza. I ricordi diventano così un passaggio di testimone che supera
la dimensione biografica. Nella regia di Emilio Russo, la parola si intreccia
al suono della viola di Danilo Rossi, restituendo l'ironia, la curiosità e la
spiritualità di Terzani. Un viaggio attraverso una vita straordinaria che,
arrivata alla sua fine, prova ancora una volta a trasformarsi in un nuovo
inizio.
ORARI Da martedì alla
domenica ore 20.00
GENERAZIONE
PASOLINI
drammaturgia e regia Marta
Bulgherini
con Marta Bulgherini e Nicolas Zappa
produzione Tieffe Teatro / Generazione P
Uno spettacolo su Pasolini che, in realtà, su Pasolini non è. O almeno non
nel modo in cui ci si aspetterebbe. Marta Bulgherini si confronta con una delle
figure più ingombranti della cultura italiana partendo proprio dalla difficoltà
di avvicinarla. Libri, film, poesie e interviste sembrano costruire un
monumento impossibile da scalare. Ne nasce un viaggio personale, scanzonato e
irriverente, tra insofferenza, curiosità e scoperte inattese. Liberato dalla
sua mitologia, Pasolini torna a essere una voce viva, capace ancora di porre
domande sul presente e sul nostro modo di guardare il mondo.
ORARI Sabato,
domenica e lunedì ore 20.00
23 | 24 MARZO 2027
ALFONSINA
di Marta Bulgherini
con Marta Bulgherini e Diego Frisina
assistente alla regia Francesco Aldolfi
musiche originali Enrico Morsillo
produzione Tieffe Teatro
Alfonsina Strada è stata la prima e unica donna a gareggiare insieme agli
uomini al Giro d’Italia, nel 1924, in pieno fascismo. Nata in una famiglia
poverissima, scopre da bambina nella bicicletta una possibilità impensabile:
scegliere da sola la propria strada. Tra gare, amori, difficoltà e umiliazioni,
continua ostinatamente a pedalare in un mondo costruito dagli uomini per gli
uomini. Alfons(in)a parte dalla sua biografia per interrogare il nostro bisogno
di costruire eroi e imprese leggendarie, chiedendosi dove finisca la persona e
dove cominci il mito.
ORARI Martedì e mercoledì ore 20.00
BIGLIETTERIA
PREZZI
Biglietto
unico €16,50
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11,
Milano - tel. 0282873611 - biglietteria@teatromenotti.org
ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30,
dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo
Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di
spettacolo
UFFICIO STAMPA
Linda
Ansalone

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